I RACCONTI di
Mariagrazia Di Stasi

OGNI TESSERA AL SUO POSTO

“ Senta, non so più come ripeterglielo. Il suo nome non è contenuto nella lista. E la prego di rispettare il suo turno. Qui non si ammettono favoritismi.

Come dice? Non è venuto qui di sua volontà. E io che ci posso fare? Va bene, mi ripeta il suo nome che ricontrollo di nuovo.

Dunque Antonio Mistufi…Come non Mistufi, ma Mirompi? Beh! Fa lo stesso, no? Vediamo.

Malini, Marisi Maiolica, Mirato…ecco qui, Mirompi Antonio…Ma lei è atteso per il 2027, fra poco più di vent’anni. Lo dicevo io che nella lista di oggi il suo nome non c’era.

E come diavolo c’è finito lei qui vent’anni prima?

Ah! Non lo sa! Dite tutti così.

Come dice? Vorrebbe tornare indietro? Impossibile, non se ne parla nemmeno. Non mi importa affatto che lei abbia una moglie giovane che è rimasta sola. Sola! Sola proprio no. Che dice? Impossibile? Impossibile un corno. Lei non si rende conto della situazione. In primis, qui il tempo va diversamente da come è abituato lei, in secundis, non è che possiamo permettere alla gente di andare e venire come le pare e piace.

Per favore moderi i toni, con me non attacca.

E così noi abbiamo fatto il guaio e noi lo dobbiamo risolvere! Ma quando mai! Discutiamone e vedrà che il guaio, lei lo ha combinato, mi consenta.

Anzi le dirò di più, se lei si trova qui è perché è lei che lo ha voluto.

E non rida in quella maniera antipatica che comincia a darmi sui nervi. Adesso le dimostro che ha torto marcio. Collega, vieni a sostituirmi che sono occupato con il signore.

 E allora. Non è vero che lei aveva talento nel disegno e che avrebbe voluto fare il medico? Che c’entra questo? C’entra, c’entra, mi lasci continuare.

Dunque lei voleva fare il medico e invece è finito a fare il commercialista, come me lo spiega!

I casi della vita! Ma che risposta banale.

Un’altra cosa, non è forse vero che lei è in lite con la sua unica sorella da ben dieci anni per motivi di interesse? Che c’entra. Ah! Ma allora! Mi lasci finire una buona volta.

E’ come un mosaico creda a me, ogni tessera al suo posto e si intuisce il disegno finale.

Torniamo a noi.

Non è forse vero che lei fa il commercialista e ha litigato con sua sorella, per il suo amore smodato per il denaro? Smodato. Si, proprio così e non mi contraddica.

Lei ha sposato sua moglie per diventare socio di suo suocero che aveva uno studio avviato, ma anche difficoltà economiche, non è così? Come? Voleva aiutarlo! Ma mi faccia il piacere, se l’ ha praticamente estromesso. Ha solo le quote di minoranza! E sua moglie? Non è forse vero che lei l’ ha praticamente sedotta, rubandola ad un ragazzo che l’amava veramente? Anche lei l’ amava? Figuriamoci!

Con tutto il rispetto, sua moglie è un topolino timido e grigio. Giovane sicuro, ma così insulsa. Anche se devo dire che in questi ultimi anni è veramente migliorata.

Anzi, le dirò, ultimamente è proprio rifiorita, si direbbe un’altra. Da quando? Ma da quando lei è qui che diamine! Si vede che la sua vicinanza le faceva male. Già sopportare i suoi tradimenti! Come? Avventurette senza importanza? Ma sua moglie non era così che le intendeva. Era veramente infatuata di lei, mi creda. Almeno da principio perché poi…

Cosa voglio dire? Parliamoci chiaro sig. Mistanchi…come? Mirompi, e va bene, non sottilizziamo.

Insomma lei mi deve dire che uomo è stato lei. Un arrivista senza scrupoli, senza affetti. Non c’è stata una sola cosa che abbia fatto di buono nella sua vita.

All’inferno? All’inferno ci andrà lei.

E comunque l’inferno è stato abolito, da quando sulla terra si sta peggio.

Lei se l’è proprio cercata signore mio, mi creda. Quella povera ragazza, l’ ha amareggiata per anni.

La gastrite? Guardi non mi racconti frottole, lei qui ci doveva venire tra vent’anni normalmente. Quella era la sua ora, e senza gastriti e cose simili. Il medico? Ah! Quel suo caro amico…

Detto fra noi, solo un idiota non si sarebbe accorto che c’era del tenero fra quei due. Cosa? Ma fra sua moglie e il suo amico medico diamine. Ma lei era troppo preso ad arraffare a destra e a manca per accorgersene. E glielo voglio proprio dire, ma che gastrite e gastrite, che emorragia fulminante. Lei era sano come un pesce. Il referto? Sciocchezze! Non ha forse nel suo giardino quel magnifico roseto? E cosa usa sua moglie per tenere lontani gli afidi?

Ah! Vedo che ha capito! Era ora! Da quanti mesi? Ma forse sei, otto. Ci hanno messo del tempo per decidersi. L’ultima goccia deve essere stata quando lei ha costretto suo suocero ad andare in pensione. Quel poveretto l’aveva presa proprio male, ma ora si è ripreso del tutto ed è tornato a dirigere la società. Del resto ora le quote di maggioranza sono di sua moglie. Per inciso, i due piccioncini si sposeranno il mese prossimo.

Ma su non faccia così! Non si disperi, e per l’amor di dio non si metta a piangere, un omone come lei. Vedrà che un posticino lo troviamo, non si preoccupi.

Pensandoci bene, la potremmo sistemare fra i feti abortiti, i bambini mai nati o morti subito dopo la nascita. C’è un po’ di confusione laggiù, sa, pianti, capricci. Dovrà avere pazienza. Fino a che non si trovi un posto adatto a lei.

Pensandoci, dopo tutto anche lei è uno che non ha mai vissuto…il suo passaggio sulla terra è stato del tutto inutile, come se lei non fosse mai esistito. Ci rifletta, amico mio, ci rifletta…

 “Vediamo di capirci, signor Mirompi. Lo vede che ora me lo ricordo il suo nome!

Mi rendo conto delle sue difficoltà, ma insomma cerchi di adattarsi. Quei poveri bambini mai nati! Lei non ha nessuna pazienza. Nessun rumore, niente capricci. Quei poveretti sono entrati in depressione e mi hanno chiesto di essere trasformati in balene per andare a spiaggiarsi sulla Riviera Romagnola.

Lei si deve rassegnare, non mi può portare scompiglio. Come già le avevo detto, le faccio un favore ad ospitarla qui da noi.

Eppure una possibilità ci sarebbe di farla tornare…Aspetti mi faccia parlare. Tornare da sua moglie assolutamente no, l’ ha amareggiata abbastanza quella poveretta.

Ci sarebbe un posto dove ospitarla temporaneamente. Avrei qui a disposizione una certa Antonia Diomiscampi, la sua testa è talmente vuota che potrebbe benissimo ospitare un’anima di riserva.

E non faccia quella faccia! Non ci vuole stare nella testa di una donna? La capisco, nessuno vorrebbe, ma se può consolarla, quella è una donna solo per caso, in realtà sembra un maresciallo dei carabinieri.

Ha un paio di baffi che lei neanche si immagina.

Questa Diomiscampi avrebbe dovuto essere qui da un pezzo, ma che vuole, non abbiamo avuto il coraggio.

Troppo petulante, troppo invadente. Tanto per cominciare è vedova, il marito, la buonanima mi ha implorato di lasciarla stare. Il poveretto ha dovuto sopportarla per vent’anni e proprio non se la sente di ritrovarsela per l’eternità. Un errore di gioventù cosa vuole.

Brutta lo è sempre stata ma a vent’anni non aveva i baffi e almeno venti chili di meno.

Ma cosa protesta! Cosa crede che sia facile sopportare lei? Secondo me siete fatti l’uno per l’altra.

Ma devo avvertirla, la signora è ipocondriaca. Intendiamoci, sana come un pesce, ma lei non si convince e se continua di questo passo, un medico volenteroso ce la spedisce qui per direttissima.

Il marito poveretto, aveva già tentato di liquidarla investendola con la macchina, ma il poveretto non è mai stato un asso del volante, ha perso il controllo e si è spiaccicato contro il muro.

Ancora con l’inferno! Ma proprio non ha capito. Quello lì l’aveva già scontato l’inferno con una moglie così. Non abbiamo avuto cuore di mandarcelo. E poi, detto fra noi, voialtri uomini avete più esperienza in queste cose, più inventiva, più fantasia. Avete molto da insegnarci in fatto di tormenti…

Ma per tornare alla signora, ha avuto tutte le malattie possibili e immaginabili. Mancava solo il gomito del tennista, ma forse ne ignorava l’esistenza. E’ riuscita a farsi operare svariate volte.

Pezzo per pezzo, l’ hanno quasi smantellata, ma lei resiste indomita.

Mi creda, è proprio il corpo che fa per lei.

Il suo cervello? Guardi, non sono sicuro che lo possegga, ma per parlare parla e anche troppo.

Potrebbe prestarle il suo di cervello. Vi fareste un favore a vicenda.

Ad ogni modo questo è quanto. Lei non ha molto da scegliere se vuole tornare sulla terra.

O Diomiscampi o tornare fra quelle povere creature che non la sopportano più.

Che dice? Ci vuole provare? Benissimo. Darò disposizioni, poi mi saprà dire…”

 “ Ah! Ma allora lei vuole mettermi davvero nei guai!

E’ incredibile quello che mi ha combinato.

E’ riuscito ad accopparla, la vedova, intendo.

Non c’era riuscito il marito né una decina di medici. Si, lo so che si è suicidata. Lo credo bene! Quella poveretta sentiva le voci come Giovanna d’Arco e si è buttata giù dal quarto piano.

Non c’ è stato proprio verso di salvarla, e che era Superman!

Quel poveraccio del marito mi ha implorato di farlo reincarnare in qualunque cosa, anche un lama, magari un bradipo. (E’ così stressato poverino e ha bisogno di calma)

Si accontenta, pur di non ritrovarsela davanti. E non continui a ripetere che non è stata colpa sua.

Lo è stata eccome, signor Mirompi.

Ogni volta che quella donna cercava di parlare, interveniva lei.

Cercava di farla ragionare? E con cosa, di grazia? Gliel’avevo pur detto che non era certo che avesse un cervello.

Una che non ha mai pensato in vita sua, non la si può inondare di pensieri anche banali, perché va in confusione, crede di impazzire!

E poi che pensieri, mi consenta. D’accordo che quella sua nipotina diciottenne è una gran bella figliola, ma Lei signor Mirompi sembrava all’asciutto da secoli!

Magari qualche annetto. E va beh, ma non doveva dimenticare il corpo che l’ospitava.

Una povera donna di mezz’età sia pure coi baffi di un maresciallo dei carabinieri non può nutrire pensieri così lussuriosi su una ragazzina per giunta sua nipote.

E non nomini le tette, si ricordi del luogo in cui si trova! Il Capo non transige su queste cose.

Non è una giustificazione, le dico, che quella pupattola fosse sempre dalla zia. Lei doveva stare al posto suo. Aggredirla mentre faceva la doccia, lodando i suoi “glutei ambrati”. Ma si vergogni, dico io!

E poi tutta questa fissa per il campionato di calcio! Ha costretto quella povera donna ad abbonarsi a Sky, lei che non distingueva un calcio di rigore da un calcio d’angolo.

E poi trascinarla a vedere Juventus- Catania, a Catania, è stata il massimo della crudeltà.

Capisco che Lei è sempre stato juventino, ma non pensava a come l’avrebbero pestata, se si fosse messa a tifare Juve? Le hanno dovuto dare dieci punti, dopo…

So benissimo che era un’amichevole, mi chiedo se lo sapessero i tifosi…

Lei è proprio un uomo senza cuore. Quasi quasi la faccio reincarnare in un ragno. La smetta di implorare, per favore. Se non risolvo i problemi che crea Lei, mi declassano a traghettatore dello Stige.

Mi è venuta una ideuzza niente male, che forse le piacerà. Che ne dice di trasferirsi nel corpo dell’Irraggiungibile? Chi è? Come non lo conosce! Meglio così, magari avessi potuto non conoscerlo io! Che voglio dire? Lasciamo andare. Devo avvertirla però che potrebbe trovarcisi un po’ stretto. La testa di quel tipo già ospita l’anima di un frate trappista, di Casanova ai tempi delle sue memorie e di alcuni altri che ora non ricordo.

E non faccia quella faccia soddisfatta. Finalmente un uomo dice Lei. Staremo proprio a vedere.

Spero che la confusione le piaccia, perché la dentro ce n’è di confusione!

Questa è bella. Pensa di poter finalmente corteggiare le ragazze. Si vede che non conosce l’Irraggiungibile, Lei.

Va beh! Facciamo anche questo tentativo. Ma l’avverto, se combina ancora guai la faccio reincarnare in un extracomunitario.

 

“ Pietro unne finìu il signor Mistufi?”

“ A Gabbriè, Mirompi non Mistufi! E parla come magni. Da quando hai svernato a Taormina, non te reggo più! Finalmente ci siamo liberati di quel piantagrane. Non lo vedremo per un pezzo.

Ho già provveduto a far tornare il marito della vedova Diociscampi; a furia di fare il bradipo, poveretto, gli era venuta l’artrosi alle braccia, e così si è rappacificato con la moglie, meglio lei che un albero, tanto più che lei si è molto ammorbidita dopo l’esperienza col sig. Mirompi.

Ma poi sapessi che lavata di testa mi ha fatto il Gran Capo “LA REINCARNAZIONE NON E’ PRATICA NOSTRA. APPARTIENE AD UN'ALTRA PARROCCHIA…” E’ bravo lui, se ne sta nelle alte sfere celesti e le rogne le lascia a noi!

Manco si immagina quante volte sono ricorso a questa comoda pratica. Comunque, da quando l’ho mandato da “quello”, abbiamo riconquistato la pace…”

“ Stai parlando di…hem…Satana?”

“ Chi? Ma che dici? Quello lì ormai è pronto per la neuro. Ma lo sai che la depressione se lo mangia da quando gli hanno chiuso l’inferno? Dice che si sente inutile, che gli uomini non hanno più bisogno di lui, che tanto fanno tutto da soli. Dice che qualunque nuovo tormento escogiti, loro lo hanno già sperimentato. Ho proprio paura che un giorno o l’altro venga a chiedere asilo politico qui da noi.

No, io alludevo all’Irraggiungibile. Ti ricordi che l’avevo spedito nella sua testa?

All’inizio era praticamente euforico. C’è un tale affollamento in quella scatola cranica!

La prima anima che ha incontrato, è stata quella di Casanova, e giù ad ascoltare le sue mirabolanti avventure. Poi però si è accorto che ripeteva sempre le stesse cose cambiando solo qualche particolare. In più, vecchio com’era, quasi quasi si era pure scordato come si facesse. E poi ogni volta che arrivava a qualche particolare piccante, ecco farsi avanti l’anima del Frate Trappista con i suoi discorsi moralistici e ampollosi, subito interrotto dalla parte femminile dell’Irraggiungibile, una civetta che non ti dico.

Una che vuole sempre mettersi in evidenza, essere al centro dell’attenzione. Il signor Mirompi ci ha provato con lei, ma non era pane per i suoi denti. Troppo furba, troppo sgusciante. Ha dovuto arrendersi…”

“ E la parte maschile dell’Irraggiungibile?”

“ Perché ce l’ha? Non mi risulta. Ha tutte le anime possibili e immaginabili, ma una parte maschile!

Pensa che ha cambiato venti psicanalisti per trovarla, invano, l’ultimo si è suicidato. Si sentiva un fallito. Sfido io, con un cliente come quello! L’Irraggiungibile è un bambinone troppo cresciuto, un ragazzo senza foruncoli, una donna mancata, un prete senza tonaca e mille altre cose, ma un uomo!

Non ci riesce proprio. Lui, la Donna, la invidia, la idealizza, la seduce, magari la corteggia, la rimbambisce di chiacchiere, ma amarla mai!”

“ Ma che vuoi dire, che è…gay?”

“ Ah Gabbriè, e come sei prosaico, ma non capisci proprio, tutti questi millenni di Paradiso ti hanno proprio rammollito il cervello! Volevo dire che è emotivamente incapace di lasciarsi andare ad amare una donna, a mettersi in gioco…Per quanto fisicamente…mah! Chissà le ragnatele…Ma non voglio essere maligno. A farla breve, il signor Mirompi si è messo in mente di farlo maturare. Tanto per cominciare vorrebbe prendere la supremazia su tutte le altre anime, per poterlo dirigere.

Si illude che, attraverso l’Irraggiungibile, che fra parentesi è un ragazzo niente male, egli potrà finalmente tornare a cuccare, come quando era vivo. Quanto si inganna! Quello lì, tante chiacchiere ma fatti…

Ad ogni modo lo terrà occupato per un bel po.”

“ Quanto sei ottimista, Pietro. Hai visto com’è finita con la vedova Diociscampi?”

“ L’Irraggiungibile non si suicida, lui fa suicidare gli altri…Anzi ho pensato di chiedere al Gran Capo di farlo vivere fino a cent’anni, magari oltre. Te lo immagini se ci piomba qui all’improvviso!

Due al prezzo di uno, e noi non ci possiamo neanche suicidare…!”

 

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