I RACCONTI di
Mariagrazia Di Stasi

L'IRRAGGIUNGIBILE

Scrivo per vincere la mia abitudine all'infelicità. Certe volte mi riesce, altre no. Comunque ci provo."mariagrazia di stasi

Pensandoci bene, l’atmosfera è quella giusta per le paranoie.
Fa caldo.
Un sole implacabile sta squagliando pensieri e parole in un bla bla bla inconcludente.
Potrei andare in spiaggia a respirare aromi di olio solare, sudore, doposole Nivea e forse se sono fortunata, anche profumo di mare.
Potrei andare a farmi impanare di sabbia e cicche di sigaretta da bambini vocianti, urlanti e piangenti, e mamme lamentose Gioia non ti allontanare, gioia non disturbare la signora, gioia vieni a mangiare la brioscina, GIOIA! GIOIA! se non vieni subito qui ti ammazzo e ti mangio in salmì questa sera… Ma questo lo pensano soltanto mentre scrutano l’orizzonte, la mano sul fianco adiposo, in cerca del pargolo scomparso.
Ma no, resto a casa a pensare all’Irraggiungibile, che non è un concetto metafisico, ma un cristiano in carne ed ossa, che da mesi per non dire anni mi svicola fra le mani e non c’è verso né di perderlo, né di trovarlo.
Il tipo che se gli dici:” Caro ti amo!” Ti domanda: “ Gioia( Qui parlano tutti così…) E’ il titolo del tuo nuovo racconto?”
L’Irraggiungibile appunto, nel senso che anche se c’è, la sua mente e il suo cuore sono già scappati in Patagonia. O in qualunque altro posto altrettanto lontano dove tu non possa scovarli.
Il tipo che cerca la donna ideale, e la cerca da vent’anni, e se la trova, si gira dall’altra parte per non vederla. Ma poi finisce che non la trova, perché si sa, “ la donna ideale” invecchia pure lei e perde il titolo, con le zampe di gallina sotto gli occhi, qualche chilo di troppo e le vene varicose. A sessant’anni che vuoi dalla vita?
Non è che l’Irraggiungibile ha sessant’anni, ma se continua così…
L’ultima volta che l’ ho visto, aveva la sua solita aria da adolescente un po’ troppo cresciuto.
Bacino bacetto, ( sulla guancia che avete capito! Non si compromette lui.) come stai come non stai, un fiume di parole per non dirsi niente.
Ma che fine ha fatto il maschio di una volta, lo “sciupafemmine” insomma, che almeno sapevi come prenderlo: gliela do o non gliela do? Punto. E niente masturbazioni mentali.
Mi sa che si è estinto.
Oggi diventa una questione di consulente psicologico. Non spaventarlo, se no scappa, non angosciarlo, medesimo effetto, non essere troppo competitiva se no si sente castrato. Non innamorarti perché lui ha la sindrome di Peter Pan. Non far l’amore usa e getta, se no si sente uomo oggetto, non essere dura e sincera se no si mette a piangere e scappa da mammà.
Quasi quasi è già un miracolo se si riesce, di sfuggita, ad assicurare la continuazione della specie.
L’Irraggiungibile, è uno che non si impegna, mica solo nell’amore, ma in tutto. E’ troppo preso dai suoi problemi esistenziali.
L’Italia va in rovina? Non abbiamo il lavoro e neanche la pensione? Il grande fratello ci perseguita?
I talebani in camicia verde, vogliono tornare all’Italia dei Comuni? E allora? Armiamoci e partite!
Che mi frega a me? Ho già tanti pensieri. Che voto a fare, il voto non serve. Sinistra e destra sono la stessa cosa, ho qualcosa di più importante da fare, guardarmi l’ombellico in attesa DELLA GRANDE OCCASIONE o di LEI… Lei chi? Ma la donna ideale che diamine!
Ma guarda che stai perdendo i capelli. E mi sa che ti stanno venendo le maniglie dell’amore, non è che sei tanto ragazzino. Intanto che aspetti non potremmo…Ma scherzi ho problemi di prostata!
L’Irraggiungibile è come l’avaro che vive in miseria per la paura di finire in miseria, nello stesso modo lui vive senza amore per paura di perdere l’amore.
L’Irraggiungibile ha un telefonino ultimo modello che fa e manda foto, sms, e-mail, si connette a internet, manda messaggi multimediali, ma è un telefonino castrato, perché Lui, il padrone non manda mai nulla e neanche ti manda a quel paese. Lui aspetta. Il telefonino aspetta, io aspetto (quando mi va), ma la vita continua, anche la sua e lui non se ne accorge.
Basta. Adesso mi metto il mio vestitino verde vomito, quello tanto alla moda, i miei sandali diciassette centimetri( che ci vuole l’assicurazione sulla vita), un dito di trucco sexy choc, ed esco.
Che dite? Magari lo incontro un maschio sciupafemmine!

 

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