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Lo confesso: ho un debole per la Marcegaglia. È chiara, decisa, dice sì
sì, no no. Una capigliatura ondosa. Una femminile virilità. La sua
ricetta è meno tasse, meno spese, salari agganciati alla produttività.
Il programma di Berlusconi e anche di Tremonti, ma con qualche variante
di non piccolo rilievo.
Prima variante: di diminuire le tasse non se ne parlerà fino al 2013.
Avevano promesso di portare la pressione fiscale dal 43 al 40 per cento,
ma ora che i voti li hanno avuti ci informano che nel 2013 la pressione
fiscale sarà del 42,90. È contenta la Marcegaglia? Mi piacerebbe saperlo
ma lei di queste cose non parla anche se su questo punto hanno fatto il
diavolo a quattro ai tempi di Padoa-Schioppa e di Visco. Loro almeno i
soldi li prendevano agli evasori e a Confindustria hanno dato cinque
punti in meno di Irap e Ires. Tremonti l'Ires l'ha già riportata al
livello originario, cinque punti e mezzo in più. È contenta signora? Lo
dica, sì sì, no no, non muore nessuno. Qualcuno veramente ci lascia la
pelle per uno straccio di contratto precario o in nero. Non dovreste
espellerli da Confindustria quelli che assumono in nero?
Le spese. Tagliare gli sprechi va bene. Continuità con Padoa-Schioppa.
L'Ufficio studi della Confindustria l'ha onestamente ricordato:
continuità. Ma Tremonti non taglia solo le spese intermedie, taglia
tutto. Tremonti è bravo. Ma lei, gentile Emma, constata con molto
disappunto che la crescita nel 2008 sarà zero e nel 2009, se va bene,
salirà allo 0,6. Andiamo di lusso. Con l'inflazione al 3,6 e per energia
e alimentari al 5,5.
Crescita zero. Investimenti sotto zero. Taglio di spese deflatorio. Però
due miliardi buttati per l'Ici. Trecento milioni buttati per Alitalia,
che stanno per diventare un milione e mezzo se Banca Intesa darà il
disco verde. Sommiamo queste cifre e aggiungiamoci l'elemosina dei 500
milioni "una tantum" ai pensionati poveri. Sono già quattro miliardi
buttati dalla finestra. Però niente aumento dei salari se non aumenta la
produttività.
Ma i suoi industriali, gentile Marcegaglia, loro per la produttività non
è che abbiano fatto miracoli. Salvo il costo del lavoro da comprimere.
Prodotti nuovi? Non se ne parla. Ricerca? Idem. Intanto crolla la Borsa.
Non è colpa sua, signora Emma, né di Tremonti, né di Draghi. Però
crolla. Trichet alzerà i tassi mentre la Fed li abbasserà. Chi ha
ragione? Forse Draghi dovrebbe esprimersi e forse anche Tremonti e
magari anche Confindustria.
Berlusconi è esentato. Lui si occupa di processi con
Ghedini, di militari in strada con La Russa e di schedatura dei "rom"
con Maroni. Ha ragione quel genio di Altan sull'ultimo numero
dell'Espresso: una donnina con le labbra rosse e gli occhi pensierosi
dice: "Ho paura ma non so di che cosa". Gli italiani li avete ridotti
così.
(29 giugno 2008)
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