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LA PREVIDENZA / LE PENSIONI aggiornato al 31.12.2006

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VAI ALLe pensioni
a capo verde

IN ORDINE CRONOLOGICO PROGRESSIVO -

Sono un lavoratore che ha prestato servizio presso una cooperativa che si occupa di assistenza agli anziani con un contratto di lavoro a part-time verticale, per il periodo che va dal 01/01/2004 al 31/12/2004 senza interruzione di lavoro. la domanda e' la seguente: posso presentare la domanda di disoccuparione con regquisiti ridotti?

risposta

L'indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti ridotti spetta ai lavoratori anche con contratto part-time che possono far valere 2 anni di anzianità contributiva e almeno 78 giorni di lavoro subordinato nell'anno solare precedente.
La domanda va presentata entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento della prestazione. Cordiali saluti

Posizione contributiva:
a)
periodo anno 1971: tre settimane   contributive  inps come impiegato agricolo,
b) periodo anni: dall'1/2/1978 al 15/9/1985 contributi inps come impiegato bancario;
c) periodo anni dal 16/9/1985 ad oggi contributi inpdap come docente scuola media superiore,
d) periodo anni dal 10/10/1976 all'11/1/1978 servizio militare  di leva svolto in qualita' di ufficiale.
premesso di aver chiesto il ricongiungimento dei contributi inps a quelli versati all'inpdap nel corso del 1986 e cioe' non appena sono stato confermato nel ruolo, ad oggi non ancora ho ricevuto risposta,
chiedo:
1) nel momento del pensionamento,  la determinazione della pensione sara' effettuata con il sistema retributivo o con il sistema contributivo?
2)
per far determinare la pensione con il sistema retributivo devo fare qualche domanda?
inoltre sulla busta paga dal 1996 mi vengono effettuate delle trattenute sino al 05/2005 con la causale: applicazione l. 335/95 per le quali non mi sono state date spiegazioni. potete delucidarmi anche in questo? - un cordiale saluto.

risposta

carnevale di mindelo

Il sistema retributivo si applica d'ufficio, senza la necessità di alcuna domanda,
nei confronti dei lavoratori che al 31.12.1995 potevano far valere un'anzianità
contributiva non inferiore a 18 anni. Per quanto riguarda la trattenuta effettuata sulla busta paga dovrà richiedere delucidazioni alla sua amministrazione che è tenuta a fornirle. La L.335/95 contempla infatti diverse ipotesi e non mi è quindi possibile sapere a quale di esse è attribuibile la sua trattenuta- Cordiali saluti
Sono andato in pensione tre anni fa con 40  anni di lavoro.Tuttora sto lavorando nella stessa azienda come lavoratore  dipendente,pagando 1 mucchio di tasse risultate dal modello 740.Volevo  sapere se i contributi previdenziali che sto pagando ORA in busta paga mi  verrano ridati tramite un aumento di pensione, perchè mi è stato detto che con  oltre 40 anni di lavoro la mia pensione ha raggiunto l'importo massimo dell'80%  della paga che avevo negli ultimi 10 anni di lavoro e non verrà più aumentata.Ma  allora perchè li pago, se ho raggiunto i contributi previdenziali massimi e  non mi viene più restituito niente? 8.3.05
risposta

Trascorsi cinque anni dalla decorrenza della pensione potrà chiedere un supplemento di pensione, un aumento cioè dell'importo della pensione corrispondente alla contribuzione versata dalla decorrenza della pensione alla decorrenza del supplemento. Così ogni cinque anni fino a che cesserà l'attività lavorativa - Cordiali saluti
Allora credo di aver capito bene, con la vecchia legge potevo andare in prepensionamento con 35 anni di contributi esteri, ora ci posso andare con 40 anni di contributi a prescindere dall eta', nel mio caso a  58 anni se la legge non cambia di nuovo....grazie domenico
risposta

I periodi di contribuzione in Italia e quelli in Svizzera vengono sommati solo per il raggiungimento del diritto, poi ogni Stato liquida una prestazione in base alla contribuzione versata nello Stato  stesso.La riforma pensionistica riguarda solo la prestazione italiana cioè la parte che si riferisce ai 13 mesi di militare. Per quanto riguarda i 31 anni di contribuzione svizzera, non essendo più previsto il trasferimento della contribuzione in Italia, Lei percepirà una pensione liquidata dalla Svizzera in base alla  normativa di quel Paese. Cordiali saluti
I miei genitori sono entrambi del 1943, hanno lavorato in svizzera per tanti anni, nel 1996 sono tornati in italia, mio padre ha preso la pensione anticipata con 39 anni di contributi, percepisce ca 900 Euro al mese, mia madre vorrebbe richiedere il pensionamento anticipato.....puo' farlo?se si di quanto ammonta ca. la percentualita' di riduzione?e se si cosa succede alla pensione di mio padre è vero che viene ridotta? vi ringrazio anticipatamente.Emilia-6.3.05
Mio padre percepisce la pensione dall italia, contributi che dalla svizzera ha portato in Italia....grazie
risposta
La contribuzione trasferita dalla Svizzera ( 39 anni )ha dato luogo alla pensione di anzianità in favore di suo padre, quindi non può essere ulteriormente utilizzata. Se sua madre può far valere almeno altri  20 anni di contribuzione per lavoro in Italia può, avendo già compiuto i 60 anni,  chiedere la pensione di vecchiaia. Cordiali saluti  
Ho vissuto a varese per 12 anni dove ho dei contributi di 11 mesi, sono in svizzera dal 1987, ed ho sempre lavorato qua in svizzera....un domani che io volessi tornare in italia, la svizzera non dara' piu' i miei contributi all italia ma la mia pensione verra' erogata direttamente dalla svizzera.Posso richiedere all italia gli 11 mesi di contributi versati mi siano rimborsati.grazie emilia
risposta I periodi italiani inferiori ad un anno dovranno essere presi in considerazione ai fini della misura della prestazione a carico della Svizzera. ( art.48 del regolamento 1408/71) Cordiali saluti
sono nato nel febbraio 1956, ho 31 anni di contributi svizzeri e 13 mesi di militare in italia, se rimpatrio posso andare in prepensionamento con 35 anni di contributi? grazie domenico- 6.3.05
risposta Maturando il diritto dopo il 31.12.2007 Lei potrà fare domanda di pensione di anzianità in Italia, cumulando per il raggiungimento del diritto la contribuzione svizzera, con 35 anni di contribuzione al compimento dei 60 anni di età  o con 40 anni di contribuzione a prescindere dall'età. Cordiali saluti 8.3.05
I miei genitori sono entrambi del 1943, hanno lavorato in svizzera per tanti anni, nel 1996 sono tornati in italia, mio padre ha preso la pensione anticipata con 39 anni di contributi, percepisce ca 900 Euro al mese, mia madre vorrebbe richiedere il pensionamento anticipato.....puo' farlo?se si di quanto ammonta ca. la percentualita' di riduzione?e se si cosa succede alla pensione di mio padre è vero che viene ridotta? vi ringrazio anticipatamente.Emilia-6.3.05
risposta Dovrebbe precisare se la pensione che percepisce suo padre viene erogata dall'Italia o dalla Svizzera. Cordiali saluti -8.3.05
Sono nato il 20/8/54, sono dipendente pubblico iscritto INPDAP. Al 31/5 di quest'anno maturo 30 anni di contribuzione (compreso i riscatti). Volevo sapere, con l'attuale riforma: 1) quando potrò andare in pensione e 2) se godo del sistema retributivo, avendo maturato oltre 18 anni al 31/12/95, solo però comprendendo anche i riscatti (ho iniziato a lavorare il 12/1/1982). Grazie mille !!!-6.3.05
risposta A seguito della riforma pensionistica Lei potrà fare domanda di pensione al compimento del 60° anno di età. La pensione verrà calcolata con il sistema retributivo: Cordiali saluti-8.3.05

Sono nato il 07/07/1965 .Ad oggi ho maturato 24 anni di versamenti (contratto commercio) compreso l'anno di leva. Considerando che maturerei 35 anni all'eta' di 51 anni volevo sapere se a 51 anni potrei gia' ritenermi in pensione.Grazie! 6.2.05

risposta

Purtroppo, i requisiti per poter chiedere la pensione di anzianità con la nuova riforma sono: 35 anni di contribuzione e 60 anni di età o 40 anni di contribuzione a prescindere dall'età Cordiali saluti
Artigiano con contribuzione mista nel retributivo nato il 24-04-1947 finestra gennaio 2006
1967 - 1976   9 anni dipendente 1977 - 2005   28 anni artigiano- 
come retribuzione pensionabile da dipendente devo considerare la media degli ultimi 5 anni (1972 - 1976), oppure la media delle retribuzioni di tutti i 9 anni (1967 - 1976)?
 come reddito pensionabile da artigiano, per il periodo 1977 - 1992, devo considerare la media degli ultimi 10 anni (1996 - 2005)?per il periodo 1993 - 2005 devo considerare la media degli ultimi 15 anni (1991 - 2005)?oppure la media degli ultimi 15 anni vale per tutto il periodo da artigiano?
risposta

Per quanto riguarda la retribuzione pensionabile  da lavoro dipendente deve considerare la media degli ultimi 5 anni antecedenti la decorrenza della pensione.
Come reddito pensionabile da artigiano , per il periodo 1977-92, si deve considerare la media dei redditi degli ultimi 10 anni; per il periodo 1993 - 2005  il periodo di riferimento per la ricerca del reddito medio pensionabile è stato elevato , passando dai 10 anni  ( ultime 520 settimane ) ai 15 anni ( ultime 780 settimane )
Cordiali saluti

Capo Verde 2005
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le fate di Mindelo
Mindelo
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VORREI GENTILMENTE SAPERE SE LE TRASFERTE ITALIA PAGATE IN BUSTA PAGA SONO CALCOLATE AI FINI PENSIONISTICI GRAZIE

risposta

Deve verificare sulla sua busta paga. Se per questa voce sono state operate trattenute previdenziali le trasferte saranno calcolate ai fini pensionistici Cordiali saluti
sono un macchinista di trenitalia con 37 anni di servizio e 58 anni di eta,vorrei sapere se mi spetta il super bonus.

risposta

Come precisato nella lettera circolare del Ministero, le società derivanti dalla privatizzazione dell'ex Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, classificate con c.s.c. 2.01.02, rientrano nell'ambito del settore privato e,pertanto, i lavoratori avranno titolo al "bonus" purchè all'atto della privatizzazione non abbiano optato per il mantenimento della posizione assicurativa presso un fondo esclusivo del regime generale  
sono nato nel 1956, ho lavorato in Svizzera dal 1974, ed ho fatto il militare in italia per ca 13 mesi nel 79,  entro l anno vorrei rimpatriare...quando potro' richiedere il pensionamento anticipato....la ringrazio per la pronta risposta-(31.1.05)

risposta

 

Considerata la sua età anagrafica e la sua anzianità contributiva potrà chiedere la pensione in convenzione con la Svizzera o a 60 anni di età con 35 anni di contribuzione ( pensione di anzianità ) o 65 anni di età con 20 di contribuzione
( pensione di vecchiaia ) Naturalmente i periodi di lavoro svizzero serviranno per il raggiungimento del diritto a pensione ma non per la misura. L'INPS, infatti, liquiderà una pensione in base ai contributi versati in Italia, la Cassa di compensazione svizzera liquiderà una pensione in base ai contributi versati in Svizzera.   Cordiali saluti
Salve, sono stato dipendente di un'azienda privata dal 1986 al 2001. Gli ultimi  5 anni sono di cig e mobilita'. In seguito sono stato licenziato a seguito del fallimento dell'azienda e attualmente sono disoccupato. Vorrei gentilmente sapere se i contributi versati durante il periodo suddetto (15 anni circa) sono sufficienti per essere considerati ai fini pensionistici, oppure se e' necessario versare ulteriori contributi nella misura minima per quanto tempo e per quale importo. Vorrei inoltre sapere, nel caso intenda svolgere un lavoro autonomo, se i contributi successivi possono essere aggiunti e integrati con i precedenti. La ringrazio in anticipo (31.1.05)

risposta

Il requisito minimo per la pensione di vecchiaia a 65 anni di età è di 20 anni di contribuzione. Alla sua contribuzione da lavoro dipendente può essere aggiunta, senza problemi,  per il raggiungimento del diritto e anche per la misura della pensione, la contribuzione da lavoro autonomo.  Altrimenti , dovrà chiedere di essere autorizzato al pagamento dei contributi volontari. Cordiali saluti
Gentile Esperto, fino al 23/12 ero presente in azienda (azienda di grandi dimensioni) in cui lavoravo, l'azienda applicando la mobilità lunga con accompagamento alla pensione mi ha posto in preavviso pagato (preavviso che nel mio caso è di 2 mesi, scadrà il 22/02/2005) , ora è venuto fuori che ercependo un'assegno di invalidità per riduzione della capacità lavorativa, l'INPS non riconosce la mobilità lunga con accompagnamento alla pensione per una modifica di legge, e al massimo potrei entrare in mobilità breve 3 anni e poi??? sarei scoperto sià come contributi che come assegno di mobilità. Ritengo che l'azienda non si è informata, come avrebbe dovuto, sulla mia possibilità come invalido di poter rientrare in questa mobilità, è ovvio che a queste condizioni non posso accettare di uscire, e pertanto Le chiedo come devo comportarmi per rientrare in azienda? 
La ringrazio anticipatamente della sua cortese risposta (che sperò possa essere il più veloce possibile, visto la data di fine periodo di preavviso) (29.1.05)

risposta

Il lavoratore, titolare di assegno di invalidità, collocato in mobilità lunga può " optare ", cioè scegliere, per uno dei due trattamenti. Nel caso in cui decida di scegliere l'indennità di mobilità, l'assegno di invalidità verrà sospeso fin tanto che dura il diritto a percepire l'indennità di mobilità. Poi, ovviamente, verrà ripristinato. I periodi trascorsi in mobilità sono " coperti" da contribuzione figurativa: in sostanza è come se il lavoratore avesse continuato a lavorare e a percepire una regolare retribuzione e l'azienda avesse, perciò, versato i contributi INPS in suo favore. I contributi accreditati sono validi sia per il raggiungimento del diritto sia per la misura delle pensioni.     Cordiali saluti
A novembre 2004 ho maturato i requisiti per la pensione di anzianità da commerciante, quindi 35 anni di contributi e 58 anni di età. Avrei quindi diritto alla pensione a partire dal 1°luglio 2005.La domanda è la seguente: da quando posso cessare l'attività commerciale, dato che in questo periodo il reddito è scarsissimo e quindi, oltre a pagare contributi sul minimale mi si abbassa anche la retribuzione media per il calcolo della pensione? Ringrazio anticipatamente e invio distinti saluti.(29.1.05)
risposta Se Lei è sicuro di aver raggiunto i 35 anni di contribuzione, e per questo la consiglierei di fare una verifica presso la sede INPS di sua competenza, può cessare l'attività commerciale quando ritiene più opportuno Cordiali saluti
vorrei sapere qual'è la normativa di riferimento per gli istituti della moblità e dell'esodo incentivato-25.1

risposta

La mobilità è stata istituita con la legge 223 del 23/07/1991 e le prime indennità di mobilità hanno decorrenza 11/08/1991. Dall'11/08/91 ha sostituito anche la cassa integrazione guadagni straordinaria. Cordiali saluti
buongiorno,mi chiamo Rocco sono nato nel 1956.ho iniziato a lavorare nel 1973 di continuo fino al recente anno.ho 31 anni di marche e' dato il mio precedente lavoro, sono stato a contatto con l'amianto e'mi sono stati  riconosciuti  5 anni,cosi'sarei a piu' di 36 di contributi.Ora porgo la domanda:quando potro' andare in pensione e con quale metodo di contribuzione,non ostante che in pensione vada dopo il 2007.  un ringraziamento anticipato x la risposta.     cordiali saluti. 24.1.05

risposta

A partire dal 2008, l'accesso al pensionamento di anzianità per i lavoratori dipendenti è possibile con un'anzianità contributiva minima pari a 35 anni e un'età di almeno 60 anni. Resta ferma la possibilità di accedere al trattamento con un'anzianità contributiva non inferiore a 40 anni,indipendentemente dall'età. Le finestre di uscita vengono ridotte da quattro a due: requisiti raggiunti entro il primo semestre 1° gennaio dell'anno successivo se età è pari o superiore a 57 anni - tutti gli altri casi 1° luglio dell'anno successivo. Per quanto riguarda il  calcolo della pensione, avendo Lei raggiunto al 31 dicembre 1995, un'anzianità contributiva superiore a 18 anni la sua pensione sarà calcolata con il metodo retributivo.
Cordiali saluti
Gentilmente  mi   necessità  sapere se  un dipendente di 58 anni con oltre il 75% di invalidità civile e percepisce assegno  di invalidità, con quaranta anni di contributi può ancora lavorare, o deve andare in pensione. 24.1.05

risposta

Gentile utente, si prega di specificare in maniera più dettagliata i motivi della richiesta
Vorrei sapere se i dipendenti di  R.F.I., ovvero Rete ferroviaria italiana, hanno diritto al superbonus previsto dalla riforma pensionistica, pur appartenendo ad una gestione separata dell'Inps..Grazie 21.1.05

I dipendenti delle Ferrovie dello Stato, iscritti alla gestione speciale presso INPS non hanno diritto a richiedere il superbonus. Cordiali saluti
Sono nato 24/05/54  invalido civile esiti poliomielite lavoro dal 1/11/72 ininterrotamente ad oggi  in data 04/07/01 data seduta commissione medico provinciale avviene aumento grado invalidita' portata al 75% quando potro' andare in pensione? 20.1.05

risposta

Avendo Lei lavorato in modo continuativo dal 1.11.1972, si presume possa far valere al 31.12.2004, 32 anni e 2 mesi di contribuzione. Raggiungendo quindi il requisito a pensione di anzianità dopo il 31.12.2007, rientra nella normativa della riforma pensionistica prevista dalla legge n°243 del 23.8.2004, che prevede la possibilità di chiedere la pensione di anzianità con 35 anni di contribuzione e 60 anni di età anagrafica o 40 anni di contribuzione
a prescindere dall'età anagrafica. Agli invalidi, con un'invalidità superiore al 74%, è riconosciuto un beneficio di due mesi di contribuzione per ogni anno di servizio successivo alla data da cui ha effetto il riconoscimento dell'invalidità,fino ad un limite massimo di
cinque anni. Cordiali saluti
salve. vorrei sottoporre un caso che è giunto alla mia osservazione:
una signora di 51 anni a giugno 1991 (prima del DM del 02.1992) presentava domanda di invalidità.la commisisone medica diprima istanza le riconosceva una percentuale del 50%(con collocamento obbligatorio) per la seguente diagnosi: "esiti di timpanoplastica destra per otite media purulenta cornica bil. esiti frattura clavicola destra. bronchite asmatiforme. scoliosi paravertebrale".(manca la data della seduta) oggi la signora chiede aggravamento soprattutto per un  peggioramente del senso dell'udito. la mia domanda e' la seguente: siccome so che le tabelle prima del 1992 erano meno restrittive di adesso e siccome a mio parere la sig.ra non ha un aggravamento c'e' la possibilità che presentandosi a visita le tolgano o riducano il 50% e quindi il lavoro che a tutt'oggi svolge?conviene che si presenti a visita? grazie distinti saluti - 19.1.05

risposta

 

La legge ha stabilito, in base ad apposite tabelle, il diverso grado di invalidità in corrispondenza del quale si ha diritto a diversi benefici. Con il  46% di invalidità si ha diritto all'iscrizione nelle liste speciali per l'assunzione obbligatoria al lavoro.
La successiva diminuzione del grado di invalidità non è motivo di licenziamento
da parte dell'azienda. Ai soggetti che hanno un grado di ipoacusia non inferiore a 75 decibel di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell'orecchio migliore viene concessa l'indennità di comunicazione al solo titolo della minorazione, senza tenere conto dello stato di bisogno economico e dell'età. Cordiali saluti
19.1.05

risposta

 

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