Dal sito :
>
http://francescolauria.blog.tiscali.it
> Morte di Baldoni : qualcosa non quadra...
> postato da Reporter Associati
> Venerdi 27 Agosto 2004 ore 22:14:03
> "Sono un vecchio amico di Enzo Baldoni, e in questa
> storia c'è qualcosa che non quadra..."
> di Bruno
Ballardini
27 Aug 2004
> Riceviamo e immediatamente pubblichiamo
> "Sono un vecchio amico di Enzo Baldoni ed
ho seguito > tutto quello che è accaduto dall'inizio tenendo
anche > contatti con osservatori di Londra e medici iracheni.
> Vorrei dare un minuscolo e invisibile contributo alla
> ricostruzione dei fatti, nella speranza che per il mio
> amico Enzo venga ristabilita un po' di verità. Quello > che
colpisce è come mai la stampa italiana non sia in
> grado di fare giornalismo investigativo e collegare
> indizi peraltro già esistenti. Posso capire Pino
> Scaccia della RAI, con cui ho avuto diversi scambi,
> che, trovandosi sul posto non può andare oltre alle
> considerazioni concesse a qualsiasi giornalista
> "embedded". Ma voi potete fare senz'altro di più.
> Faccio un esempio:
> Su La Repubblica del 25 agosto uscì la
notizia: "ROMA
> - Baldoni potrebbe essere nelle mani degli ex servizi
> segreti di Saddam. Lo sostiene l'intelligence italiana
> che sta lavorando per la liberazione del freelance
> rapito in Iraq. Secondo una fonte qualificata, la
> priorità è in questo momento trovare il canale giusto
> per 'interloquire' con il gruppo di sequestratori
> formato "almeno in parte" da uomini degli ex servizi o
comunque dai fedelissimi del raìs di Bagdad".
> Mentre già dal 18 agosto Enzo scriveva sul
suo Blog:
> "In macchina con noi c'è anche Salah, il braccio
> destro di Beppe, un iracheno dal volto mefistofelico
> che è stato maggiore nell'aeronautica e che rimpiange >
Saddam. Mi chiedo se è con noi per aiutarci o per > controllarci.
Chi lo sa. Ma così è l'Irak: è difficile > sapere chi è davvero
chi hai di fianco. In uno dei due
> camion c'è un alto esponente dell'Esercito del Mahdi
> (gli uomini di Mouktada As Sadr) che è la nostra
> assicurazione sulla vita. L'unica cosa che ci fa
> davvero paura sono gli americani".
> (http://bloghdad.splinder.com
> Lo sceicco Hassan al Atharii, portavoce di
Sadr a Sadr
> City ha chiarito subito che la resistenza non aveva
> nessuna notizia di Baldoni. E allora chi poteva essere
> stato, in un'area dove TUTTO è sotto il controllo
> della resistenza da una parte o degli americani
> dall'altra?
> A questo punto occorrerebbe chiedersi da
dove spuntano
> gli "ex di Saddam". E' possibile che nessuno sappia
> per chi lavorino gli ex di Saddam? E se fossero loro a
> fare del lavoro sporco per conto degli americani? E'
> possibile che nessuno si chieda che fine ha fatto
> Salah? E che cosa ci racconterebbe oggi?.
> Che cosa sa Beppe De Sanctis, della Croce
Rossa, che
> era presente ed è stato immediatamente richiamato a
> Roma da Scelli?
> Perché non ponete questi quesiti per una
volta in un
> articolo, anche se non avete voglia di indagare fino
> in fondo? Siete voi che dovreste farlo. Il mio amico
> Enzo, un po' per ingenuità un po' per caso, si è
> ritrovato così a fare la stessa fine di Ilaria Alpi.
> Suo malgrado.
> Aveva dichiarato forse un po' incautamente,
di voler
> intervistare Moqtada Al Sadr e questo non poteva
> essere permesso dagli americani che, oltre a voler
> portare a termine un'operazione su cui vigeva il più
> totale top secret e quindi non volevano testimoni
> scomodi in zona, non potevano permettere comunque che
> venisse fornito un canale mediatico alla resistenza.
> Non credo assolutamente alla versione
dolciastra di
> Pino Scaccia, che inizia e finisce con i "ladroni" che
> fanno business nella zona rivendendo i rapiti ai
> "gruppi terroristici".
> Spero che qualcuno continui a farsi
domande. Per
> qualche tempo ancora. Prima che il caso venga
> archiviato e non offra più nessun interesse perché
> "non è più d'attualità", o, peggio, prevalgano le
> versioni "embedded". > Bruno Ballardini |
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11 giugno - BALDONI: IPOTESI SU MORTE, SAPEVA DEL GENOCIDIO DI FALLUYA
FRATELLO SANDRO IN SILENZIO STAMPA
Spoletonline
"Nessun
commento, nulla da dire se non che da questo
momento in poi non parlerò più con i
giornalisti". Così Sandro Baldoni, uno dei
fratelli di Enzo, il giornalista de 'Il Diariò
rapito e ucciso in Iraq il 26 agosto dell'anno
scorso. Baldoni si è detto stupito di come
alcuni giornalisti "abbiano travisato una mia
mezza parola" sull'arrivo in Italia dei presunti
resti del corpo di Enzo che saranno sottoposti
prossimamente all'esame del dna. "Per questo
motivo - ha detto Sandro Baldoni - non rilascerò
più dichiarazioni ai giornalisti".Mentre cala il
silenzio stampa della famiglia Baldoni ,dalle
agenzie una notizia relativa alla vicenda del
freelance umbro.
"A Cuba alla conferenza internazionale sul
terrorismo, sono stati proiettati dalla
televisione cubana dei filmati girati da alcuni
giornalisti spagnoli, nei quali con tanto di
testimonianze, viene attribuita la morte di Enzo
Baldoni (il giornalista freelance italiano de Il
Diario) al fatto che si era pericolosamente
avvicinato alla verità sul genocidio di Falluya:
la città teatro del più grande scontro tra le
forze di occupazione e la resistenza irachena".
Lo ha detto in una intervista, il consigliere
comunale del PSDI Fabio Faina, capogruppo al
comune di Perugia per il suo partito, che è
stato tra i pochissimi italiani in totale 16,
invitati alla conferenza internazionale sul
terrorismo mondiale tenutasi a Cuba l'1-2 giugno
scorso. La notizia è stata pubblicata da
"Settegiorni Umbria" diretto da Bruno Brunori,
settimanale del venerdi', dell'editore Luigi
Piccoli già fondatore del Giornale dell'Umbria e
di altri media locali, "una ipotesi ulteriore"
come è stata definita dal capogruppo del PCDI
che era stato invitato a Cuba per la sua
interpellanza, tra le prime a livello nazionale
su Luis Posada Carilles, autore di attentati
terroristici in chiave anti-castrista, dove morì
anche il genovese Fabio Di Celmo. Secondo il
racconto del capogruppo Faina e secondo le
testimonianze video dei giornalisti spagnoli
"Baldoni voleva raccontare il genocidio e per
questo sarebbe stato ucciso, da bande prezzolate
al soldo degli occupanti. Un documento - ha
concluso Faina - che potrebbe aiutare la
magistratura italiana che si occupa del caso
Baldoni". |