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SGUARDO DI RAGAZZO
Hai lo sguardo di un ragazzo, |
VESTITA DI OMBRE Lo sguardo vuoto, le parole riflettono lente, affannose, spente. La vita è fuggita dal tuo volto tranquillo. Indifferente e persa, la tua anima vaga vestita di ombre.
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Penso a te come a un ricordo malinconico e dolce che sul far della sera, prende l’anima stanca di luci e rumori. Penso a te come a un giocattolo antico che più non diverte ma si conserva per nostalgia del tempo lontano di una giovinezza imprecisa. Penso a te così, distrattamente, come quando te ne andasti guardandomi assorto il sorriso distratto già lontano ormai nel tuo cuore che neghi al mio amore per te. |
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AMORE NEGATO
Vorrei
dimenticare i tuoi occhi, quello sguardo denso e fuggiasco, che incatena
il mio in una vertigine che non da scampo. DOVE SEI Dove sei. Dove sono i tuoi occhi, la profondità scura in cui annegavo di miele denso e sogni. Dov’è il tuo viso che di bellezza adornavo Specchio feroce del mio desiderio. A l’amore! Un punteruolo nel cuore Una fiamma segreta, un dolore che non finisce. Dov’è il tuo corpo Territorio misterioso In cui la fantasia si perdeva assorta. Non ci sei. E di questa assenza Io muoio. Ogni giorno Ogni ora Sempre. |
VORREI… Vorrei un uomo che mi amasse E avesse i tuoi occhi Quello sguardo scuro che mi uccide il cuore. Vorrei un uomo che mi amasse, e avesse le tue mani, lunghe nervose e forti, che muovi nell’aria come farfalle inquiete Vorrei un uomo che mi amasse, e avesse la tua voce, piena di ombre come il vento del nord che muove le parole come lampi di luce, come il fuoco di notte che accende mille scintille. Vorrei un uomo che mi amasse e avesse il tuo corpo deserto dei miei desideri, dove non c’è speranza, né ristoro. Vorrei un uomo che mi amasse Perché tu non mi ami, perché non posso averti, mai…
DI CERTO IL VENTO |
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L’ESTATE DELLA VITA (a.robbe)
I giorni vanno veloci, così l’estate della vita. Il calore del sole, e quello dei corpi nei letti disfatti. Mute nostalgie si mischiano ai palpiti del piacere. E sulla pelle scura il mare disegna colori fantastici. E c’è un profumo di notte nella brezza leggera che segna il tempo che tutto trascina. Il profumo delle cose belle che piano vanno verso la fine…
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COME UNA LAPIDE di "Morterossa"
Ho l’anima in un
pozzo. |
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NON è FACILE
Non è mica
facile, lo sai, non pensarti. |
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Tu u core c'ha
taliari ! |
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Cara Anna ero
innamoratissimo di una Lei e credo che anche Lei lo fosse di me: ma il
giorno del tanto sospirato I° incontro mi sono, in parole povere,
imbranato, nel senso che mi sono comportato come un ragazzino, goffo,
alla prima esperienza. Forse l'ho delusa. Ti assicuro che in genere me
la cavo discretamente e so che, se mi ridesse l'occasione, saprei fare
di meglio. Un pò alla volta ci siamo allontanati. Pensi che l'ho persa
per sempre? Io sono ancora innamorato. Gradirei un giudizio spassionato
e non parole di consolazione. Mirko
Quando si parla di sentimenti, si rischia sempre di cadere nel banale e nel luogo comune.
Quando ci si innamora si
carica se stessi di aspettative e di proiezioni mentali che non sono
altro il più delle volte il riflesso dei nostri desideri.
A questo si aggiunge il
fatto che vorremmo presentarci all'altro nella nostra luce migliore o
almeno quella che per noi è la luce migliore e diventiamo fragili e
vulnerabili perché pieni di insicurezza e ci sentiamo responsabili in
qualche modo della nostra capacità o meno, di suscitare nell'altro gli
stessi sentimenti che proviamo noi.
In questo modo, oltre a dare
di noi stessi un'immagine confusa e contraddittoria, finiamo per
imprigionarci in costruzioni mentali che invece di aiutarci, ci
ostacolano.
Tu ami questa donna, forse
lei ama te o forse no. Sii te stesso. Se vuoi vederla, cercala, se vuoi
parlarle fallo, vivendo i tuoi sentimenti, ma senza aspettarti nulla.
L'amore segue sentieri spesso sconosciuti e incomprensibili.
L'unica cosa certa è che non
siamo responsabili se l'altro non ricambia il nostro amore e niente di
ciò che potremo fare cambierà le cose.
Tuttavia non sarebbe giusto rinunciare,
meglio il rifiuto che il rimpianto. Meglio un amore doloroso che nessun
amore. Ciao
Anna"
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Con grande piacere di vostra suocera che continua a ripetervi che siete più"imponenti " del Titanic, ecco per voi una ricetta delle mie parti: I fichi secchi alle mandorle.
Premetto che è una vera bomba calorica,
ma assolutamente efficace nella cura della frustrazione amorosa al pari
della Nutella.
Perciò, prendete dei fichi secchi di
quelli che si trovano agevolmente in qualunque supermercato.
Con un coltello appuntito apriteli(
magari pensando che si tratti del ventre dell'Irraggiungibile) e
inseriteci una mandorla spellata e un pezzettino di cioccolato meglio se
fondente.
( La mandorla può essere sostituita da un
gheriglio di noce)
Richiudeteli e disponeteli in uno
strato, in una teglia da forno ricoperta di carta da forno.
Preparate ora una sorta di sciroppo, con
acqua(poca) zucchero( per la quantità rifatevi al vostro gusto o in
alternativa al grado di frustrazione amorosa di cui siete preda), e uno
spruzzo di un liquore di vostro gusto.
Con questo sciroppo bagnate i fichi e
mettete tutto in forno a 180 gradi per un quarto d'ora/venti minuti.
Lo sciroppo deve caramellarsi dando ai
frutti un bel colore marroncino.
Una volta pronti, fateli raffreddare e
poi potrete mangiarli da soli o in compagnia, non di vostra suocera
ovviamente.
Se proprio non potete farne a meno( di
vostra suocera) mangiateli guardandola negli occhi con aria di sfida,
leccandovi le labbra, la cosa la renderà pazza di rabbia.
Se proprio non vi importa assumere
l'aspetto di un insaccato potrete come tocco finale, dare ai fichi una
spolverata di cacao in polvere e...buon appetito.
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