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Michelle Bachelet,  La figlia del generale che non si piegò a Pinochet

Domenica 15 gennaio SANTIAGO DEL CILE - La candidata socialista Michelle Bachelet sarà il prossimo presidente del Cile. Per la prima volta una donna diventa capo dello Stato del Paese sudamericano. Lo ha annunciato il sottosegretario all'Interno Jorge Correa Sutil: con il 67% dei voti scrutinati, Bachelet ha il 53,22% contro il 46,77% di Sebastian Pinera, rappresentante dell'Alleanza per il Cile (centrodestra). Al primo turno Bachelet aveva avuto il 45,9% e l’imprenditore miliardario Pinera il 25,65%.
 

«Medico, socialista, separata, agnostica e figlia di padre morto in carcere». Con queste parole tre anni fa Michelle Bachelet, che ha oggi 54 anni, presentò se stessa nel discorso di insediamento a ministro della Difesa del Cile (prima donna a occupare una tale poltrona nella storia dell'America Latina).
 Il padre della candidata della
sinistra (accreditata nei sondaggi relativi al ballottaggio odierno, anche grazie al
sostegno dei comunisti, di un leggero vantaggio sul suo avversario del centrodestra) era il generale Alberto Bachelet, oppositore della dittatura di Augusto Pinochet.


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Michelle Bachelet ha vissuto da esule in Australia e in Germania occidentale fino al 1980; al suo rientro in patria si è dedicata a tempo pieno alla politica.
 Una vittoria della donna consoliderebbe anche lo spostamento a sinistra dell'America Latina, dove presidenti di diverse tendenze di sinistra guidano Argentina, Brasile, Uruguay e Venezuela. Un socialista diventerà presto presidente della Bolivia e il candidato di sinistra sembra il favorito alle elezioni di luglio in Messico.