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I QUATTRO PASSI
 

 

Così Di Pietro ha definito Berlusconi: "Le intercettazioni che loro vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo".  Ha poi aggiunto "C'è un proposito piduista, perché tale è l'azione di questo governo. E viene da chiedersi se Berlusconi sia quello che esegue gli ordini o sia il mandante".

Pronta la replica della coorte berlusconiana.
Paolo Bonaiuti: "Linguaggio da osteria".
Daniele Capezzone: "I magistrati, ormai perdenti sul piano del consenso dell'opinione pubblica, tentano un disperato e pericoloso colpo di coda finale". Per quello che riguarda poi le affermazioni dell'ex pm, Capezzone dichiara che "ha chiaramente passato il segno". Per il Dc Rotondi è "un insulto gratuito".

Anche il Pd è abbastanza critico sulla nuova ondata di intercettazioni. Veltroni e Minniti ieri si sono affrettati a dire che i brani delle telefonate senza rilievo penale devono stare fuori e lontani dai giornali. Però, riflette il prodiano Marco Monaco, "siamo al punto che abbiamo scrupoli nel dire che il contenuto delle intercettazioni fa schifo e vergogna". Tutto ciò è "abbastanza ipocrita".

(vedi: P2 Massoneria Mafia, esecutori e mandanti)

Riteniamo opportuno lasciare, UNA VOLTA TANTO,  in tema di intercettazioni, la parola a chi conosce la materia

 

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SILVIO COME CLINTON? Mah! - 3.7.2008

Roma – Sono giorni oramai che i “si dice” occupano il centro della scena. Si dice che esistano intercettazioni del premier Berlusconi in dolce conversazione con la sua futura ministra. Che si tratterebbe di conversazioni un po’ troppo piccanti...

ma qual'è la verità? Si insinuava che il premier italiano, come il suo omologo Clinton, avesse intrattenuto o intrattenesse una relazione erotico sentimentale con una giovane appartenente al suo entourage. L'indiscrezione è in parte corrispondente al vero, nel senso che l'approccio c'è effettivamente stato. Di fronte a cotanta grazia egli era convinto di potere ancora una volta piegare una legge ai propri desiderata, la legge inesorabile del tempo. E la conclusione si è risolta in un flop. Perchè non si può pretendere di sopperire alla prestanza giovanile con parrucche e lifting. Sta di fatto che per sedare le aspettative della donzella delusa, e bloccare sul nascere ogni pettegolezzo sulla defaillance, il nostro ha dovuto correre ai ripari elargendo, nientemeno, un "Ministero".  Infatti,
negli ambienti vicini al presidente del Consiglio, si vocifera che il Cavaliere non sia preoccupato per la pubblicazione delle telefonate con le sue "bambine" (come le definisce lo stesso Berlusconi), ma per l'immagine di "macho" che ne verrebbe irrimediabilmente compromessa. Stando alle indiscrezioni che circolano nell'entourage del Premier, infatti, sembra che il leader del Pdl dia in escandescenza per il timore che le trascrizioni delle intercettazioni rivelino pubblicamente un suo "declino" fisico. E' stato lo stesso D'altronde, è stato lo stesso Berlusconi, nel 2000, a confessare di essere stato colpito da un tumore alla prostata tre anni prima.

Ecco spiegato il motivo per cui, mentre  la Lewinsky, crocefissa dai mass media, poco mancava che finisse in prigione per avere abusato del Presidente, nel nostro caso l'incolpevole è stata tacitata per non minare l'immagine del Presidente "sciupafemmine", immagine che ha fatto l'italica fortuna del nostro benefattore. Sic transit gloria mundi! Ecco spiegato perchè, dietro compensi e minacce (che mai ci sarebbero stati se le intercettazioni avessero avallato la vis  amatoria dell'attore!), i giornali che avevano promesso sfraceli, si sono ritirati in buon ordine... Così, ahimè, vanno le cose dalle nostre parti... (
a.i.)

Il Berlusconismo, visto all'estero e censurato in Italia (clicca)

 


Ecco chi avrebbe fatto cadere il Governo Prodi! Non ci crederete ma è prorio così!!!

A quanto pare per l'ex Premier Silvio Berlusconi l'ago della bilancia per ottenere la maggioranza al Senato porta il nome di Evelina Manna, un'attrice romana di secondo piano, molto vicina a qualche contatto del Cavaliere.
Dalle intercettazioni della telefonata tra Berlusconi e Saccà infatti si evince che "questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...", anche se non è da sola perchè secondo Berlusconi dovrà ricevere qualche spintarella anche Elena Russo: "con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?".
Insomma, nonostante un Governo sgangherato ad opposizione del quale il Cavaliere riesce solo a chiedere nuove elezioni, Berlusconi per cercare di ottenere la maggioranza in Senato continua a trattare sottobanco, tentando di concedere qualche "piccolo favore" da qualche personaggio politico che Dante avrebbe collocato nel "nono cerchio dell'Inferno, nell'Antenora". E chi l'avrebbe mai detto?

http://vax-pensierieparole.blogspot.com/2007_12_01_archive.html

 

 

Intercettazione di Saccà Berlusconi - clicca