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Era il mio
amore... Gli occhi profondi e la pelle di raso. Di giorno vendeva il suo corpo senza sporcarsi.
Siamo stati felici alla casa del cedro! La morte mi colse addosso al suo pube. Denigratori dalla lingua rapace! Se aveste saputo guardare il candore di quelle lenzuola
Adesso lei vende il suo corpo in un’altra città. Ma di notte la sua pelle di raso è ancora me che ricerca. |
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Se le parole... Se le parole fossero note sul pentagramma comporrei dei versi che un tappeto di violini suonerebbe in sottofondo mentre la voce di un oboe soave canterebbe dell’incanto e delle meraviglie del mondo nuovo che mi muove dentro… Ti amo come il sole la sua luce gli uccelli la loro aria il piano i suoi accordi sussurranti… Dei corni il contrappunto alla melodia che cresce nella gioia di un sentire puro primitivo tra l’armonia pastosa degli ottoni che ricolma il silenzio dei giorni tediosi. |
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Se avessi... cimitero di giorni consumati dall’inedia e dall’angoscia di dover
essere vivo… Se avessi ancora tempo non mi crogiolerei nei ricordi di un viaggio mai intrapreso di un amore mai sbocciato di un volo mai spiccato… Brandelli di coscienza
taglienti come lame affiorano dal buio… Ma né orecchie per sentire né parole per pregare…
e come cenere mi disperderei nel vento per diventare della natura un solo palpito. |
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Polvere bianca 20/07/2004 di Lino Marino (Invia un messaggio all'autore) |
Ti ho aspettata 19/07/2004 di Lino Marino (Invia un messaggio all'autore) |
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Liquida notte di pioggia, nel bagliore del lampo vedo un viso scarno e contratto: sono io, quando provo a fuggire dalle mie ossessioni, da un rosario di giorni che si susseguono uguali. Mi protendo allo spasimo, ricerco un tragitto diverso ma non reggo allo sforzo, ed ancora ricado nella mia anima afflitta. Torno a nascondermi dentro me stesso, non ascolto nessuno, nessuno mi ascolta, e per bloccare la paura che d’improvviso mi assale invoco l’aiuto di una polvere bianca, la quale mi accoglie nel suo grembo soave dove sogno di vivere senza dolore. |
Come un bimbo la gioia di un sorriso, mentre il sole incendiava di colori la campagna e la pioggia frantumava il profilo delle cose, ti ho aspettata. Come i ladri aspettano la notte, tra gli sguardi distratti della gente e l’incauto stridore dei binari, ti ho aspettata. Come i tasti le dita del pianista, in questa casa antica come il tempo sotto gli occhi insoddisfatti di mia madre, ti ho aspettata. Come un sogno un po’ di realtà, mentre il vino bagnava la mia gola e la notte scivolava sopra un fiume di parole, ti ho aspettata |
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A Brio |
Implosione |
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Cantano i cuori ineffabile Amore prende a volteggiare e non so dove mai potrà arrivare anche se i baci che stanotte sentivo frusciare lambivano il cielo. |
Decrepito, implodo. Pulviscolo d’anima si disperde nell’aria. |
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Disarmonia... 12/09/2004 di Lino Marino (Invia un messaggio all'autore) |
Luna 27/07/2004 di Lino Marino (Invia un messaggio all'autore) |
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Disarmonia di giorni furibondi che attraverso con l’anima dentro una busta. |
Luna Fioco riflesso di luce Come inutile seme disperso Senza virgulto di vita |
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Avanti così... 02/06/2004 di Lino Marino (Invia un messaggio all'autore) |
Acquarello. 02/09/2004 di Lino Marino (Invia un messaggio all'autore) |
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Il giorno ha perso la sua luce giocando col tempo della vita. Forse è servito solo ad invecchiare un'età già vecchia. Cosa potremmo dire? O fare? Andiamo avanti così, semplicemente, prendendo un bagno caldo la domenica mattina, ascoltando un violinista nomade suonare lungo il viale, annaffiando il vaso di gerani sopra il davanzale; e riponendo in uno scrigno foto, ricordi, appunti, ciarpame che non vogliamo buttare via... Si va avanti così, sempre, senza disertare. |
Ali di
farfalle fremono su petali rosa. Dell’amore l’estasi in tele viventi. Nell’armonia si cela un inganno: i petali cadranno le ali si strapperanno i colori sbiadiranno nel grigiore d’inverno. Ma Natura non dipinge la morte. Ed io pervaso e felice m’abbandono alla vista e alle carezze dell’erba per un istante di pace. |
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Mattino d’autunno 19/10/2005 di Lino Marino (Invia un messaggio all'autore) |
Il pettirosso 21/07/2005 di Lino Marino (Invia un messaggio all'autore) |
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Un timido
sole accarezza foglie ingiallite cadute sui capelli arruffati dai sogni disciolti nel caffè della moka che col mattino sorseggi quietata senza il ronzio del mio amore incapace. |
Dalle mie mani vola un pettirosso Con sé porta via un sorriso un germoglio appassito un figlio mai nato Chissà dove andrai pettirosso-bambino? Ma se tornerai dal tuo nido più alto laveremo la terra puliremo i colori e scioglieremo il dolore al tuo cinguettio. |
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Non è il vento... 19/07/2005 di Lino Marino (Invia un messaggio all'autore) |
Il senso imperfetto di Lino Marino (Invia un messaggio all'autore) |
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Non è il vento che scuote la mia schiena quando cammino lungo il filo di ore svogliate unte di caldo e di zanzare. Non è il vento che incupisce i palpiti nel mio petto quando l’acqua con la barba del mattino non basta a trascinare nello scarico i cocci di un sogno frantumato. Non è il vento che smuove le mie viscere quando cerco nel fondo oscuro dei miei occhi il senso del mio essere presente passo dopo passo in questo viaggio senza prospettive. Non è il vento che increspa la mia voce quando guardo le mie mani consumarsi all'ombra di una pace angosciosa. |
Il senso imperfetto dell’amore mi condanna Sul filo di lama i miei sogni imbolsiti Mi cadono gli occhi Da terra non ho prospettive Si chiude lo scrigno non riesco a scappare Rimango nel buio Batte lo sento Batte veloce il mio cuore di cane Adesso lo vedo ne distinguo la forma le ritmiche scosse E mi vedo partire lasciare la tana Ora sono lontano Una falce di luna attraversa la notte Ho paura… |
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Soli 17/02/2006 di Lino Marino (Invia un messaggio all'autore) |
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Deserto il tuo ventre Sconfina Nei miei sensi sfiniti Dall'amore derisi. |
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