
L'IRRAGGIUNGIBILE-IL RITORNO
C'è qualcosa di buffo ad affidare al blog le mie
emozioni, sapendo che tu non le leggerai mai e rimarrai
quindi del tutto ignaro di quello che provo per te.
Che poi non so cosa sia, a dire il vero.
Amore? una parola grossa!
Attrazione amorosa. Ecco così va meglio. Rende
l'idea.
Mi piace il tuo sguardo sornione, che non nasconde
chissà quale profondità di pensieri, anzi, posso solo
augurarmi che tu non sia della categoria di quelli che
pensano troppo.
I peggiori.
Ti inchiodano con la linearità dei loro ragionamenti
tutti coerenza, lealtà onestà...e uffa, peggio di una
cintura di castità. Sono uomini (credo) ma non
esercitano...se non lo sguardo..nella profondità della
tua scollatura e stop.
Mi piace il tuo corpo slanciato che se anche non ha
più l'elasticità dei vent'anni è sempre un bel guardare.
Mi piace la tua camminata noncurante. Quel
caracollare morbido come se danzassi. Anzi no come se te
la ridessi del mondo e di chiunque.
Che poi chissà perché mi piacciono le camminate alla
John Wayne, del tipo del cauboy rude e maschio che ha
solo due espressioni del viso, quella con la sigaretta e
senza come diceva Sergio Leone a Clint Eastwood ( si
scrive così?, scusate ma non mastico l'inglese).
A farla breve mi piaci e non lo sai. E vorrei tanto
sapere se io piaccio a te, ma non lo so. Ah!
l'ignoranza! E' il vero male del mondo!
Magari ti mando un piccione viaggiatore con un
messaggio attaccato alla zampa, che ora con tutti sti
blog, web, sms, mms, e altre astruserie, per capirsi ci
vuole l'enciclopedia tre cani, magari quattro.
Mi sa tanto però che tu sei di quelli tutto fumo e
niente arrosto che a quanto pare mi attirano come le
mosche, la carta moschicida.
Pazienza! almeno a qualcosa servirai, strapparmi un
sorriso in un afoso pomeriggio da cani!