(L'Italia, secondo la ricerca che l'Istituto
Freedom House conduce ogni anno, è
nel 2007
all'80° posto nella classifica
dell'informazione libera, e classificata come paese
parzialmente libero
dopo la Botswana, un paese dell'Africa del Sud.
Giovedì 1° maggio 2008 su Raidue Michele Santoro dedica la puntata di
Annozero all'informazione, con una puntata titolata "O bella ciao". In
studio Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura a Milano, Norma Rangeri,
giornalista, Roberto Natale, presidente Fnsi, Barbara Serra, giornalista
della tv Al Jazeera, e Marco Travaglio.)
Tante critiche alla trasmissione del giovedì 1 maggio 2008
di Michele Santoro ma nessuno che esamini seriamente e concretamente
quello che in Italia non va.
Il
presidente della RAI Petruccioli, che pure intende richiamare Santoro per la
trasmissione AnnoZero dedicata alla raccolta di firme per i tre
referendum per una libera informazione organizzata da Beppe Grillo il 25
aprile, non ha ritenuto di dover
sottolineare la denuncia di Beppe Grillo sulla illegittimità di Rete 4
sancita dalla corte di Giustizia Europea che costerà ai contribuenti
italiani più di 300 milioni di euro.
Ascoltiamo, sul punto, una persona competente
"Non ho seguito il programma di Santoro, lo farò lunedì su internet, ma
credo che l'on. Di Pietro, con il suo disappunto, non si allontani molto
dalla verità. In effetti non ho sentito nessun esponente politico di
rileivo dare risposte sulla questione di Rete 4. Magari per spiegare che
noi contribuenti italiani non ci rimettiamo 300 milioni di euro.
Purtroppo però, credo, che la cosa pià grave sia quella denunciata da
Rizzo e Stella a Matrix su Canale 5. I libri, Grillo, Di Pietro fanno
denunce gravissime che restano però carta straccia, urla (di Grillo) e
parole (di Di Pietro) al vento, senza produrre alcun effetto. I nostri
politici fanno orecchie da mercanti come evidentemente sono. Uno stato
di fatto che ha portato i due coraggiosi editorialisti a scrivere un
altro libro con un titolo emblematico: Italia alla deriva. Un percorso
da interrompere nè servirà molto fermare Michele Santoro che dicendo:
«Non riportarle avrebbe rappresentato, a mio parere, una grave omissione
e una censura. La Rai appartiene al pubblico e non ai partiti» non dice
un'eresia, anzi. Credo proprio che si stia guardando alla pagliuzza e
non al trave. Ancora si può, evidentemente. " (Nazzareno Perotti)