I RACCONTI di
Mariagrazia Di Stasi

L'IRRAGGIUNGIBILE - IL RITORNO

L'IIRAGGIUNGIBILE 2

 

C'è qualcosa di buffo ad affidare al blog le mie emozioni, sapendo che tu non le leggerai mai e rimarrai quindi del tutto ignaro di quello che provo per te.

Che poi non so cosa sia, a dire il vero.

Amore? una parola grossa!

Attrazione amorosa. Ecco così va meglio. Rende l'idea.

Mi piace il tuo sguardo sornione, che non nasconde chissà quale profondità di pensieri, anzi, posso solo augurarmi che tu non sia della categoria di quelli che pensano troppo.

I peggiori.

Ti inchiodano con la linearità dei loro ragionamenti tutti coerenza, lealtà onestà...e uffa, peggio di una cintura di castità. Sono uomini (credo) ma non esercitano...se non lo sguardo..nella profondità della tua scollatura e stop.

Mi piace il tuo corpo slanciato che se anche non ha più l'elasticità dei vent'anni è sempre un bel guardare.

Mi piace la tua camminata noncurante. Quel caracollare morbido come se danzassi. Anzi no come se te la ridessi del mondo e di chiunque.

Che poi chissà perché mi piacciono le camminate alla John Wayne, del tipo del cauboy rude e maschio che ha solo due espressioni del viso, quella con la sigaretta e senza come diceva Sergio Leone a Clint Eastwood ( si scrive così?, scusate ma non mastico l'inglese).

A farla breve mi piaci e non lo sai. E vorrei tanto sapere se io piaccio a te, ma non lo so. Ah! l'ignoranza! E' il vero male del mondo!

Magari ti mando un piccione viaggiatore con un messaggio attaccato alla zampa, che ora con tutti sti blog, web, sms, mms, e altre astruserie, per capirsi ci vuole l'enciclopedia tre cani, magari quattro.

Mi sa tanto però che tu sei di quelli tutto fumo e niente arrosto che a quanto pare mi attirano come le mosche, la carta moschicida.

Pazienza! almeno a qualcosa servirai, strapparmi un sorriso in un afoso pomeriggio da cani!

 

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