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LE ORIGINI NEUROBIOLOGICHE DELL'ANSIA - Autore: Marcello Andriola
 

L'Uomo nel corso della sua storia evolutiva ha conservato una
struttura anatomica cerebrale chiamata amigdala, che è la porzione del
cervello da cui dipendono le emozioni negative come rabbia o paura.
Filogeneticamente ed ontogeneticamente questa struttura possiede un
preciso compito adattativo: riconoscere e gestire gli stimoli
potenzialmente dannosi per l'organismo e mettere in atto le
strategie migliori per la sopravvivenza.
Sappiamo che le informazioni sensoriali relative ai vari stati
emozionali appresi con l'esperienza, soprattutto quelle relative
alla paura e all'ansietà raggiungono l'amigdala, la quale
media le risposte emozionali sia innate che acquisite. Non soltanto
l'amigdala è coinvolta nelle risposte emotive dell'organismo
(siano esse di gioia, pericolo o paura), ma anche altre strutture
cerebrali quali l'ipotalamo si sono conservate nell'evoluzione
dell'Uomo. Potremmo chiederci perché queste strutture anatomiche
si sono conservate fino a noi e perché le emozioni siano così
importanti per la nostra vita. E' indubbio che le emozioni siano
estremamente proficue non soltanto per avvertirci di quello che stiamo
provando ma anche perché ci avvertono di quello che sta succedendo
intorno a noi, ecco perché è assolutamente proficuo ed essenziale per
l'Uomo provare emozioni.
Non solo, nella vita di relazione ci aiutano ad essere empatici con gli
altri, come
l'etimologia greca ci insegna, essere nel dolore con l'altro e
a trovare dei punti di riferimento nelle interazioni sociali. Andriola
nel suo libro "Le origini neurobiologiche dell'ansia, in una
prospettiva antropologica" illustra come si evolve il concetto di
ansia nell'uomo da una fase puramente di allarme e di adattamento
a una vera e propria patologia, in un continuum che va dalla salute
alla malattia. Il contributo di questo libro si colloca in un tema
trattato da molti studiosi di psicologia clinica, ma appare del tutto
nuova la riflessione sulle basi antropologiche di questa, seppur
scomoda, emozione.

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