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*SoS CapoVerde

LE STORIELLE DI ANDREA

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LA  SAGA  DEI  GOMMOIDI

“… E’ impossibile riconoscere a prima vista i gommoidi che, comunque, sono molto più numerosi di quanto si possa immaginare. L’unica differenza che li separa dagli umanoidi sta nel cuore; al posto di quel muscolo fibroso, pulsante e, ammettiamolo, anche un po’ repellente, chiamato cuore, essi posseggono una bella vescica piena d’aria, liscia, tersa, che i comuni sentimenti umani non riescono a scalfire perché il nitido involucro li respinge lontano…”     clicca

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LA NONNA E IL CAVALIERE

(premiata al concorso lett.: "I veli della luna" 12.11.04 To)

Ho detto a mia nonna :             

“Nonna lo sai, siamo più ricchi! L’ ha spiegato il Presidente del Consiglio”.

   La nonna mi ha sorriso e mi ha risposto “Hai sempre voglia di prendere in giro tu, guarda che non ho tempo da perdere stamattina con le tue chiacchere”

“Ma dico sul serio, l’ha affermato proprio Lui”

“E ridai, inventatene un’altra, figurati se, con tutti gli impegni che ha, trova il tempo per mettersi a scherzare!”

Ho allora preso il giornale dove avevo trovato la notizia e gliela ho fatta leggere.

“…sti giornalisti sono peggio di te, quando non sanno cosa scrivere se le inventano, tanto poi ci sono i sempliciotti come te che abboccano, e… adesso lasciami andare che ho da fare! Piuttosto, visto che siamo più ricchi, vai a fare la spesa che la dispensa è quasi vuota ”. Sono andato, ma non mi sono arreso: all’ora di pranzo ho acceso la TV per fare ascoltare alla nonna la notizia che sicuramente il telegiornale avrebbe riportato. Ed infatti, puntualmente, il telecronista ha riferito la frase pronunciata dal Presidente del Consiglio. Con aria trionfante ho allora esclamato: “Dunque, ti sei convinta adesso?”.

 “ Adesso, cosa ?” ha replicato la nonna “non ha mica detto che tu sei diventato più ricco”.

“Ma come no? Sono o non sono italiano anch’io?”

E prontamente la nonna: “Questi giovani di oggi… volete diventare ricchi senza lavorare. E’ logico che, se studi, lavori e t’impegni, puoi diventare ricco, altrimenti troppo comodo sarebbe… Solo perché sei italiano, diventi ricco! Che fantasia!”

“Ma nonna!” ho replicato “non era questo il senso del discorso; il Presidente intendeva dire che il livello medio di benessere…”

E la nonna: “pur di avere ragione, volete fargli dire quello che non ha detto. Tutte le scuse cercate per non far niente… , adesso anche questa si sono inventati… Vogliono diventare ricchi perché  sono italiani… Pretese che non stanno, né in cielo, né in terra! Che testa! E adesso lasciami andare che devo vedermi l’ultima puntata della telenovela “Il Cavaliere misterioso”.

A questo punto non ho più insistito e l’ho lasciata andare, anche perché mi ero convinto che gli strali del Presidente avevano, ancora una volta, colto nel segno! vai inizio pagina

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POTREI NON FARCELA-

Scrivere, per uno scrittore, è come fare sesso; dipende da come si parte. Quando c’è l’ispirazione, ma l’ispirazione deve esserci altrimenti non si comincia neanche, si iniziano i preliminari. Gira e rigira, torniamo sempre al discorso ancestrale dell’eros (rimango uno dei più pervicaci estimatori di Freud che, sull’argomento, aveva proprio… una fissa! Ci ha provato Jung, ci ha ritentato Adler, e tanti altri ancora, a spiegare diversamente tutta la faccenda del conscio, subconscio, paramoscio, etc., ma ritengo che il papà sia sempre lui, il vecchio Sigismondo).

Magari sei in fase di copulazione e improvvisamente (troppo semplice sarebbe, se tutto filasse liscio!) ti viene in mente un’idea masochistica: “potrei non farcela”. A quel punto sei fottuto: qualsiasi cosa tu faccia, sogni, ti inventi, non c’è verso; rassegnati, raccogli le mutande, chiedi scusa se sei onesto, se no dì che lei non ci sa fare, rimettiti i calzini (l’aspetto più patetico di tutta la vicenda ) e allontanati, sperando che magari lei ti richiami, ti consoli con fare indifferente: ma dai Carlo, dove vai, non fare così, non è successo nulla! Ho letto proprio oggi sul tal giornale che persino Tom Crouise, il sex-symbol,  ha fatto cilecca con la Kidmann.

Allora riacquisti fiducia e non ti pare  vero di poterle finalmente confidare la triste esperienza che ti ha segnato profondamente l’intera esistenza, e riprovarci di nuovo…

Tutto questo per dire  che scrivere, raccontare una storia di vita vissuta o immaginaria, è come fare sesso. All’improvviso ti chiedi: e adesso che cazzo scrivo? e ... a quel punto è meglio che ti alzi e  vai a mangiarti una pizza…

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FAZIO CHI?

(dialogo tra ministeriali) "E no! adesso ci si mette anche Fazio a dire che i conti dello Stato non sono in regola!"

" ma chi dei tanti Fazio?"

"Antonio".

"Ah, meno male, non è Fabio, lo showman. Sarebbe antipatico; Fabio intrattiene migliaia di persone in TV e fa presa sull'opinione pubblica..."

"Si tratta dell'altro, ma sì, quello  che chiamano il Governatore di... , sì, mi pare, di una Cassa Rurale". 

"Ma cosa ha detto?"

"Ma niente, sciocchezze! Figurati, sostiene che  ''Una riduzione del carico fiscale non deve portare ad un rialzo del disavanzo'. Ma cosa vuol saperne? Più di noi che lavoriamo al Ministero del Tesoro..."

 "Non stare neanche a rispondere! Sei sicuro, vero, che non si tratta di Fabio?!"     vai inizio pagina

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BIN INVIDIOSO DI SILVIO?

Bin   invidioso di Silvio? Ebbene sì, ammettiamolo! e anche un pò rancoroso e vendicativo! Visto che al nostro Silvio nazionale basta una battuta per monopolizzare l'attenzione mondiale (ma dove la trova tutta questa immaginazione?), mentre lui, Bin Laden, per ritagliarsi uno spazio pubblicitario (si deve pur campare!), deve abbattere 2 torri, scatenare una guerra, scappare attraverso il deserto, preparare una quindicina di attentati, etc., etc. ( che fatica! e sempre di corsa!), finalmente si è fatto furbo e ha pensato di cambiare strategia. Ha deciso, anche lui, di sfruttare al meglio i media e interloquire direttamente con la base e così "La minaccia questa volta arriva in lingua italiana, così da esser più comprensibile a tutti gli italiani. In un presunto messaggio di Osama bin Laden, tradotto in italiano e diffuso attraverso Internet, il nostro paese è indicato come prossimo obiettivo dei terroristi islamici." Insomma Silvio fa scuola anche ad Al Quaeda! E Bin Laden comincia forse a rendersi conto che, non con le bombe, ma con le televisioni, il Gabibbo e Fede, e relativa forza di persuasione, si è vincenti! Peccato solo che di Fede ce n'è uno solo ed è di proprietà di Silvio!vai inizio pagina

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LA GENIALATA DI LETTA

Passa la legge sul conflitto di interessi. Un patema che angoscia l'entourage del Presidente, conoscendone anche il carattere impulsivo, è: Potrà più il premier minacciare di rovinare Follini con le "sue" televisioni? Purtroppo, dopo avere consultato la legge sul conflitto di interessi appena varata, ci si è accorti ( è proprio vero che la fretta fa i gattini ciechi!) che manca un codicillo che contempli la fattispecie. Momenti di panico. Ma, per fortuna, il fido Letta ( che mente sopraffina! come faremmo senza di lui?) ha avuto una delle sue genialate: Sì, certo, il premier potrà insultare Follini e qualsiasi altro, minacciarlo e rovinarlo pure, se ne ha voglia (altrimenti che Presidente sarebbe?), purchè il fatto non venga strombazzato in TV. L'unico problema sarà semmai quello di far capire a Fede, che non vorrà sentire ragioni, che non potrà scatenarsi in una difesa cieca del Presidente, come di solito fa, prima ancora di sapere di che si tratta. Ma, convinto Fede, non sussistono ostacoli di alcuna natura. "Ma se la notizia trapelasse ugualmente?" ha obiettato Bondi, un pò costernato. E Letta, ammiccando con aria sagace, ha prontamente replicato: "ma benedetto, sei proprio una creatura! le TV a cosa servono, se non anche a smentire quando è necessario?". E Bondi, subito rasserenatosi: "Satanasso di un Gianni, una ne dice e cento ne pensa!"     vai inizio pagina

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BOSSI E FINI BOCCIATI

Bossi e Fini "ciucci", bocciati dalla Consulta.  DA PANORAMA 15.6.04 - I giudici della Corte Costituzionale hanno dichiarato oggi l'illegittimità costituzionale di una parte della legge sull'immigrazione varata dal governo di centrodestra, la cosiddetta Bossi-Fini. La Corte in particolare ha sollevato le sue riserve sul fatto che l'immigrato possa essere espulso, dopo essere comparso davanti al giudice per la convalida del provvedimento, senza contraddittorio e garanzie di difesa.

“Ma non sono mica padani" aveva obiettato Bossi "e poi cos’hanno da contraddire? Tutta gente che vota a sinistra, via, via . I voti, i posti di lavoro e anche le donne ci fregano! Fra qualche anno, se ce li teniamo in casa, avremo tanti “Ciro”, come quello della canzone dei terroni, “niru niru“ (nero nero) e addio super-razza padana!”.
“Ma guarda che sono proprio gli industriali che si lamentano di mancaza di mano d’opera extracomunitaria per quei lavori che gli italiani non vogliono più svolgere” gli era stato fatto notare.
“Ma cosa? Vogliono…non vogliono” era intervenuto prontamente Fini “finiamola con tutta ‘sta democrazia, basta precettare. Uno ogni dieci italiani andrà, d'ora in poi, a lavorare nei campi o in fabbrica o dove gli diremo di andare. Quando la Patria chiama si parte senza discutere, certo escludendo quelli che ricoprono cariche pubbliche…”.
“E’ vero” ha aggiunto Bossi “per molto meno i patriottti che hanno occupato il campanile di S. Marco marciscono ancora nelle patrie galere, Roma ladrona…!”
Ma, nonostante queste argute argomentazioni, la Corte Costituzionale ha riconosciuto agli extracomunitari il diritto di essere, checchè ne pensino Bossi e Fini, "PERSONE"...
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il favoloso premio FRANKESTEIN 2004


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UNA INIEZIONE DI FIDUCIA

Tutto si puo’ dire di questo governo, tranne che non goda di fiducia. Fiducia sulla manovra, fiducia sulle pensioni, fiducia sui conti pubblici, insomma …fiducia fiducia fiducia.. E, sino a prova contraria, la fiducia si da solo a coloro che la meritano, a coloro di cui si ha stima e considerazione! Ha voglia di dire, l’opposizione, che il Parlamento viene privato di una legittima funzione! Si tratta solo di meschina propaganda per insinuare nell’opinione pubblica sospetti e malignità.

E’ vero, se volesse, il governo potrebbe  seguire  l’iter ordinario per l’approvazione delle leggi, ma volete mettere?  Dibattiti, emendamenti, discussioni, rischi di imboscate (dell’UdC?)…pensate che perdita di tempo, che lungaggini, che burocrazia e, poi, con questo caldo …E magari alla fine succede che un Follini di turno, distratto e frastornato dalla calura estiva, si sbaglia e vota contro le indicazioni del governo! Come quella volta quando stavano mandando all’aria la Cirami, tanto che Previti era andato su tutte le furie ed era persino arrivato a minacciare Silvio (“simul stabunt, simul cadunt”).

Invece con una dichiarazione palese di affidamento, si dà un segnale forte di credibilità, si dà, scusate il gioco di parole, proprio una iniezione di fiducia al Paese: gli si dice chiaramente che i conti non tornano per via del famoso “buco” di Amato, che le tasse forse diminuiranno come aliquote a livello statale, ( se poi aumenteranno a livello regionale, affare che non li riguarda), che Fazio (Antonio, non Fabio,) dice un sacco di amenità, che l’eliminazione della tassa di successione sui patrimoni miliardari ha precluso un’entrata sicura, che i condoni edilizi non hanno portato gli introiti sperati (ma cos’altro bisogna dare ancora a questi abusivisti mai soddisfatti. La pelle? Direbbe Beppe Grillo), che Bossi se n’è andato a Strasburgo portandosi però la Padania nel cuore (si dirà, ma questo che c’entra? Ma sì, un po’ di sentimento non guasta mai!) e che, insomma, tutto va bene e gli italiani sono più ricchi. vai inizio pagina

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Hanno un nome i dinamitardi Portorotondo

Hanno un nome gli attentatori della villa Berlusconi a Portorotondo, grazie alle indagini condotte in prima persona dall’agente speciale Beppe Pinkerton. Si tratterebbe di due pericolosi latitanti, Charly “il monco” e Sylvester “Bandana”.
Charly è specializzato in rapine a treni e diligenze. Avrebbe perso l’arto, tranciatogli dalla madre, una donna severa, all’antica, mentre, di nascosto, allungava le mani sul bottino raffazzonato dopo l’ennesima estorsione.
Sylvester “Bandana”, così soprannominato per il vezzo di mettere, sul capo,  il fazzoletto che normalmente usa per coprirsi il volto durante le rapine, è noto soprattutto per reati contro il patrimonio, raggiro di incapaci, truffa, e crimini vari contro l’esercizio della giustizia.
Sarebbero stati traditi da un complice che, messo alle strette dall’agente Beppe Pinkerton, avrebbe confessato che i due si accingevano a far saltare in aria la villa del premier per semplici motivi di notorietà, dato che ultimamente le loro quotazioni erano vistosamente in calo nell’ambito della malavita organizzata. Pare però che, dopo questo ennesimo flop, abbiano deciso, per sfuggire al sarcasmo generale, di cambiare volto e far perdere le proprie tracce, sottoponendosi ad un delicato intervento di chirurgia plastica facciale.
Immediata è stata la contromossa dell’agente Pinkerton che ha subito sguinzagliato alle loro spalle il suo uomo più tosto, il tenente Taormina, il quale ha già assicurato che, quanto prima, renderà nota la nuova identità dei due malfattori.
In serata è atteso l'arrivo dell'eurosceriffo Rock Bigbottle

 

E' arrivato il vice sceriffo europeo Rock Bigbottle

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

S’è catapultato sul teatro delle operazioni a Portorotondo, in seguito al presunto attentato dinamitardo alla villa di Berlusconi, il vice sceriffo europeo Rock Bigbottle, fresco di nomina e carico di entusiasmo. Rock ha dato subito un saggio di acume investigativo, sgombrando il campo da ogni inezia. Sagace ed intuitivo,  è andato dritto al nocciolo del problema. “E’ opera dei comunisti,” – ha subito sentenziato dopo il primo sopralluogo-  “o quantomeno la matrice è di tipo marxista-leninista, non c’è il minimo dubbio”. A chi ha osato chiedergli i motivi di tale affermazione, lo sceriffo, infuriandosi come una iena, ha replicato: ma che domande stupide fa lei? Non si è ancora reso conto della dinamica dell’attentato? Tutto porta inequivocabilmente  a sinistra: la strada  è la seconda a sinistra dopo il bivio di sinistra, il cassonetto delle immondizie dove è stato sistemato l’esplosivo è a sinistra rispetto all’altro che si trova a destra venendo da sinistra, l’unica mano che resta all’attentatore Charly il monco è la sinistra, sinistro è questo luogo che sembra abitato da comunisti, di sinistra era chi non voleva mandarmi in Europa, di destra chi mi ci ha mandato… cos’altro vuole ancora, la firma di Bertinotti?  (ai)

vai all'identikit dei colpevoli

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Che fine ha fatto il duca di Giangastone?

"Da l'ESPRESSO Firenze,06 lug 2004 -Riesumazione Medici, non si trova salma duca Giangastone

Si tinge di giallo la riesumazione delle salme della famiglia Medici nelle Cappelle omonime, in prossimità della Chiesa di San Lorenzo.
Gli esperti paleopatologi delle Università di Firenze e Pisa e di alcune università americane, alle prese con la tomba del granduca Giangastone, ultimo discendente della dinastia, morto nel luglio del 1737, hanno dovuto interrompere le ricerche dopo che, alzando le lastre con l'epitaffio del nobile, si sono imbattuti in un muro in pietra.
La ricollocazione delle salme dei Medici nelle Cappelle secondo l'ordine logico conosciuto finora, risale al 1857 e fu fatta per volontà del granduca lorenese Pietro Leopoldo. A partire da quella data era stata indicata proprio nel luogo delle ultime, infruttuose ricerche, il lastricato dietro l'altare della cripta maggiore, la salma di Giangastone de' Medici".
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Finalmente,dopo affannose ricerche è stata ritrovata la salma di GIANGASTONE
in  una nicchia vicina, dove il duca si era momentaneamente recato, in visita galante alla principessa Maria dei Medici.  Pare che non abbia gradito l'intrusione e abbia minacciato una denuncia per "disturbo della quiete...eterna".

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Il "Bossilla bicorno" clicca

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IL FRATELLO CLOCHARD

LE POESIE

SOMMARIO

le storielle

San Gommedio da Gommaspoli
Potrei non farcela
La nonna e il Cavaliere
Bossi e Fini bocciati

 

Fazio chi?
Una iniezione di fiducia
Bin invidioso di Silvio?
La genialata di Letta
L'eurosceriffo Rock Bigbottle
Top secret
Apologia del disordine
Chi ha visto il duca di Giangastone?
Hanno un nome i dinamitardi di Portorotondo
Il "Bossilla bicorno"

Il Diario da Capoverde

LA STANZA DELLE OMBRE DI MG. DI STASI E A. INGIANNI