I RACCONTI di
Mariagrazia Di Stasi

LA CHAT

Ragazzi, oggi parliamo di chat, sapete quella cosa che attraverso lo schermo di un computer uno comunica con perfetti sconosciuti sparsi per il mondo?

LEZIONE DI CHAT

Ebbene, la chat è la moderna stanza dei giochi. Il luogo dove la casalinga di Torvergata dimentica le vene varicose e il pupo frignante e ti dice : “ Mi chiamo Jessica Rabbit e voglio conoscerti…”

“Davvero?” Risponde Ivan di Roma, che poi invece è il ragionier Carmelo Bianchetti, quello del quinto piano, quello che per entrare in ascensore deve mettersi di lato e si incastra sempre nelle porte.

“ Ciao Ivan, sono una bella donna bionda, di un metro e settanta porto la 5° di reggiseno e le mie gambe sono talmente lunghe che sembrano l’autostrada del sole…” La Salerno –ReggioCalabria magari, con tutti i cantieri aperti…”

Mamma dove hai messo Fofi?” Frigna il pupo.
“ Guarda nella tua camera.” “ Non c’è.”
“ Guarda in cucina.”
“ Non c’è!”
“Guarda dove c…o ti pare, basta che mi lasci in pace!”, “ Ivan, dove eravamo rimasti? Dai raccontami di te…”

“ Jessica, sono alto un metro e ottantasei (sono tutti alti un metro e ottantasei, non scendono mai sotto il metro e ottanta…) sono moro, ho gli occhi verdi…sono tutto muscoli…(dove? Sotto la pianta del piede?)come sei vestita Jessica?”
Jessica si guarda. Vestaglietta consunta carica di macchie di pappetta di pupo, sotto, pancera di ordinanza e calze contenitive taglia extralarge.

“ Ivan, gioia, ho un vestitino Versace, del tipo senza spalline…”
Al ragionier Bianchetti comincia a sudare la radice del naso.” Biancheria?” Chiede, e l’indice si incaglia nella n e ne scrive tre.

“ Sono nuda gioia…”

“Miii! Cioè volevo dire che bello! Mi ecciti pupa!” Ma non gli si attisa neanche col viagra, figuriamoci!

A questo punto la conversazione fra i due scivola sul godereccio e, mentre il pupo frigna sempre più forte, la cena si brucia allegramente sul fuoco…

Poi c’è il caso di quello che invece è una lei, e si incaglia in una conversazione ultra erotica con un’altra donna che invece lo crede Richard Gere sotto mentite spoglie. I due si scrivono per mesi e finisce che la tapina deve andare a Casablanca a farsi operare.

E che mi dite del pre-adolescente a caccia di donne mature?

“ Mamma cos’è la fellatio?”

“ Gioia d’a cosa che mai ce la volli fari a to patre!”

Insomma, nelle chat di casi umani ce ne sono e tanti. Quello che in genere cercano, salvo qualche meritevole eccezione, è sesso e nient’altro che sesso. In tutte le varianti.

Il vantaggio è che puoi fingere di essere chiunque. Ti scegli un nicK più o meno pittoresco del tipo me-la-dai63 neanchemorta59, celodurissimo33 amoreinconsolabile, cheaspettiaconsolarmi ecc e ti butti nel gioco, dopo un corso accelerato di kamasutra.

La scelta del nick è essenziale. Deve essere evocativo quanto basta. Maria63, per esempio, nun se la fila nessuno! Bisogna poi reggere il tono della conversazione. Non distrarsi. Se per esempio gli hai detto che porti la quinta di reggiseno e lui ti propone una spagnola, non puoi rispondere” No grazie che ti perdi nel deserto del Sahara, là dove non ci sono le dune”

Propongo che inseriscano un corso informativo sulle chat, nella scuola per formare i nostri figli su questo interessantissimo strumento di comunicazione. Mi meraviglio che con tutti i progetti che ci sono oggi nella scuola, che non studia più nessuno e Adriano è soltanto un giocatore di non so quale squadra, nessuno abbia pensato a mettere un corso di questo genere.

Ora ragazzi devo lasciarvi, perché ho appuntamento con un certo Massimo Comesichiama.

Dove? Ma nella chat, che diamine! Vuole portarmi a vedere la sua collezione di francobolli. Che dite ci vado….

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