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***************************************************** LA SAGA DEI GOMMOIDI “… E’ impossibile riconoscere a prima vista i gommoidi che, comunque, sono molto più numerosi di quanto si possa immaginare. L’unica differenza che li separa dagli umanoidi sta nel cuore; al posto di quel muscolo fibroso, pulsante e, ammettiamolo, anche un po’ repellente, chiamato cuore, essi posseggono una bella vescica piena d’aria, liscia, tersa, che i comuni sentimenti umani non riescono a scalfire perché il nitido involucro li respinge lontano…” clicca *****************************************************
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LA NONNA E IL CAVALIERE (premiata al concorso lett.: "I veli della luna" 12.11.04 To)
Ho detto a mia nonna :
“Nonna lo sai, siamo più ricchi! L’ ha spiegato il Presidente del Consiglio”. La nonna mi ha sorriso e mi ha risposto “Hai sempre voglia di prendere in giro tu, guarda che non ho tempo da perdere stamattina con le tue chiacchere” “Ma dico sul serio, l’ha affermato proprio Lui” “E ridai, inventatene un’altra, figurati se, con tutti gli impegni che ha, trova il tempo per mettersi a scherzare!” Ho allora preso il giornale dove avevo trovato la notizia e gliela ho fatta leggere. “…sti giornalisti sono peggio di te, quando non sanno cosa scrivere se le inventano, tanto poi ci sono i sempliciotti come te che abboccano, e… adesso lasciami andare che ho da fare! Piuttosto, visto che siamo più ricchi, vai a fare la spesa che la dispensa è quasi vuota ”. Sono andato, ma non mi sono arreso: all’ora di pranzo ho acceso la TV per fare ascoltare alla nonna la notizia che sicuramente il telegiornale avrebbe riportato. Ed infatti, puntualmente, il telecronista ha riferito la frase pronunciata dal Presidente del Consiglio. Con aria trionfante ho allora esclamato: “Dunque, ti sei convinta adesso?”. “ Adesso, cosa ?” ha replicato la nonna “non ha mica detto che tu sei diventato più ricco”. “Ma come no? Sono o non sono italiano anch’io?” E prontamente la nonna: “Questi giovani di oggi… volete diventare ricchi senza lavorare. E’ logico che, se studi, lavori e t’impegni, puoi diventare ricco, altrimenti troppo comodo sarebbe… Solo perché sei italiano, diventi ricco! Che fantasia!” “Ma nonna!” ho replicato “non era questo il senso del discorso; il Presidente intendeva dire che il livello medio di benessere…” E la nonna: “pur di avere ragione, volete fargli dire quello che non ha detto. Tutte le scuse cercate per non far niente… , adesso anche questa si sono inventati… Vogliono diventare ricchi perché sono italiani… Pretese che non stanno, né in cielo, né in terra! Che testa! E adesso lasciami andare che devo vedermi l’ultima puntata della telenovela “Il Cavaliere misterioso”. A questo punto non ho più insistito e l’ho lasciata andare, anche perché mi ero convinto che gli strali del Presidente avevano, ancora una volta, colto nel segno! vai inizio pagina
POTREI NON FARCELA-
Magari sei in fase di copulazione e improvvisamente (troppo semplice sarebbe, se tutto filasse liscio!) ti viene in mente un’idea masochistica: “potrei non farcela”. A quel punto sei fottuto: qualsiasi cosa tu faccia, sogni, ti inventi, non c’è verso; rassegnati, raccogli le mutande, chiedi scusa se sei onesto, se no dì che lei non ci sa fare, rimettiti i calzini (l’aspetto più patetico di tutta la vicenda ) e allontanati, sperando che magari lei ti richiami, ti consoli con fare indifferente: ma dai Carlo, dove vai, non fare così, non è successo nulla! Ho letto proprio oggi sul tal giornale che persino Tom Crouise, il sex-symbol, ha fatto cilecca con la Kidmann. Allora riacquisti fiducia e non ti pare vero di poterle finalmente confidare la triste esperienza che ti ha segnato profondamente l’intera esistenza, e riprovarci di nuovo… Tutto questo per dire che scrivere, raccontare una storia di vita vissuta o immaginaria, è come fare sesso. All’improvviso ti chiedi: e adesso che cazzo scrivo? e ... a quel punto è meglio che ti alzi e vai a mangiarti una pizza…
FAZIO CHI? (dialogo tra ministeriali) "E no! adesso ci si mette anche Fazio a dire che i conti dello Stato non sono in regola!" " ma chi dei tanti Fazio?"
"Antonio". "Ah, meno male, non è Fabio, lo showman. Sarebbe antipatico; Fabio intrattiene migliaia di persone in TV e fa presa sull'opinione pubblica..." "Si tratta dell'altro, ma sì, quello che chiamano il Governatore di... , sì, mi pare, di una Cassa Rurale". "Ma cosa ha detto?" "Ma niente, sciocchezze! Figurati, sostiene che ''Una riduzione del carico fiscale non deve portare ad un rialzo del disavanzo'. Ma cosa vuol saperne? Più di noi che lavoriamo al Ministero del Tesoro..." "Non stare neanche a rispondere! Sei sicuro, vero, che non si tratta di Fabio?!" vai inizio pagina
BIN INVIDIOSO DI SILVIO?
Bin invidioso di Silvio? Ebbene sì, ammettiamolo! e anche un pò rancoroso e vendicativo! Visto che al nostro Silvio nazionale basta una battuta per monopolizzare l'attenzione mondiale (ma dove la trova tutta questa immaginazione?), mentre lui, Bin Laden, per ritagliarsi uno spazio pubblicitario (si deve pur campare!), deve abbattere 2 torri, scatenare una guerra, scappare attraverso il deserto, preparare una quindicina di attentati, etc., etc. ( che fatica! e sempre di corsa!), finalmente si è fatto furbo e ha pensato di cambiare strategia. Ha deciso, anche lui, di sfruttare al meglio i media e interloquire direttamente con la base e così "La minaccia questa volta arriva in lingua italiana, così da esser più comprensibile a tutti gli italiani. In un presunto messaggio di Osama bin Laden, tradotto in italiano e diffuso attraverso Internet, il nostro paese è indicato come prossimo obiettivo dei terroristi islamici." Insomma Silvio fa scuola anche ad Al Quaeda! E Bin Laden comincia forse a rendersi conto che, non con le bombe, ma con le televisioni, il Gabibbo e Fede, e relativa forza di persuasione, si è vincenti! Peccato solo che di Fede ce n'è uno solo ed è di proprietà di Silvio!vai inizio pagina LA GENIALATA DI LETTA
Passa la legge sul conflitto di interessi. Un patema che angoscia l'entourage del Presidente, conoscendone anche il carattere impulsivo, è: Potrà più il premier minacciare di rovinare Follini con le "sue" televisioni? Purtroppo, dopo avere consultato la legge sul conflitto di interessi appena varata, ci si è accorti ( è proprio vero che la fretta fa i gattini ciechi!) che manca un codicillo che contempli la fattispecie. Momenti di panico. Ma, per fortuna, il fido Letta ( che mente sopraffina! come faremmo senza di lui?) ha avuto una delle sue genialate: Sì, certo, il premier potrà insultare Follini e qualsiasi altro, minacciarlo e rovinarlo pure, se ne ha voglia (altrimenti che Presidente sarebbe?), purchè il fatto non venga strombazzato in TV. L'unico problema sarà semmai quello di far capire a Fede, che non vorrà sentire ragioni, che non potrà scatenarsi in una difesa cieca del Presidente, come di solito fa, prima ancora di sapere di che si tratta. Ma, convinto Fede, non sussistono ostacoli di alcuna natura. "Ma se la notizia trapelasse ugualmente?" ha obiettato Bondi, un pò costernato. E Letta, ammiccando con aria sagace, ha prontamente replicato: "ma benedetto, sei proprio una creatura! le TV a cosa servono, se non anche a smentire quando è necessario?". E Bondi, subito rasserenatosi: "Satanasso di un Gianni, una ne dice e cento ne pensa!" vai inizio pagina BOSSI E FINI BOCCIATI
Bossi e Fini
“Ma non sono mica padani" aveva obiettato Bossi "e poi cos’hanno da
contraddire?
Tutta gente che vota a sinistra, via, via . I voti, i posti di lavoro e anche le
donne ci fregano! Fra qualche anno, se ce li teniamo in casa, avremo tanti
“Ciro”, come quello della canzone dei terroni, “niru niru“ (nero nero) e addio
super-razza padana!”. ///////////////////////////////////// il favoloso premio FRANKESTEIN 2004 /////////////////////////////////////
UNA INIEZIONE DI FIDUCIA
Tutto si puo’ dire di questo governo,
tranne che non goda di fiducia. Fiducia sulla manovra,
fiducia sulle pensioni, fiducia sui conti pubblici, insomma …fiducia
fiducia fiducia.. E, sino a prova contraria, la fiducia si da solo a
coloro che la meritano, a coloro di cui si ha stima e considerazione! Ha
voglia di dire, l’opposizione, che il Parlamento viene privato di una
legittima funzione! Si tratta solo di meschina propaganda per insinuare
nell’opinione pubblica sospetti e malignità.
E’ vero, se volesse, il
governo potrebbe seguire l’iter ordinario per l’approvazione delle
leggi, ma volete mettere? Dibattiti, emendamenti, discussioni, rischi
di imboscate (dell’UdC?)…pensate che perdita di tempo, che lungaggini,
che burocrazia e, poi, con questo caldo …E magari alla fine succede che
un Follini di turno, distratto e frastornato dalla calura estiva, si
sbaglia e vota contro le indicazioni del governo! Come quella volta
quando stavano mandando all’aria la Cirami, tanto che Previti era andato
su tutte le furie ed era persino arrivato a minacciare Silvio (“simul
stabunt, simul cadunt”).
Invece con una dichiarazione
palese di affidamento, si dà un segnale forte di credibilità, si dà,
scusate il gioco di parole, proprio una iniezione di fiducia al Paese:
gli si dice chiaramente che i conti non tornano per via del famoso
“buco” di Amato, che le tasse forse diminuiranno come aliquote a livello
statale, ( se poi aumenteranno a livello regionale, affare che non li
riguarda), che Fazio (Antonio, non Fabio,) dice un sacco di amenità, che
l’eliminazione della tassa di successione sui patrimoni miliardari ha
precluso un’entrata sicura, che i condoni edilizi non hanno portato gli
introiti sperati (ma cos’altro bisogna dare ancora a questi abusivisti
mai soddisfatti. La pelle? Direbbe Beppe Grillo), che Bossi se n’è
andato a Strasburgo portandosi però la Padania nel cuore (si dirà, ma
questo che c’entra? Ma sì, un po’ di sentimento non guasta mai!) e che,
insomma, tutto va bene e gli italiani sono più ricchi.
vai inizio pagina Hanno un nome i
dinamitardi Portorotondo E' arrivato il vice sceriffo
europeo Rock Bigbottle
(clicca sull'immagine per ingrandirla)
S’è catapultato sul
teatro delle operazioni a Portorotondo, in seguito al presunto attentato
dinamitardo alla villa di Berlusconi, il vice sceriffo europeo Rock Bigbottle, fresco di nomina e
carico di entusiasmo. Rock ha dato subito un saggio di acume investigativo,
sgombrando il campo da ogni inezia. Sagace ed intuitivo, è andato
dritto al nocciolo del problema. “E’ opera dei comunisti,” – ha subito
sentenziato dopo il primo sopralluogo- “o quantomeno la matrice è di tipo
marxista-leninista, non c’è il minimo dubbio”. A chi ha osato chiedergli i
motivi di tale affermazione, lo sceriffo, infuriandosi come una iena, ha
replicato: ma che domande stupide fa lei? Non si è ancora reso conto della
dinamica dell’attentato? Tutto porta inequivocabilmente a sinistra: la
strada è la seconda a sinistra dopo il bivio di sinistra, il cassonetto
delle immondizie dove è stato sistemato l’esplosivo è a sinistra rispetto
all’altro che si trova a destra venendo da sinistra, l’unica mano che resta
all’attentatore
Charly il monco è la
sinistra, sinistro è questo luogo che sembra abitato da comunisti, di
sinistra era chi non voleva mandarmi in Europa, di destra chi mi ci ha
mandato… cos’altro vuole ancora, la firma di Bertinotti? (ai)
Che fine ha fatto il duca di Giangastone? "Da l'ESPRESSO Firenze,06 lug 2004 -Riesumazione
Medici, non si trova salma duca Giangastone *******************************************************
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