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Michele Santoro scrive:
lo sciame/3
Approfittando del trambusto che circonda Annozero,
Bruno Vespa confessa candidamente di aver mentito, forse per
posizionarsi meglio sul futuro confronto. A Giorgio Dell’Arti aveva
scritto: “le condizioni di Santoro in Rai sono di assoluto privilegio.
Lui ha tutta la redazione con contratto giornalistico che ai miei non
viene riconosciuto”. Adesso precisa: “quando nel ’99 la Rai assunse
Santoro, assunse anche con contratto giornalistico a tempo indeterminato
i suoi tre principali collaboratori: Sandro Ruotolo, Corrado Formigli e
Riccardo Iacona. Gli altri collaboratori ebbero normali contratti di
rete”.
Problema adatto alla cultura matematica di Vespa: visto che Riccardo
Iacona lavora a Rai tre e Corrado Formigli (che da tempo aveva lasciato
la Rai) oggi ha un normale contratto di collaborazione, quanti contratti
giornalistici a tempo indeterminato restano?
PS: Santoro era direttore quando ha lasciato la Rai nel 1996, quindi è
falso “che ebbe la qualifica di direttore” nel 1999.
PS DUE: ma se le puttanate di Vespa vengono corrette una per volta, che
gusto ci sarà quando faremo il confronto?
da michele santoro
al direttore generale Rai Mauro Masi
Alla c.a.
Prof. Mauro MASI
Direttore Generale RAI
e p.c.
Dott. Antonio Di Bella
Direttore TG3
Dott. Antonio MARANO
Direttore RAI DUE
Roma, 15 aprile 2009
Egregio Direttore,
mi riferisco alla Sua di oggi contenente rilievi sull’ultima puntata del
programma Anno Zero.
Respingo gli addebiti che mi vengono mossi in quanto sono certo di aver
esercitato con i miei collaboratori la professione di giornalista con
grande correttezza.
Inoltre faccio presente che alla mia redazione non sono pervenute
richieste di rettifica o annunci di iniziative legali da parte di
alcuno.
Le ricordo come la stessa Rai abbia recentemente riconosciuto che
l’autonomia del giornalista non può essere menomata, nemmeno
dall’editore.
Riguardo ai rilievi sui singoli servizi ribadisco che l’equilibrio di
una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso, nel generale
contesto dell’informazione offerta dal servizio pubblico e valutando nel
merito se ciò che si descrive o si narra sia vero o falso.
Le nostre critiche alla mancata pianificazione dei soccorsi trovano
ampia conferma nei giornali di tutto il mondo. Lo stesso Enzo Boschi,
presente in trasmissione, presidente dell’Istituto nazionale di
geofisica e vulcanologia, facente parte della Commissione Grandi rischi
ed uno dei massimi esperti italiani in materia di eventi sismici e di
Protezione Civile, ha più volte sottolineato: “Santoro ha ragione a fare
questi rilievi”.
Tutto ciò non sminuisce il comportamento straordinario dei soccorritori
dopo che si è verificato il terremoto, comportamento che nessuno di noi
ha mai messo in discussione e che siamo pronti a ribadire in tutte le
circostanze.
Mi lasci infine dire che la sua decisione di sospendere Vauro
rappresenta una censura che produce una grave ferita per il nostro
pubblico e per l’immagine della Rai. La invito a soprassedervi.
Con i migliori saluti.
Michele Santoro

lo sciame/2
Siccome in questo momento, come è noto, abbiamo altro
a cui pensare, diciamo solo che quello che scrive Bruno Vespa nella sua
lettera a Giorgio dell’Arti è falso. E lo sfidiamo a un pubblico
confronto davanti ai giornalisti

lo sciame
Dopo Fini, Berlusconi, Gasparri, Cicchitto, Carra e Merlo non poteva
mancare Bruno Vespa. Comprendiamo le ragioni per le quali al conduttore
di Porta a Porta converrebbe che Annozero non esistesse. Ma noi siamo
per il libero mercato. Se dovessimo inoltre giudicare la sua qualità
giornalistica dalle false notizie e dalle considerazioni infondate che
fa sui contratti in vigore nella nostra redazione, dovremmo dedurne che
deve rifare l’esame. Invece continuiamo ad avere un certo rispetto delle
sue capacità e lo invitiamo a venire da noi con i suoi redattori, in
modo che ci possa essere un amichevole confronto sulle rispettive
posizioni e sulla realtà delle cose.
p.s. non dimentichi di portare il suo contratto
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(ANSA) - ROMA, 15 APR - Nel giorno delle decisioni del vertice Rai sul
caso della contestata puntata di giovedì scorso di Annozero sul sisma in
Abruzzo, Bruno Vespa in una lettera inviata a Giorgio Dell'Arti, autore
e conduttore del programma di Radiouno Ultime da Babele definisce ''le
condizioni di Santoro in Rai di assoluto privilegio.
Nella lettera, letta da Dell'Arti in trasmissione, Vespa voleva
soprattutto smentire la notizia che Porta a Porta sia prodotto da una
società esterna. Ha però anche precisato le differenze tra la sua
posizione in Rai e quella di Santoro: ''Se io avessi fatto programmi
come i suoi da molto tempo avrei dovuto abbandonare la Rai''. ''Santoro
in Rai - ha scritto Vespa nella lettera - risponde al direttore
generale, mentre io rispondo al direttore di rete. Lui ha tutta la
redazione con contratto giornalistico che ai miei non viene
riconosciuto: tanto e' vero che quando fanno causa alla Rai la vincono
proprio per il confronto con la redazione di Santoro. Infine, quando io
fui epurato dalla Rai, mi fu ridotto lo stipendio, mentre Santoro ha
beneficiato di un risarcimento di milioni di euro''. (ANSA).
segnalazioni
sul terremoto in Abruzzo
Sul terremoto in Abruzzo e la mancata prevenzione vi segnaliamo due
inchieste di Mariano Maugeri per il Sole 24 Ore:
Abruzzo: falsato il rating sismico (del 12 aprile) e
Abruzzo a prevenzione zero (del 14 aprile).
Di seguito riportiamo inoltre una lettera pubblicata da Repubblica
martedì 24 aprile.
Egr. Augias, la protezione civile non è solo emergenza ma previsione
e prevenzione. Sono stata responsabile protezione civile per il
Piemonte, il lavoro era dedicato allo studio del territorio,
individuazione dei rischi, definizione degli scenari dopo eventi
calamitosi previsti. Seguivano: «Informazione della popolazione ed
esercitazioni». Tutto ciò, ancora oggi, si deve tradurre in piani
preventivi di preparazione e addestramento degli operatori, nonché in
interventi mirati alla diminuzione del rischio, con piani predisposti
dai Comuni, il sindaco essendone responsabile locale. La legge 225/92
obbliga quindi, Regioni, Province e Comuni a compiti ben definiti.
Dov’erano i piani? Credo che «San Bertolaso» dovrebbe fare come
Zamberletti, che aveva messo in piedi il coordinamento delle regioni e
una volta al mese faceva il punto della situazione, stimolando le
regione non attive ad impregnarsi di più. Quando scatta l’emergenza la
generosità di cui siamo capaci non ha eguali, ma restiamo carenti sul
resto.
Estella Gatti.
editto bulgaro
ANCHE L’APPELLO DA’ RAGIONE A SANTORO
La Corte d'Appello di Roma, sezione lavoro, ha respinto il ricorso della
Rai contro Michele Santoro, confermando la sentenza di primo grado sia
per la parte che riguarda il risarcimento economico che per quella
relativa al rispetto della collocazione e del ruolo legato al programma
in onda al momento della sospensione. Il Tribunale del lavoro aveva
imposto il ritorno in video di Santoro dopo l’editto bulgaro, con il
quale veniva tolto dal video per oltre due anni. La Rai aveva fatto il
ricorso in appello, contestando che la sentenza avrebbe inciso
sull'autonomia imprenditoriale dell'azienda.
Il ricorso oggi è stato respinto, con la decisione della Corte d'Appello
di Roma sezione lavoro, presidente Ermanno Cambria, relatore Donatella
Casablanca. ''Con la sentenza di oggi siamo ad oltre 10 giudici -
commenta l'avvocato Domenico D'Amati, legale di Michele Santoro - che
danno ragione a Santoro e torto alla Rai. La decisione di oggi e' una
gran bella soddisfazione''. D’Amati ha fatto presente di aver chiesto il
rispetto degli accordi contrattuali, “disattesi dall’azienda in seguito
all’intervento del Presidente dl Consiglio Berlusconi che aveva ordinato
di bandire il giornalista dai teleschermi”.
il nuovo portale rai.tv
tutti i video di annozero
La Rai ha lanciato un nuova versione del portale
Rai.tv. Nel nuovo portale trovate una sezione
dedicata ad Annozero dove rivedere le puntate, i servizi dei nostri
inviati, i video con la rubrica di Marco Travaglio, le vignette di
Vauro, gli interventi dei ragazzi di Generazione Zero e gli estratti
principali del programma.
Sul nuovo portale i video di Annozero stanno suscitando grande
attenzione: la nostra ultima puntata sul caso di Eluana Englaro ha avuto
quasi ventimila visualizzazioni. Cogliamo l’occasione per ringraziarvi
per la passione con la quale ci seguite.
al teatro mediterraneo di
Napoli
Poetica da combattimento
Nuove grammatiche di resistenza nate grazie al testo di Roberto Saviano:
vi segnaliamo che mercoledì 18 febbraio 2009 alle ore 21.00 al Teatro
Mediterraneo di Napoli andrà in scena lo spettacolo “Poetica da
combattimento, racconti paralleli dalla terra di Gomorra” organizzato
dall’associazione “Racconti paralleli – Gomorra.tv”.
Il rapper Lucariello, l’attore del film “Gomorra” Carmine Paternoster,
coordinati dallo sceneggiatore Maurizio Braucci daranno vita allo
spettacolo. Nel teatro sarà allestita la mostra fotografica di Speranza
Casillo, dedicata a Roberto.
Tutte le informazioni su
www.raccontiparalleli.org

GASPARRI
(AGI) - Roma, 13 feb.
-ANNOZERO: GASPARRI, SANTORO E VAURO DUE VOLGARI SCIACALLI - "Santoro e
il presunto comico Vauro sono due volgari sciacalli che vomitano insulti
con le tasche piene di soldi dei cittadini. Gente cosi' offende la
verita', alimenta odio e merita solo disprezzo totale della gente
perbene. L'insulto e' la loro regola. Colpa di gestori della Rai che per
fortuna stanno per essere cacciati come meritano".
Lo dichiara in una nota il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio
Gasparri, in riferimento alla puntata di 'Anno Zero' andata in onda ieri
sera.

Grillo in rai
la risposta dei telespettatori
Il pubblico di Annozero pagherebbe il canone più volentieri se in Rai ci
fosse Beppe Grillo. Durante la puntata di ieri, Michele Santoro ha
rivolto una domanda agli spettatori: “voi paghereste il canone più
volentieri se in Rai ci fosse Beppe Grillo? Oppure con Grillo in Tv il
canone non andrebbe pagato?”.
Sulle 8'000 mail arrivate in tempo reale alla redazione di Annozero, la
quasi totalità (il 98 per cento) si è espresso a favore della presenza
di Grillo nella televisione pubblica, molti telespettatori hanno anche
scritto di essere disposti a pagare il doppio del canone pur di avere
un’informazione completa che racconti i fatti a 360 gradi.

Dall'Ansa del 4 Febbraio 2009 (16:58)
Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello (PdL) giudicano inopportuna
la presenza di Gioacchino Genchi, gia' consuelente dell'ex pm di
Catanzaro Luigi De Magistris, negli studi di AnnoZero per la puntata di
domani. «C'e' un problema di opportunita' che sta diventando un problema
di decenza'', scrivono Cicchitto e Quagliariello e si augurano che il
neoletto presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli
«approfondisca la questione e assuma le conseguenti determinazioni»
Art.21 della Costituzione italiana
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con
la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non
può essere soggetta ad autorizzazioni o censure
il video da lampedusa
Pubblichiamo
a questo link un video realizzato per Annozero dai ragazzi di
Lampedusa che hanno vissuto in prima linea i giorni caldi della
protesta.
Risposta al ministro frattini
Prendiamo atto che il Ministro Frattini, intervenendo a Radio 24, ha
precisato che non ci ha mai accusato di antisemitismo. Una precisazione
che per noi chiude ogni polemica. Quanto ai filmati ai quali si
riferisce il Ministro, dove si dice “gli ebrei attaccano”, “i carri
armati degli ebrei”, faremo avere al Ministro gli originali. Dall’audio
in arabo avrà così modo di rendersi conto che abbiamo usato una
traduzione letterale delle parole dei palestinesi di Gaza. Tradurli come
“gli israeliani ci attaccano, i carri armati israeliani” questa sì
sarebbe stata una interpretazione forzata, cioè un modo di fare
giornalismo che non ci appartiene.
Forse ci si dovrebbe interrogare perché quei palestinesi usino
genericamente il termine ebreo per indicare i soldati di Israele.
Inoltre le facciamo presente che nella lettera di protesta che
l’ambasciatore israeliano Gideon Meir ci ha inviato, parlando di Israele
egli scrive “stato ebraico”. Allora se dobbiamo protestare per l’uso di
questo termine con Annozero dovremmo di conseguenza protestare con i
palestinesi che l’hanno usato e con lo stesso Stato di Israele.
La lettera a Frattini – La risposta del Ministro
Egregio Ministro Frattini,
lei ha oggi affermato che “l’antisemitismo umilia la persona umana”.
Accusare ingiustamente un giornalista e il suo gruppo di lavoro di
antisemitismo rappresenta, di conseguenza, una insopportabile offesa per
la dignità personale e per quella professionale.
Lei ha agito al riparo del suo ruolo pubblico, piegandolo ad interessi
censori di parte ed ha utilizzato un’ occasione ufficiale e solenne,
oseremmo dire sacra, come il giorno della Memoria, per insultare chi non
poteva difendersi. Siamo sbigottiti per le sue dichiarazioni e ci
chiediamo se lei conosca l’esatto significato e la valenza del termine
che ha adoperato.
Egregio Ministro, iscrivendoci tra gli esempi di antisemitismo dei
media, ha tuttavia dimenticato di essere un pubblico ufficiale che di
fronte ad un reato (e l’antisemitismo per il nostro codice lo è), ha il
dovere di denunciarlo alla magistratura.
Ci auguriamo che lei si limiti semplicemente a chiederci scusa, senza
rinunciare a pronunciare nei nostri confronti le critiche più severe.
Altrimenti saremo costretti a chiedere di essere processati, consegnando
al giudice le sue parole per ottenere un giudizio imparziale, mettendo a
disposizione di una valutazione serena non solo la puntata di Annozero,
“La guerra dei bambini”, ma tutta la nostra vita spesa a difendere i
diritti degli ebrei e quelli di qualunque altra minoranza.
Michele Santoro e la redazione di Annozero
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Egregio Dottor Santoro,
con le mie dichiarazioni non ho certo voluto offendere Lei, né la Sua
redazione. Al contrario ho espresso, come credo sia mio dovere, oltre
che mio diritto, un giudizio politico tutt’altro che censorio sulla ben
nota puntata di Annozero da Lei condotta.
E’ stato il contesto generale nel quale la puntata si è svolta – con
particolare riferimento alla scelta di immagini e interviste dei servizi
che hanno peraltro provocato l’abbandono della trasmissione da parte di
una Sua illustre collega - ad evocare, anche al di là della Sua volontà,
sentimenti ostili agli ebrei. La critica unilaterale delle azioni
israeliane ha contribuito non solo a creare un clima di riprovazione
politica nei confronti di Israele, ma anche e soprattutto ad alimentare
rinnovate pulsioni antiebraiche.
Come Lei ben sa, è molto tenue e delicato il confine che separa la
critica politica allo Stato di Israele con il rischio troppe volte
fondato di cadere nell’antisemitismo. E questo confine, la Sua
trasmissione ha contribuito ad oltrepassare.
Franco Frattini
da Michele Santoro
La lettera ai consiglieri del Cda Rai
Pubblichiamo di seguito
la lettera inviata da Michele Santoro ai membri del consiglio di
amministrazione Rai.
(E' possibile scaricare la trascrizione della puntata a cui si fa
riferimento nella lettera a
questo link. L'articolo di Corrado Giustiniani citato nella lettera
si trova invece a
questo indirizzo)
------------------
Gentile Presidente, gentili Consiglieri
Non è mia abitudine replicare a chi commenta le nostre trasmissioni e
ritengo, anche in questa circostanza, di non rinunciare a questo mio
comportamento. Tuttavia nel florilegio di dichiarazioni che hanno fatto
seguito ad Annozero, a volte assumendo le forme del linciaggio, sono
completamente scomparsi i contenuti del nostro lavoro. Siamo stati
definiti terroristi, portavoce di Hamas, giornalisti spazzatura. Senza
che questi insulti suscitassero adeguate reazioni.
Eppure siamo il più seguito appuntamento informativo della televisione
italiana in prima serata, con introiti pubblicitari che ci consentono il
completo autofinanziamento senza far ricorso al canone, permettendo di
destinare risorse importanti alle altre attività del servizio pubblico.
Siamo anche tra le trasmissioni meglio posizionate della Rai, tra le
poche seguite in prevalenza dal nord del Paese e dalle fasce più
acculturate. Vi invito a leggere lo studio pubblicato questa settimana
dalla Sipra per vedere quanto poco felice ed approssimativa sia la
descrizione di Annozero come un programma populista e pericoloso per la
democrazia, dal momento che a guardarlo non e’ un esercito di
sempliciotti ma una fetta di opinione pubblica che ricorre a molte fonti
per informarsi.
Personalmente considero l’intervento dell’Ambasciatore dello Stato
d’Israele, Gideon Meir, una grave interferenza nella libertà
d’espressione del nostro Paese. Ma non gliene faccio una colpa. La
responsabilità ricade, piuttosto che sulla politica di quel governo, sul
difetto di liberalismo del sistema politico italiano e della categoria
alla quale appartengo, che non reagisce adeguatamente a queste clamorose
invasioni di campo.
Repubblica ha pubblicato un intervento di David Grossman, che si
concentra sulle caratteristiche dell’ultima rappresaglia israeliana,
lasciando sullo sfondo le ragioni storiche che hanno prodotto il
conflitto. Ho realizzato molte trasmissioni sui rapporti tra Stato
d’Israele e palestinesi e posso rassicurare il nostro Presidente - che
di queste cose si è occupato sicuramente meglio di me quando era
Direttore de l’Unità: niente può scatenare una rissa in uno studio
televisivo quanto l’evocazione della Storia. Ricorrere all’approccio
storico avrebbe sicuramente consentito ai sostenitori di Hamas (assenti
nel parterre) di mettere in discussione l’esistenza dello Stato
d’Israele. Con la nostra impostazione, unica trasmissione, abbiamo
potuto affrontare l’argomento in prima serata, decidendo (proprio come
Grossman) di parlare dei bambini e della possibilità di fermare il
massacro, domandandoci se fossero necessari quei corpi straziati per
restituire sicurezza allo Stato di Israele.
Sono accusato di essere fazioso. Ma a quale fazione apparterrei? Ad una
piccolissima fazione che conta qualche centinaio di aderenti. Se
qualcuno avesse chiesto a quei bambini: “Preferireste vivere?”, cosa
avrebbero risposto? “Certo che sì”. Bene, io la penso esattamente come
loro.
Su quanto è avvenuto ho trovato su Internet un’ analisi di un
giornalista de “Il Messaggero” che non conosco, Corrado Giustiniani.
L’unico che ha rivisto il documento “La guerra dei bambini” minuto per
minuto. Vi allego il suo scritto insieme alla trascrizione completa del
programma. Così potrete controllare comodamente che l’insulto più grave
è quello che mi è stato rivolto affermando: “La trasmissione, come l’hai
impostata finora, scusate ma questo è il mio lavoro farlo, non entro nel
merito, è al 99,9%, eccetto la voce della ragazza di prima, tutta
mirata…”.
Un insulto gratuito, assolutamente non giustificato da quello che era
stato trasmesso fino a quel momento. Contate le parole, classificatele
pure a seconda di quello che dicono. Soffermatevi poi sulla frase
pronunciata da Lucia Annunziata quando gli animi erano calmi: “Faccio
una parte assolutamente da stronzissima”. Cosa voleva dire? Che parte
voleva fare? Fornite voi una spiegazione plausibile, visto che lei
avrebbe potuto dire tutto quello che voleva sull’argomento trattato,
ragioni storiche comprese. Purtroppo, siccome siamo scomodi per il
sistema politico, è invalsa l’abitudine di entrare nel nostro studio non
per discutere o argomentare ma per insultarci. Tanto non si rischia
niente. Io questo non l’ho tollerato la scorsa settimana e non lo
tollererò nelle settimane a venire.
Tra le tante menzogne scritte su di noi ce n’e’ una insopportabile:
avremmo addebitato la morte dei bambini soltanto alla responsabilità
dello Stato di Israele. Vi prego di leggere almeno questo stralcio di
dialogo tra me e la scrittrice israeliana Manuela Dviri all’inizio della
nostra trasmissione, traendone le dovute conclusioni.
DVIRI
E quando guardo queste immagini sento una grande pesantezza, mi
sembra che sia tornato il tempo della retorica, delle parole vuote, che,
della stupidità umana. Siamo tutti assassini, sono un’assassina anch’io
SANTORO
Siamo tutti responsabili e tutti impotenti, insomma
DVIRI
Tutti, siamo tutti responsabili, tutti impotenti, io sono
un’assassina, siamo tutti degli assassini, siamo degli assassini dei
bambini del Darfur, del Congo, della Palestina, anche dei bambini
israeliani che sono morti in questi anni. Siamo tutti degli assassini.
Io sono un’assassina.
SANTORO
Non abbiamo fatto abbastanza per evitare tutto questo
DVIRI
Non abbiamo fatto nulla. Non facciamo nulla.
Infine qualcuno di voi ha ritenuto di dover ricordare che siamo in onda
grazie ad una sentenza della magistratura. Ma dovrebbe dedurne che solo
grazie ad una sentenza della magistratura la Rai può oggi venderci come
un prodotto pregiato del listino della Sipra. Tuttavia, prendete pure le
vostre decisioni editoriali serenamente e a prescindere. L’importante è
che siano rispettose delle leggi e dei contratti in essere. Io credo di
aver lavorato, da 25 anni a questa parte, con coscienza, serietà e
producendo grandi profitti per l’Azienda.
Per il resto, buon lavoro
Michele Santoro
Segnalazioni
L'articolo di Travaglio, il post di Giustiniani
Vi ringraziamo per gli attestati di stima e di
solidarietà che ci avete inviato via mail. Ringraziamo anche chi ha
voluto scriverci le sue critiche, seppur accese. Utilizzeremo il nostro
sito per continuare a confrontarci con voi ed per informarvi su quanto
faremo nei prossimi giorni.
Intanto, tra i tanti articoli usciti in questi giorni sull’ultima
puntata di Annozero, vi segnaliamo: dall’Unità Anno Sottozero, di
Marco Travaglio (lo pubblichiamo di seguito); e il post
La guerra dei bambini in tv: ha ragione Michele Santoro di
Corrado Giustiniani da leggere
sul blog del giornalista del Messaggero.
Anno Sottozero
di Marco Travaglio
L'Unita del 18 Gennaio 2009
Per curiosità, è normale che il presidente della Camera stabilisca i
“limiti della decenza” di un programma tv e scriva al presidente della
Rai invocando pene esemplari? E’ normale che un governo straniero
giudichi la “professionalità” di un giornalista italiano? E’ normale che
il consigliere Rai Rognoni intimi al giornalista di “non interloquire
col presidente della Camera” anziché invitare il presidente della Camera
a non insultare i giornalisti? E’ normale che il presidente Rai accusi
un programma su una guerra in corso di “alimentare animosità e
contrapposizioni” (come se a Gaza si sparasse perché Annozero eccita gli
animi)? E’ normale che una giornalista invitata a dire ciò che pensa
utilizzi il suo spazio per insegnare al conduttore come deve condurre la
sua trasmissione, chi deve invitare e non invitare, e per spiegare agli
altri ospiti cosa devono dire per “orientare il pensiero della gente”?
E’ normale che giornali e politici prendano per buoni i deliri di questa
signora sul programma “schierato al 99,9% con i palestinesi”,mentre lei
stessa, più la scrittrice israeliana Manuela Dviri, più l’esperto Andrea
Nativi, più tre giovani ospiti, più il sottoscritto han potuto
liberamente rammentare le ragioni di Israele, e il conduttore ha
rintuzzato le allucinanti dichiarazioni di palestinesi sulla Shoah? E’
normale che opinionisti e politici commentino il programma senz’averlo
visto e senz’accorgersi che mancava in studio uno degl’invitati
principali, il presidente degli ebrei romani Riccardo Pacifici che aveva
dato forfait un’ora prima del programma? Così, tanto per sapere.
il video
La coerenza


FINI
Il Presidente della
Camera Gianfranco Fini ha telefonato al presidente della Rai Claudio
Petruccioli e nel corso del colloquio ha affermato che nella
trasmissione 'Annozero' di ieri sera ''e' stato superato il livello di
decenza''. [ANSA 12:31; 16 Gennaio 2009]
SANTORO
In un paese normale il livello
della decenza lo supera un Presidente della Camera che, travalicando i
suoi compiti istituzionali, interviene per richiedere una censura nei
confronti di un giornalista che sta compiendo il suo dovere di informare
l’opinione pubblica.
Michele Santoro
LA LEGGE
La
determinazione dell'indirizzo generale e l'esercizio della vigilanza dei
servizi radiotelevisivi competono alla Commissione parlamentare di
vigilanza sul servizio pubblico radiotelevisivo.
ANNOZERO 2009
giovedì 15 GENNAIO
Annozero tornerà in onda giovedì 15 gennaio. Buone
Feste.
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