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FACCIAMOCI UNA TV !

Luana de Rossi

 

INVECE DI DARE 100 EURO AD UNA RAI CHE TRASMETTE IL NULLA...PAGARE
DECODER A SILVIO BERLUSCONI...

FACCIAMOCI UNA TV !

giulietto chiesa - megachip - giornale namir - Dario Fo - Franca Rame e
tanti altri che stanno aderendo al progetto :

CANALE ZERO

Appello per una informazione libera

Cari amici e amiche, compagne e compagni di un'Italia che non si
arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una
vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e
timidezze, divisioni e recriminazioni.

Dobbiamo, in primo luogo, difenderci. E possiamo contrattaccare.

Per farlo è ormai indispensabile dotarci di strumenti di comunicazione
di massa che realizzino un'informazione democratica e che
ingaggino una battaglia per la difesa della democrazia e del Bene
Comune.

Noi riteniamo che milioni di persone, in Italia, aspettino questa
proposta e siano pronti a sostenerla.

Ma farla richiede un impegno finanziario non indifferente. Non vi sono
partiti, sindacati, imprenditori disposti a finanziarla. Se vi fossero
vorrebbero controllarla. Cioè non servirebbe allo scopo. Quindi
dobbiamo fare per conto nostro. Ciascuno di noi, di voi, diventi
editore e protagonista.

E' tra voi, tra i cittadini, che dobbiamo raccogliere la somma
necessaria per avviare l'esperimento. Che è grande, immenso, ma
che dobbiamo fare con gli spiccioli. Un Davide contro i sette Golia.
Ma non occorre avere decine di miliardi di euro per fare una
informazione decente e libera. Anzi, i miliardi di euro sono proprio
quelli che la imbavagliano e la impediscono.

Noi riteniamo che lo si possa fare anche con una cifra modesta di
partenza. Per farlo occorre una struttura organizzativa essenziale.
Anche questa costa. Per avviare questa macchina di raccolta è
indispensabile sapere in anticipo quanti siamo, quante persone e
gruppi sono disponibili.

Non chiediamo, per ora, denaro.

Chiediamo, a tutti coloro che sono disposti a versare almeno 100 euro a
fondo perduto, di comunicarci il loro impegno, con una semplice
e-mail, accompagnata dai dati essenziali: nome e cognome, e-mail,
luogo di residenza ed eventuale recapito telefonico da inviare a :

giornale@namir.it


I dati raccolti resteranno riservati. Verranno resi noti, nel corso dei
tre mesi necessari per questa "campagna di impegno",
soltanto i totali, per aree geografiche, con cadenza settimanale.

Al termine dei tre mesi valuteremo se esistano le condizioni di
partenza e, in caso affermativo, avvieremo la raccolta del denaro. E
useremo questi mesi per definire tutti gli aspetti amministrativi,
legali, organizzativi necessari.

Il sito di riferimento per la "campagna di impegno" sarà
www.megachip.info che riporterà in maniera centralizzata le
informazioni essenziali. Ma coinvolgeremo una serie di siti amici, di
blog, di emittenti radiofoniche e mezzi di comunicazione che vorranno
appoggiare e diffondere il messaggio della raccolta.

Le tappe

Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorerà a tempo
pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione
regolare per l’intera durata iniziale del progetto: 18 mesi.

La redazione avrà un direttore, nominato da questo collettivo e da un
ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalità. E
che non avrà altri vincoli che quelli di una corretta deontologia
professionale e quelli dettati da un semplice documento d'intenti
comprendente questi punti:

1) Difesa della Costituzione e della legalità democratica.

2) No a ogni guerra.

3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini.

4) Difesa dell'ambiente e del territorio.

5) Difesa della laicità dello stato.

Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato
di garanti, super partes, scelti tra le personalità democratiche che
godono della fiducia generale per le loro qualità professionali,
culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sarà di
verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate. A tal
proposito vi chiediamo sin d’ora di esprimere il nome di una persona
che, secondo voi, possa assicurare l’applicazione dei principi di cui
sopra.

L’indipendenza degli operatori sarà totalmente garantita. Ogni fase
della costruzione del progetto sarà resa pubblica nel più totale
rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta
dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con
una articolazione di comitati e di assemblee nei territori.

Primi firmatari

Giulietto Chiesa,Franca Rame e Dario Fo, don Aldo Benevelli, Anna Maria
Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana
de Zulueta, Arturo Di Corinto, Laura Di Lucia Coletti, Claudio
Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina
Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Minà, Roberto
Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo
Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio,
Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario
Vergassola, Alex Zanotelli

(L’elenco è aperto ad altre adesioni, che saranno tempestivamente rese
note).