Testamenti, documenti per divorzio Veronica Lario

Etna Valley

approccio tra maschio e femmina

sesso e felicità

elezioni: le donne preferiscono gli uomini

i dimenticati figli di nessuno

ROMA. -da il "Trentino" 23.6.04 - Otto capitoli per raccontare Miriam Raffaella Bartolini, in arte Veronica Lario, ex attrice e moglie riservata e lontana dalle luci della ribalta di Silvio Berlusconi: a pensarci è stata lagiornalista del Corsera Maria Latella con il libro ’Tendenza Veronica’ in uscita domani per Rizzoli (pp.208; 14 euro).
 Una lunga conversazione nella quale Veronica Berlusconi parla di sè, della sua vita accanto al marito, di quando è sceso in politica, degli uomini e degli avvenimenti di questi ultimi dieci anni. La parte più inattesa del libro è forse quella in cui la moglie del premier - ha detto la giornalista - racconta «cosa vuol fare da grande». «La conosco dal 1992, dal tempo della mia prima intervista, e in tutti questi anni ho mantenuto un rapporto con lei. Quando la Rizzoli - ha aggiunto - mi ha proposto questo libro, ho pensato che Veronica avrebbe detto di no, come è accaduto per tanti giornalisti, anche stranieri. E invece, a sorpresa, questa volta, come per il colloquio per Micromega, ha accettato»   

Veronica contro Silvio 28.4.2009


 

 

 

Elezioni: le donne preferiscono gli uomini - ROMA, 21 GIU - Le ultime elezioni sembrano confermare la tendenza femminile a votare solo uomini, senza grande fiducia nelle capacita' delle donne.A rivelarlo e' un sondaggio di Ipr Marketing su un campione di 800 elettrici. Il 53% di esse ha votato solo uomini, il 22% ha scelto almeno una donna e il 25% non ha espresso preferenze. Scarsa anche la fiducia nelle capacita' di governo femminile: solo il 29% pensa che le cose andrebbero meglio con un governo di sole donne. Per il 54% non cambierebbe nulla.  home    torna su

korgo,virus spione,ruba numeri password e carte di credito,. l'ultimo worm che sta mettendo in ansia milioni di utenti Windows. Studiato per registrare tutto quello che viene digitato sulla tastiera, il virus potrebbe essere utilizzato dai malintenzionati per rubare password e numeri di carte di credito. Tecnicamente parlando, Korgo è costituito da un keylogger, ovvero da un sistema capace di archiviare le azioni effettuate sulla tastiera , è simile a Sasser e si introduce attraverso il servizio dei nuovi sistemi operativi Microsoft LSASS.Per prevenire l'attacco, si raccomanda di installare la patch fornita da Microsoft     home    torna su

 

 

 

Parliamo di Etna Valley - il "polo" delle aziende e associazioni che "fanno" Internet e New Economy nella Sicilia orientale -  Carmelo Cutuli è uno dei protagonisti del Web in Sicilia.
di Sergej, pubblicato il 9 giugno 2004 - 135 lettureCarmelo Cutuli è nato a Catania nel 1969, vive a Giarre. Dopo una breve ma intensa attività associazionistica si dà all'imprenditoria fondando nel 1995 il capostipite dei portali siciliani Etna On Line e nel 1996 la prima new media agency del meridione, la Global Communication. Durante il boom della New Economy, Cutuli è project manager dei CdRom allegati alla rivista Inter.Net e contemporaneamente afferma la Global Communication in tutta Italia anche grazie al software per l'e-commerce ShopMaster 2 che distribuisce in esclusiva nazionale per conto di ConvertNet Ltd. Nel 2000 ristruttura la Global che diventa un internet incubator che lavora per gli allora nascenti progetti internet di aziende come Brianza On Line, LTS spa e Onecom spa etc. non disdegnando di lavorare anche a progetti propri tra cui l'Etna Valley Open Community Project e BizBureau. Nel 2003 viene chiamato alla direzione del Dipartimento di Comunicazione Interattiva e Nuove Tecnologie dell'Informazione dell'ISSRF portando con sè il progetto di comunità aperta dell'Etna Valley e fonda l'Associazione Solacria ritornando al vecchio amore... l'associazionismo. Cutuli è responsabile regionale Sicilia di Giornalisti Specializzati Associati (GSA).
 

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Le differenze di approccio tra maschio e femmina, nella vita di tutti i giorni

La giornata perfetta  da  (http://www.girodivite.it  )


La giornata perfetta, per lui e per lei: le differenze tra maschio e femmina anche in questo campo...
di Alex Colasanto, pubblicato il 15 maggio 2004 - 197 letture

 

La Giornata Perfetta di una Donna

08.15 Sveglia con coccole e baci.

08.30 Bilancia: 2 kg in meno rispetto al giorno precedente.

08.45 Colazione a letto con spremuta e brioche, apertura di regali, per esempio un gioiello costoso scelto dal partner pieno di attenzioni.

09.15 Bagno bollente, con olii naturali.

10.00 Allenamento leggero in palestra con un istruttore personale, carino e simpatico.

10.30 Maquillage al volto, manicure, shampoo, massaggio ai capelli e phon.

12.00 Pranzo con la migliore amica in un locale alla moda.

12.45 Incontro casuale con la ex fidanzata o ex moglie del proprio partner, accorgersi che è ingrassata di 7 kg.

13.00 Shopping con gli amici; credito illimitato.

15.00 Riposino.

16.00 Tre dozzine di rose vengono recapitate, da parte di un ammiratore sconosciuto.

16.15 Nuovo allenamento leggero in palestra, seguito da massaggio fatto da un tipo energico ma amichevole che dice di non aver mai massaggiato un corpo tanto perfetto.

17.30 Prova e scelta di vestiti costosi facendo passerella davanti allo specchio gigante.

19.30 Cena al lume di candela per due, poi a ballare, riempita di complimenti.

22.00 Doccia bollente (da sola).

22:50 Essere portata a letto con biancheria appena lavata e stirata.

23.00 Coccole.

23.15 Addormentarsi tra le sue forti braccia.


La Giornata Perfetta di un Uomo

 

06.00 Sveglia.

06.15 Pompino.

06.30 Grande e soddisfacente cagata mattutina, che consente, tra l'altro, di leggere la pagina sportiva.

07.00 Colazione: bistecca e uova, caffè e toast, il tutto preparato da una colf nuda.

07.30 Arrivo della limousine.

07.45 Whisky durante il tragitto verso l'aeroporto.

09.15 Volo in jet privato.

09.30 Limousine con autista verso il campo da golf (pompino lungo il tragitto).

09.45 Partita a golf.

11.45 Pranzo: fast food, tre birre, bottiglia di Dom Perignon.

12.15 Informazione riguardo ai titoli azionari acquistati il giorno prima: +32%

12.30 Partita a tennis: vittoria 6-0 contro l'Amministratore Delegato dell'azienda concorrente.

14.00 Limousine per tornare all'aeroporto (con bicchiere di whisky).

14.30 Volo a Montecarlo.

15.30 Uscita a pesca in barca, tutte le accompagnatrici nude.

17.00 Volo a casa, massaggio su tutto il corpo eseguito da Pamela Anderson.

18.45 Cagare, doccia, sbarbarsi.

19.00 Telegiornale: Michael Jackson assassinato, marijuana e pornografia legalizzate.

19.30 Cena: antipasto di gamberi, Dom Perignon (1953), bisteccona, seguita da gelatone servito su seno nudo.

21.00 Lagavulin riserva ultra e un sigaro Choiba di fronte a televisore con schermo home-cinema, Sport. Italia batte Brasile 11 a 0.

21.30 Sesso con tre donne (tutte e tre con tendenze lesbiche).

23.00 Bagno e massaggio in vasca, con pizza e birra a portata di mano.

23.30 Pompino della buona notte.

23.45 A letto (da solo).

23.50 Scoreggia di 12 secondi, con quadruplo cambio di tonalità e che costringe il cane ad abbandonare la stanza.

Probabilmente e' vero che siamo specie diverse!           

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ANSA) - SPETTACOLI: NOTTI MAGICHE A PALERMO CON 'KALS'ART' PALERMO, 18 GIU - La Kalsa, ''l'eletta'' degli Arabi, la cittadella degli Emiri, una delle piu' importanti zone del centro storico di Palermo, delimitata dal mare, nelle sere e nelle notti dal 17 luglio al 4 settembre diventera' una grande isola pedonale, enorme palcoscenico a cielo aperto, dove si potra' godere di musica internazionale, delle novita' della scena italiana e di alcuni tra i piu' bei film della storia del cinema e della emergente cinematografia mondiale. Il ''Kals'art'' si svolgera' in un'area di circa 300 mila mq, 30 ettari, su una superficie di oltre il 10% del centro storico. Musica, teatro e cinema: una cinquantina di concerti, undici spettacoli teatrali (per ventisei rappresentazioni) e una quarantina di film (per ventidue giornate). Questi i numeri dei tre cartelloni, che avranno sede in due spazi completamente inediti: la musica nell'ex Deposito locomotive di Sant'Erasmo, e il teatro nell'atrio di palazzo Bonagia; mentre il cinema si svolgera' nella suggestiva cornice del complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo, allestito per l'occasione. Il cartellone musicale - con un' anteprima il 12 luglio con il concerto dei Blond Redhead, gruppo emergente del post rock newyorkese - e' diviso in sei sezioni, che spaziano dalle sonorita' mediterranee alla world music, dalla musica Ska al rock e al post rock, sino alle frontiere dell'elettronica. I titoli delle sezioni sono: Mediterraneo, Mare aperto (musicisti che esplorano territori di confine), Mare aperto night (con alcuni tra i principali esponenti della musica elettronica), Maree (protagoniste quattro giovani talenti femminili), Palermo overground (un festival nel festival, con le band del post rock) e Balarm rock Festival (una rassegna dei gruppi rock siciliani emergenti) Per il teatro, nell' atrio di quel che resta del settecentesco palazzo Bonagia, nel cuore della storica via Alloro, tra il sontuoso scalone e un giardino, in uno spazio di 150 posti, avra' luogo Contemporanea, rassegna di nuova drammaturgia, che prevede quasi tutti testi di autori italiani, con cinque inediti scritti appositamente per Palermo, cinque ''prime'' nazionali, e con alcuni tra i migliori attori e registi giovani, che hanno comunque gia' avuto ampi consensi di pubblico e premi dalla critica. Ci saranno anche un ''omaggio'' ad Arnoldo Foa' ed un convegno su Nuova drammaturgia, nuovo pubblico, organizzato da Ernesto G. Laura. Il contesto cinematografico dal 6 al 29 agosto prevede rappresentanti della nuova Hollywood e cinema indipendente d'autore, italiano e straniero, un gruppo di ''prime visioni'' assolute per Palermo, accoppiati, ogni sera, a cortometraggi trascurati dalla grande distribuzione, alcuni dei quali si riveleranno dei ''gioielli'' nascosti. Film d'impatto soprattutto giovanile e di tematiche contemporanee, ma anche alcuni capolavori restaurati dell'eta' d'oro della commedia hollywoodiana ed opere di registi europei che hanno lanciato uno sguardo sull'Islam. Sono previsti incontri con scrittori italiani che sveleranno le loro passioni cinematografiche. La cornice della manifestazione sara' costituita da installazioni urbane e addobbi di piante e fiori creati per l'occasione, mostre di pittura e di fotografia. Ogni sera, dalle 21 alle 2 del mattino, gli esercizi commerciali che si trovano nell'area pedonale potranno restare aperti. Bar, botteghe artigiane, negozi di abbigliamento, e tutti gli esercizi della piccola distribuzione potranno svolgere le proprie attivita' oltre i normali orari di chiusura al pubblico. ''Kals'art'' intende anche dare vita ad una sorta di laboratorio, dove artisti locali e ospiti possano incontrarsi ed interagire, in una contaminazione di esperienze dagli esiti imprevedibili. La prima edizione del Kals'art nella lunga estate palermitana avra', infatti, anche un parco d'arte. All'interno della nuova area pedonale, verra' realizzato un vero e proprio percorso d'arte, inedito per la citta'. L'obiettivo e' valorizzare il paesaggio urbano con installazioni di forme d'arte contemporanea di dimensioni imponenti ed avvolgenti, in maniera da fondersi con il contesto, esaltare l'ambiente e creare emozioni. Le opere sono di tre artisti di qualita' nel panorama internazionale: Klaus Pobitzer, con i suoi mega-fumetti; Croce Taravella, che trasformera' piazza Magione come un enorme quadro; e Victoria Coeln, con le sue mega-installazioni di luci. Nella gigantesca isola pedonale saranno collocati vasi con piante tipiche delle regioni mediterranee, come il Chamaerops Humilis (palma nana) e la Cycas revoluta, e anche vasi con fiori ed essenze nostrane, per esaltare la bellezza di piazze ed edifici storici. Le ville storiche verranno particolarmente curate; le chiese che ricadono nell'area saranno addobbate all'esterno con vasi e piante di colore uniforme, mentre gli edifici antichi e le piazze saranno arredate con un verde d'effetto. Tutte le notizie sul Kals'art si potranno avere, da domani, consultando il sito internet del Comune www.comune.palermo.it.(ANSA). MIR    home    torna su

 

 

 

 

LE LATOMIE SONO ANTICHISSIME CAVE DOVE SI FACEVANO LAVORARE GLI SCHIAVI.La piu' antica e la piu' bella delle latomie di Siracusa e' aperta al pubblico, dopo quasi 30 anni, per iniziativa di Italia Nostra, che ha ottenuto dall' amministrazione comunale proprietaria del sito l' affidamento alla sezione locale. Detta anche del ''Palombino'' e poi ''Silva dei Cappuccini''. Lo storico greco Tucidide, nel VII Libro delle Storie, racconta che vi furono rinchiusi e costretti a morire di stenti, gli ateniesi sconfitti da Siracusa nella battaglia del 412 a.C. La latomia ha mutato nei secoli la destinazione d' uso: da cava di pietra e' diventata prigione, luogo di culto e necropoli pagana e cristiana, come testimoniano i numerosi ipogei. La sezione di Siracusa di Italia Nostra garantisce ai visitatori l' apertura del sito dal lunedi' al sabato   home    torna su

 

 

 

Roma, 23 giu. (Adnkronos) - Scienziati italiani hanno creato un super-topo geneticamente modificato, che dimentica la paura. Grazie a ricerche su 30-50 impavidi animali, sperano infatti di mettere a punto in futuro nuove cure contro attacchi d'ansia nell'uomo. Il topo modificato, infatti, reagisce a un trauma spaventandosi e manifestando la sua ansia, ma dopo poco tempo dimentica tutto, spiegano i ricercatori dell'universita' di Torino e della Fondazione Santa Lucia di Roma

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Per la prima volta la discriminazione in base all'orientamento sessuale e' considerata alla stregua di quella razziale. AGI) - Parigi, 23 giu. - Il Consiglio dei ministri del governo francese ha approvato oggi l'annunciato disegno di legge che prevede punizioni severe per dichiarazioni che offendano gli omosessuali. La proposta legislativa, se passera' in Parlamento, punira' con un anno di reclusione e una multa di 45mila euro qualsiasi "incitamento alla discriminazione, all'odio o alla violenza in base a prediudizi di sesso o di orientamento sessuale". Uno degli aspetti innovativi del ddl e' che per la prima volta la discriminazione in base all'orientamento sessuale e' considerata alla stregua di quella razziale. Il presidente Jacques Chirac ha sottolineato che intenzione del legislatore e' "di porre un argine a questi atti di discriminazione molto gravi"             home    torna su

 

 

 

Di Staibene.it -A dimostrare che l'infedeltà di coppia ha una base genetica è Tim Spector, della Twin research unit del St Thomas's Hospital di Londra dopo uno studio su coppie di gemelle.
Se una delle due sorelle è infedele, la probabilità che lo sia pure l'altra è del 55%, molto più alta della frequenza media di donne infedeli che si assesta sul 23%. Inoltre, la tendenza delle gemelle ad essere entrambe fedeli o infedeli è strettamente legata all'identità del loro assetto genetico. Questo può aiutare a distinguere tra comportamenti indotti dalla società, cioè appresi dopo la nascita, e comportamenti innati perché ereditati geneticamente.
Nelle coppie di gemelle il cui Dna è stato esaminato, è emersa identità di comportamenti nei confronti del partner quando c'era pure identità genetica. Ciò fa credere che un certo assetto genico predisponga al tradimento, ma ciò non significa che si potrà mai trovare il "gene dell'infedeltà", ha enfatizzato Spector. E' probabile che un certo insieme di geni condizioni determinati comportamenti e che sia ereditato perché associato a un vantaggio evolutivo, per esempio nella scelta del partner e nella capacità di riprodursi. Questo insieme di geni, combinato in modo particolare, potrebbe indurre al tradimento.
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Di Staibene.it - Non è un caso se i cani vengono considerati i migliori amici degli uomini. Pare, infatti, che siano in grado di ascoltare e capire il linguaggio dei padroni, come spesso affermano molti di quelli che vivono con un amico a "quattro zampe". Ed oggi la loro intuizione empirica è confermata dalla scienz a.
Secondo uno studio di ricercatori tedeschi pubblicato sulla rivista americana "Science", un cane di nome Rico è in grado di capire circa 200 parole, ma anche di allargare il suo piccolo vocabolario con la stessa velocità di molti bambini. L'importante è pronunciare chiaramente parole come "bagno, pillola, veterinario". I ricercatori tedeschi hanno scoperto che Rico conosce i nomi di giocattoli e può identificare quello indicato dal suo padrone. Il suo vocabolario è pari a quello delle scimmie, dei delfini e dei pappagalli addestrati a capire il linguaggio dell'uomo.
Secondo il team di esperti tedeschi, il collie (pastore scozzese, la razza resa celebre dai film di Lassie) è in grado anche di capire il significato di una parola mai sentita prima. I ricercatori gli ordinavano di andare in una stanza con i giocattoli e in sette casi su dieci il cane tornava riportando il giocattolo di cui non aveva mai sentito parlare prima, "apprendendo per esclusione", perché "alcune parti della comprensione del linguaggio si sviluppano indipendentemente dal linguaggio umano, e non c'è bisogno di saper parlare per capire molte parole"
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Il cervello è come un muscolo: se non si usa si rischia di perderlo. Chiave del benessere cerebrale è la lettura. Via libera, dunque, a libri e fumetti, "ma è utile anche fare le parole crociate - aggiunge Soas - giocare a scacchi o a scarabeo. Si può imparare una lingua straniera - suggerisce - o dedicarsi a un nuovo hobby. Qualsiasi cosa, insomma, pur di stimolare il cervello e farlo pensare". Bandita, invece, la televisione. "Quando si sta davanti alla tivvù - dice l'esperta - il cervello entra in zona neutra".  http://staibene.it   

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Berlusgoogle è stato creato da Nicola Di Nisio, un programmatore 31enne che lavora in Germania. "L'idea me l'ha data un sito che si chiama Votantonio", racconta Nicola a Repubblica.it. Votantonio ospitava il fotomontaggio di un Google berlusconizzato. Nicola ha trasformato quell'immagine in realtà, un amico ha disegnato il logo della pagina, ed è stato un successo, costruito essenzialmente sul passaparola tra i navigatori. Nicola vive in Germania da tre anni, per l'esattezza da tre giorni prima che la Casa delle Libertà vincesse le elezioni. "Ma il mio non è stato un espatrio politico, è solo una simpatica coincidenza", ci tiene a precisare. "Sono dipendente di una ditta che lavora per l'Agenzia spaziale europea, e la Germania è la mia sede naturale".(n.b. Il nostro sito è arrivato alla notizia consultando il sito  http://www.azpoint.net/  -      
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da  "l'APODITTICO"  I DIMENTICATI FIGLI DI NESSUNO  Memoria di un razzismo del quale non si parla - di Paolo Matera. "...una ragazza va a trovare il proprio nonno moribondo in ospedale, e qui viene dapprima apostrofata con frasi del tipo "Vattene, bastarda!", e poi scacciata via a calci e morsi dalle proprie zie. La ragazza è la figlia naturale ma illegittima di una delle sorelle...Quello nei confronti dei figli nati fuori dal matrimonio è un tipo di discriminazione sociale di cui si è persa traccia nell'ambito della comunicazione mediatica, ma che risulta estremamente attuale nella vita di tutti i giorni...  
 16.03.2007.
 
Famiglia, decreto del Governo: tutti i figli saranno uguali

ROMA – Parità di trattamento tra figli naturali e legittimi. E’ quanto viene stabilito dal disegno di legge recante modifiche in materia di filiazione approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

 

“Con la delega viene introdotto un unico stato di figlio superando - ha spiegato il ministro della Famiglia, Rosy Bindi - ogni traccia di discriminazione tra figli nati dentro e fuori il matrimonio. Con questo provvedimento - ha aggiunto - diamo ai figli una famiglia perchè fino ad oggi esisteva soltanto un rapporto di filiazione tra figlio naturale e genitore che lo ha riconosciuto, ma nessun rapporto con nonni, zii, fratelli e cugini”.

 

“Un altro aspetto non meno importante - ha detto ancora la Bindi - è l'interpretazione della parola potestà che viene intesa nel senso di una assunzione di responsabilità educativa dei genitori nei confronti dei figli”.

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La satira: "la donna invidiosa del Viagra ?" Perché anche le donne hanno bisogno di qualche aiutino chimico
ogni tanto..... BANCARELLUM A.C.E.
Elimina l'interesse per mercatini e bancarelle, provoca repulsione verso gli assembramenti umani vocianti e caotici. Effetti collaterali: impossibilità di portare i soggetti trattati a manifestazioni pubbliche tipo eventi sportivi o intrattenimenti vari in luoghi chiusi.Consigliabile per mogli o fidanzate di mariti o fidanzati molto pigri.
LADOBEN
Riduce drasticamente la selettività dei soggetti nei rapporti interpersonali. Purtroppo la sperimentazione avanza a fatica, data la scarsità delle volontarie a disposizione: purtroppo si presenta chi non necessita del farmaco. Dato l'enorme apporto migliorativo che tale farmaco darebbe all'intera società, l'azienda si sta adoperando presso il Ministero della Sanità, il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero dell'Interno per ottenere una capillare campagna informativa....E altri sul periodico di satira "l'APODITTICO"
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NEW YORK - Nasce l'ascensore spaziale - Come nel 'Grande Ascensore di Cristallo' di Roald Dahl, come in 'Fontane del Paradiso' di Arthur Clarke, uno scienziato americano ha proposto di realizzare un ascensore spaziale che di qui a 15 anni porti l'uomo a quasi centomila chilometri dalla terra.L'ascensore di Edwards viaggerebbe su cavi fatti di nanotubi, grappoli di atomi di carbonio molte volte piu' solidi dell'acciaio. Il cavo sarebbe attaccato a una piattaforma all'equatore al largo delle coste dell'America Latina sul Pacifico      home    torna su

 

 

 

Per la prima volta nella storia dell'Ue i 76 milioni di bambini europei e i loro diritti avranno il riconoscimento che meritano. La Costituzione Europea fa un chiaro riferimento alla "tutela dei diritti dell'infanzia" sia nell'attività interna che internazionale dell'Unione (artt. 3.3 e 3.4). Ciò garantisce che nelle aree che ricadono sotto la legislazione e la politica europea i diritti dei bambini saranno presi in considerazione".  home    torna su

 

Veronesi - cancro alla mammella e alimentazione

ANSA) - GENOVA, 27 GIU 04- Una terapia rivoluzionaria tutta italiana che potrebbe determinare una svolta nella cura del cancro alla mammella e' stata messa a punto dall' equipe dell' Istituto europeo di Oncologia, diretto dal professor Umberto Veronesi. E' stato lo stesso scienziato ad annunciarla ai giornalisti al Congresso della Societa' Italiana di Ginecologia e Ostetricia, aperto a Genova proprio da una lettura magistrale dell' oncologo milanese.
Veronesi ha detto che negli ultimi cinque anni, 600 donne con tumore al seno sono state sottoposte, durante l' intervento, a una dose di radioterapia mirata al punto della lesione. ''Con questa metodica - ha detto Veronesi - si evita alla donna di sottoporsi, dopo l' operazione, alla radioterapia che solitamente e' protratta per sei settimane. E' una strada nuova che si sta rivelando interessante. Infatti, abbiamo avuto fra le 600 donne solo un caso di fibrosi post operatoria, quindici di fibrosi leggera e tre casi di recidiva del tumore. Pensiamo a tutte quelle donne che non possono sottoporsi a radioterapia perche' distanti dai Centri specializzati - ha concluso Veronesi -. C'e' da aggiungere il grande vantaggio di poter applicare la radioterapia fin dalla sala operatoria. Un progresso estremamente importante''. (ANSA)
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Veronesi: il cibo causa più tumori dello smog
15.03.2005 - 10:13:20
saniNews - «L'inquinamento atmosferico non è rilevante per i tumori: sotto questo profilo, è molto più rischiosa l'alimentazione».

La clamorosa affermazione è stata rilasciata da Umberto Veronesi, direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia, durante un convegno sulla comunicazione ambientale organizzato dal ministero dell'Ambiente.

«Gli alimenti, soprattutto di origine animale, sono spesso portatori di sostanze cancerogene», ha affermato Veronesi. «Considerando che il 30% dei tumori è legato all'alimentazione, mangiare poco è la prima difesa contro il cancro».
«L'inquinamento atmosferico è invece meno importante», ha aggiunto l’oncologo, «perché gli elementi cancerogeni sono pochi».

Veronesi ha poi presentato un'indagine che dimostra come il
70% delle farine di mais utilizzate per la polenta contengano sostanze cancerogene naturali, le aflatossine, in quantità 4-5 volte superiori alla norma.

Risultati allarmanti anche dalle indagini sul
latte: su alcuni dei campioni esaminati, infatti, si sarebbero riscontrati sforamenti dei livelli di M1, un'altra famiglia di aflatossina.

«Consumare frutta e verdura», avvertè Veronesi, «è la miglior difesa contro questi rischi, perché si tratta di alimenti fortemente protettivi».

Altri fattori di rischio sono poi gli
agenti infettivi, responsabili del 18% delle patologie tumorali: le epatiti B e C, pericolose per il fegato, il papilloma virus, per i tumori al collo dell'utero, l'Helicobacter pylori, per i tumori allo stomaco.

L'inquinamento atmosferico, fonte dall'1% al 4% di cancro, a confronto risulta molto meno pericoloso.

Silvia Nava

http://www.sanihelp.it

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Delitto Biagi: Procura chiede 6 rinvii a giudizio.  Bologna, 29 giu. - (Adnkronos) - La procura di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per Simone Boccaccini, Marco Mezzasalma, Diana Blefari Melazzi, Roberto Morandi, Cinzia Banelli e Nadia Desdemona Lioce, per l'omicidio del professor Marco Biagi. Nelle richiesta firmata dal procuratore capo Enrico Di Nicola, l'aggiunto Luigi Persico e il titolare dell'inchiesta Paolo Giovagnoli, i sei brigatisti rossi sono accusati di aver organizzato, preparato ed eseguito l'omicidio del giuslavorista bolognese avvenuto il 19 marzo 2001 in via Valdonica. Il loro progetto aveva il fine, secondo gli inquirenti, aveva l'obiettivo di sovvertire l'ordine democratico.         home    torna su

 

 

 

 

LAVORI FLESSIBILI OSSIA "I POVERI CHE LAVORANO" di Giovanni Battaglia  (su 'Girodivite' 23.6.04).  Il governo li usa per dimostrare che l'occupazione è cresciuta, invece si potrebbero definire "poveri che lavorano". Lo sconvolgimento creato nel mercato del lavoro dalla legge Biagi (figlia del "pacchetto Treu"), ha prodotto circa quattro milioni di lavoratori precari, sottopagati dalle imprese, che cercano di competere con le altre tagliando il costo del lavoro....

Questo è solo uno degli aspetti che emergono dall'inchiesta del quotidiano "La Repubblica" (sostenitore aperto della flessibilità del lavoro).Gli altri dati interessanti riguardano le percentuali di giovani occupati grazie a questo nuovo modo di intendere il mercato: il 53% dei "collaboratori coordinati e continuativi" (CO.CO.CO., figura-simbolo del nuovo mercato) hanno un'età compresa tra i 30 e i 50 anni. L'obbiettivo della riforma era però quello di occupare i giovani, per consentire loro di fare esperienza, in vista di un lavoro stabile.

Questo fa sorgere due problemi: gli stipendi bassi scoraggiano investimenti e creazione di nuovi nuclei familiari, ma soprattutto la scarsità dei contributi versati non promette niente di buono per la vecchiaia.

A questi neo-precari si aggiungono i lavoratori interinali e un numero indefinito di impiegati con contratti part-time o di apprendistato. La flessibilità non risparmia poi neanche il settore pubblico: ad oggi sono quasi 300 mila i lavoratori precari, ma se a questi sommassimo gli insegnanti il numero crescerebbe notevolmente.

Il tentativo di guadagnare flessibilità per la struttura produttiva è fallito perchè il costo non è andato a gravare sulle spalle dei giovani, bensì su quelle di gente matura, spesso con famiglie e figli da mantenere. Questo ha indotto nei lavoratori un grande senso di insicurezza, ha trasformato l'uomo in una bestia famelica pronta a saltare su qualsiasi pseudo-impiego e attenta a non farsi trovare impreparata dai suoi simili...... .               home    torna su

 

 

La felicità porta a fare più sesso o più sesso porta alla felicità? di Miranda Maxwell su Yahoo! Notizie  Martedì 29 Giugno 2004 -  .....

"........Ci sono almeno 10 generatori di felicità, insieme al sonno, l'esercizio fisico e il sesso.

Uno studio del 2003 su mille donne lavoratrici ha scoperto che il sesso produce un alto tasso di felicità.

"Le persone che hanno relazioni sociali di qualità tendono ad essere più felici", ha detto ancora Sharp.

L'economista David Blanchflower della Dartmouth College and Andrew Oswald della Warwick University ha studiato 16mila americani e ha calcolato che chi passa dal far sesso invece che mensilmente settimanalmente, ha la stessa felicità di chi incassa 50mila dollari.

In ogni caso, Blanchflower ha ammesso di non essere sicuro se la felicità porti a fare più sesso e se più sesso porti alla felicità. "       home    torna su

 

 

 

Iraq, Saddam sfida la corte: il vero criminale è Bush

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BAGHDAD (Reuters) - Un tribunale iracheno ha contestato oggi a Saddam Hussein e a 11 dei suoi luogotenenti imputazioni di crimini contro l'umanità, mesi prima di un processo che potrebbe permettere all'Iraq di chiudere 35 anni di brutalità baatista. Ma l'ex dittatore ha definito un "teatro" il procedimento contro di lui e ha puntato il dito contro il presidente Usa George W. Bush.

Saddam, accusato di aver ordinato di uccidere e torturare migliaia di persone durante i 35 anni di potere baatista, è stato catturato dalle forze americane a dicembre vicino alla sua città natale di Tikrit, dopo 8 mesi di fuga dalla sua caduta, il 9 aprile scorso.

L'ex dittatore sarà accusato di crimini contro l'umanità per il massacro dei curdi nel 1988, per l'invasione del Kuwait nel 1990 e per la guerra Iran-Iraq del 1980-88, ha detto Salem Chalabi, un avvocato abilitatosi in America, che ha condotto il lavoro del tribunale speciale per incriminare l'ex presidente e gli altri leader baatisti.   home    torna su

 

 

 

Ponte sullo Stretto. Tutto ciò che i Siciliani non devono sapere… (home page)

A cura di Antonio Mazzeo  (Tratto da http://www.terrelibere.it/  )

Nel 2003 fu elaborata una relazione tecnico-urbanistica sugli impatti nel territorio di Messina delle opere previste per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Il documento rivela gravi dissesti ambientali, la trasformazione di aree abitate in cave e discariche, l’assoggettamento di interi comuni della Sicilia orientale ai cantieri del manufatto. 

Intere colline sventrate, boschi che si trasformano in enormi discariche di inerti, viadotti e piloni innalzati su complessi edilizi ed impianti sportivi, persino un cimitero investito dalle colate di cemento armato. Un territorio lacerato da decine di cantieri a cielo aperto, villaggi antichissimi devastati da tralicci e cavi d’acciaio, le arterie centrali di una città, già ostaggio dei mezzi pesanti, spezzate da gallerie e reti ferroviarie. È lo sconvolgente scenario che traspare dalla Relazione tecnico-urbanistica elaborata dal Comune di Messina per descrivere gli impatti sul territorio dei lavori di realizzazione del Ponte dello Stretto. Una relazione rimasta nei cassetti dei palazzi del potere, ignorata perfino dal Consiglio Comunale che avrebbe dovuto approvarla o respingerla. Non poteva essere diversamente: stavolta non erano gli ambientalisti a prevedere l’apocalissi, bensì i tecnici di un Ente locale le cui differenti amministrazioni succedutesi hanno fatto a gara per intestarsi la paternità dell’opera per l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina. Che i siciliani non sappiano cosa sarà scatenato nell’isola con i lavori e i cantieri del Ponte, per non turbare i sogni di onnipotenza di una classe politica ed imprenditoriale cresciuta sui mille saccheggi del territorio… 

Per analizzare le scarne pagine della Relazione tecnica che si voleva “top secret” bisogna avere il cuore forte ed i nervi saldi. Si era detto che l’”unico impatto” sarebbe stato quello “visivo” con la rottura della continuità terra-mare-terra del mitico paesaggio tra Scilla e Cariddi. Poi, in verità, si era anche aggiunto che per innalzare l’”ottava meraviglia dell’Universo” andava sacrificata una riserva naturale, quella di Capo Peloro con annessi due bacini lacustri (i laghi di Ganzirri). Oggi i tecnici del Dipartimento Politica del Territorio del Comune di Messina fanno sapere che le “interferenze” - sì, le chiamano proprio così - saranno molteplici, variegate e soprattutto globali. La zona a nord della città, ad esempio, scampata alla foga speculativa dei costruttori di Cosa Nostra, “di particolare pregio paesaggistico” e destinata dal Piano Regolatore a “verde ambientale”, sarà occupata dal blocco di ancoraggio dei cavi di acciaio di sostegno del Ponte. Un chilometrico viadotto battezzato “Pantano” vedrà i suoi piloni saldamente piantati su oltre 28.000 metri cubi di villette in avanzata fase di realizzazione e su un imprecisato numero di edifici già abitati da famiglie monoreddito; ancora il “Pantano” poggerà le sue strutture su un’ala del cimitero del villaggio di Granatari, mentre la torre portante del Ponte sarà ricavata su un’area in cui oggi ricade il grosso complesso residenziale “Due Torri” e sulla via che collega i villaggi di pescatori che si affacciano sullo Stretto, “senza previsione di alcuna soluzione alternativa definitiva”.      

 

Dallo scempio non sarà risparmiato neppure il centro città: i progettisti della Società Stretto di Messina prevedono infatti di far sbucare la galleria del nuovo tracciato ferroviario a “doppia canna” che si collegherà con il manufatto, nel quadrilatero compreso tra via S. Cecilia, via A. Saffi, via Natoli e via La Farina. “Lo scavo a cielo aperto lungo il percorso” segherà la città in due; a ciò si aggiungeranno gli impatti sul territorio e il traffico dei lavori di trasferimento “800 metri più a sud” della Stazione Centrale di Messina, in un’area “erroneamente indicata come dimessa”, occupata invece da attività industriali, artigianali e commerciali e che “non è dotata di agili infrastrutture viarie di collegamento con il centro”. Ambedue i progetti sono stati definiti dai tecnici del Comune di Messina “troppo gravosi in termini di impatto sul tessuto urbano esistente” e ne è stata proposta la cancellazione con il suggerimento di “collegare il tracciato ferroviario proveniente dal Ponte con la ferrovia esistente in corrispondenza della Nuova Galleria dei Peloritani”, realizzata appunto per agganciarsi al futuro manufatto. “In tal caso non vi è motivo per lo spostamento della stazione ferroviaria”, aggiungono al Dipartimento del Territorio, pur considerando in seconda battuta di trasferire ancora più a sud la nuova stazione ferroviaria, in località Gazzi o Contesse. Qui si rasenta l’amnesia: le Ferrovie italiane e l’Amministrazione comunale di Messina hanno già avviato le procedure d’appalto per la cosiddetta “Metroferrovia” (costo complessivo 22 milioni di euro) per collegare il villaggio di Giampilieri, ai confini sud del comune, con la stazione centrale, e rilanciare il trasporto ferroviario per la mobilità metropolitana. La Variante Generale al Piano Regolatore non aveva poi previsto né il tracciato ferroviario, né lo spostamento dell’attuale stazione richiesti dalla Stretto di Messina; ciononostante l’ipotesi progettuale ha trovato diversi sostenitori tra gli imprenditori e “le forze produttive” locali, particolarmente interessati a mettere le mani sulle aree (ex) industriali della zona falcata e della adiacente stazione ferroviaria e marittima.

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Cantieri, cantieri, cantieri e ancora cantieri

 

Capitolo a parte quello delle nuove strade di collegamento con il Ponte e delle vie di accesso ai cantieri disseminati nel territorio (ben 12 sul solo versante siciliano, 8 relativi al tracciato viabile e 4 al tracciato ferroviario). Sono 23 i diversi tracciati stradali individuati per il flusso dei mezzi che verranno utilizzati per la realizzazione del manufatto, buona parte dei quali attraverso aree intensamente urbanizzate e già soffocate dal traffico di automezzi pesanti. Il progetto preliminare prevede poi la realizzazione dei nuovi raccordi per il collegamento con le tratte autostradali Messina-Catania (A18) e Messina-Palermo (A20), attraverso un “prolungamento autostradale” a monte dell’attuale tangenziale, fino allo svincolo di Tremestieri. Si tratta di un’opera che concorrerà a sventrare l’area pre-boschiva dei Monti Peloritani con prevedibili conseguenze sul futuro assetto urbanistico del territorio. C’è tuttavia un ostacolo per la realizzazione di tali opere giudicate “indispensabili” per fluidificare il traffico di attraversamento interregionale ed intercomunale in vista dell’attraversamento stabile dello Stretto. Gli oneri finanziari del nuovo raccordo e degli svincoli di collegamento Giostra-Annunziata-Curcuraci-Panoramica sono infatti esclusi dalle competenze del progetto Ponte ed è ancora da definire chi e quando garantirà il reperimento delle risorse. Incerti se non ignoti anche i tempi di realizzazione: i lavori dei tre lotti per gli svincoli di Giostra e Annunziata e relativa galleria di raccordo, finanziati nel 1989 con il cosiddetto “Accordo di programma” per l’area metropolitana Messina-Reggio Calabria e Villa San Giovanni sono congelati da tempo, alcune delle imprese che si erano aggiudicate le gare sono fallite, altre sono finite sotto inchiesta per una lunga serie di gravi irregolarità, mentre i costi in corso d’opera sono aumentati proporzionalmente ai ritardi accumulati. L’ufficio tecnico del Comune segnala poi che è stata ignorata dai progettisti del Ponte la previsione di un “adeguato intervento per il ripristino della viabilità interrotta” della via Circuito su cui sorgerà la torre di sostegno del Ponte, isolando il villaggio di Torre Faro. Mancherebbe poi un progetto per collegare le vicine località balneari di Mortelle e Tono, una nuova strada cioè che non potrà non contribuire ai processi di erosione delle spiagge e di lottizzazione abusiva che hanno caratterizzato il recente passato.

 

I cantieri di lavoro saranno ricavati su una superficie comunale complessiva di 257.200 metri quadrati. Un territorio enorme tutt’altro che desertico: due aree per i cantieri previsti all’Annunziata sono attualmente interessati da un campo di calcio comunale di recente realizzazione e da alcuni impianti sportivi minori sempre di proprietà del Comune di Messina. Un cantiere verrà ricavato all’interno di alcuni impianti sportivi privati (campi di calcio e calcetto) esistenti a Granatari; peggior sorte toccherà al moderno polo sportivo della Cittadella Universitaria gestito dal CUS Messina, costato oltre 100 miliardi di vecchie lire e solo recentemente inaugurato nonostante fosse stato previsto per ospitare le Universiadi del 1997. Il complesso sarà infatti “attraversato” dal viadotto Annunziata “senza riguardo alle strutture sportive esistenti (campi da tennis coperti, campo da hockey su prato, piscina, ecc.)”. L’inverosimile viene raggiunto invece per un cantiere di un’area della frazione di Fiumara Guardia dove il nuovo Piano Regolatore ha previsto la realizzazione di un eliporto e della Caserma dei Vigili del fuoco indispensabili per assicurare la copertura del territorio nord del Comune in particolari situazioni di emergenza (incendi boschivi, ecc.). Altra importante “interferenza” quella relativa al cantiere che sorgerà a Pace proprio accanto all’area prevista per l’ampliamento dell’inceneritore gestito da Messinambiente S.p.A., la società mista finita recentemente sotto inchiesta per irregolarità nella raccolta dei rifiuti e su cui graverebbero le ombre di cointeressenze delle cosche mafiose messinesi e catanesi. Sugli abitanti della zona di Pace ricadrà così il doppio impatto dei fumi dell’inceneritore e delle polveri delle opere per il Ponte.

 

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Il business di cave e discariche

 

Nel Comune di Messina saranno 5 i depositi per lo scarico del materiale di risulta proveniente dagli scavi di gallerie, fondazioni e trincee che verranno realizzati con i lavori per il Ponte. Una superficie di 44,4 ettari di territorio sarà trasformata in discarica di oltre 1.500.000 metri cubi di inerti e rifiuti di cantieri. I siti prescelti coincidono con zone di rilevante valore ambientale, paesaggistico o storico-artistico, come ad esempio l’area occupata dal forte umbertino “Crispi” costruito alla fine dell’800 per il controllo militare dello Stretto di Messina, o la discarica di Contrada Marotta inserita all’interno della pineta che il Piano Regolatore ha destinato alla realizzazione di un parco pubblico. Un terzo sito in località Catanese confina a nord con una vasta area dove si stanno espandendo le cooperative edilizie e a sud con i nuovi edifici della Facoltà di veterinaria dell’Università di Messina. La discarica di località Rizzotti, di cui non è noto il carico di deposito che dovrà sopportare durante e dopo i lavori per il Ponte, è stata disegnata a ridosso della nuova Cittadella sportiva universitaria ed esattamente accanto agli annessi alloggi di atleti e studenti. Una discarica per 560.000 metri cubi di inerti sorgerà infine in “località Bianchi” in un’area in cui sono in avanzata fase di attuazione numerose villette ed altre attrezzature residenziali e turistiche.

 

Le cave individuate per prelevare alcuni dei materiali necessari per la realizzazione del Ponte sono 3 per ciò che riguarda il territorio comunale più una quarta localizzata a Misterbianco, municipio alla periferia sud dell’area metropolitana di Catania, il cui uso avrà inevitabili conseguenze negative per la viabilità autostradale Messina-Catania e per la stessa tangenziale del capoluogo etneo. La localizzazione di una delle cave di prestito sulla Panoramica dello Stretto in località Torrente Guardia ha del sorprendente: essa coincide con l’area su cui dovrebbe sorgere un mega-centro commerciale (costo 94 miliardi di vecchie lire) a cui sarebbero interessati alcuni imprenditori messinesi e la multinazionale francese Auchan, società alleata con la Rinascente della famiglia Agnelli, la dinasty a capo del colosso delle costruzioni Impregilo che ha manifestato il proprio interesse per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Sul progetto Centro commerciale, fortemente osteggiato dalla Gazzetta del Sud diretta da Nino Calarco presidente onorario della Società Stretto di Messina, non sono mancate tra i politici locali di maggioranza le denunce di possibili infiltrazioni mafiose e di oscuri interessi speculativi.home    torna su

Il fronte del porto

Sono proprio le cave e le discariche l’anello più debole dove storicamente si sono intrecciati gli interessi dell’imprenditoria mafiosa. Terrelibere.org lo ha raccontato nel lavoro “L’Ecomafia dei Peloritani” a cui si rimanda per cogliere il contesto territoriale in cui si vorrebbe far sorgere il Ponte. C’è però una grossa novità nello studio tecnico del Comune di Messina, che ci sentiamo di segnalare, anche perché potrebbe aprire scenari e dinamiche sino ad ora inimmaginati. In passato gli impatti socio-ambientali ed economici erano stati pensati solo per l territorio di Messina e per quello limitrofo al municipio di Villa San Giovanni. La relazione tecnico-urbanistica estende le ombre sinistre del Ponte, per ciò che riguarda il versante siciliano, a sud come abbiamo visto sino a Misterbianco-Catania, mentre a nord-ovest all’intero versante tirrenico della provincia di Messina. Si parla infatti di “cantieri del ponte” a Ganzirri e Mortelle e di “cantieri remoti” a Milazzo e Venetico, comuni questi ultimi a vocazione turistica e i cui amministratori e cittadini, sino ad oggi, sono stati del tutto tenuti all’oscuro dei progetti degli “Uomini dello Stretto”. È nel territorio di Venetico che sarà infatti realizzato il “deposito definitivo” o “uno o più siti non ben precisati” per i materiali di risulta dei lavori dell’infrastruttura. Più specificatamente si accenna allo “smaltimento ed il rifornimento di materiali tramite carrelli contenitori, tramite apposite imbarcazioni che scaricano i materiali via mare al deposito definitivo di Venetico”. In mancanza di elementi noti e trasparenti, si è costretti ad avanzare solo delle ipotesi: essendo Venetico fornita sì di splendide spiagge ma del tutto priva di infrastruttura portuale, ciò significa o che la costa del comune sarà sacrificata per un devastante molo, o che gli automezzi da scarico raggiungeranno la cittadina attraverso la trafficata ed insufficiente via stradale da Capo Peloro, o più probabilmente dal Comune di Milazzo, e ciò spiegherebbe il nome di questo centro nella lista dei misteriosi “cantieri remoti”. Recentemente per l’ampliamento e il miglioramento funzionale del porto di Milazzo sono stati stanziati 50 milioni di euro, mentre l’ASI di Messina ha pronto un ”Autoporto” da localizzare nella periferia est della città, un’opera pregiudicatrice di qualsiasi tentativo di risanamento ambientale di un’area ad alto rischio ambientale e che è fortemente osteggiata dall’amministrazione e dalla popolazione locale anche perché sino ad oggi ritenuta “inutile” e dilapidatrice di ingenti risorse finanziarie. All’ombra del Ponte si tessono a Milazzo ulteriori affari ed oscure manovre: cordate di potenti imprenditori fanno incetta di aree e puntano a monopolizzare le attività portuali, mentre la criminalità barcellonese, una delle più potenti di tutta la Sicilia, non nasconde i desideri di accedere ai nuovi flussi di denaro e di estendere il carico estorsivo. Meno di 5 anni fa i mafiosi Salvatore Di Salvo, Carmelo Mastroeni e Cosimo Scardino sono stati intercettati mentre discutevano proprio della gestione degli appalti per la realizzazione del molo Manganaro del porto di Milazzo, lavori aggiudicati ad una società palermitana per un ammontare complessivo di 9 miliardi di vecchie lire. Nell’occasione il Mastroeni propose di creare una consortile in modo da garantire il 5% alla società appaltante ed il rimante 95% all’organizzazione mafiosa barcellonese.

 

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L’incerta istruttoria

“Il Ponte si inserisce nel sistema di mobilità urbana ed inter-urbana come valida alternativa al sistema di trasporto attuale del quale, tuttavia, non viene previsto lo smantellamento quanto piuttosto (…) un eventuale potenziamento come valida alternativa al ponte”. Periodo contorto tuttavia esplicito quello dei tecnici del Comune di Messina chiamati ad analizzare gli impatti dell’opera: OK al Ponte, tuttavia il traghettamento sullo Stretto di mezzi privati e camion continuerà, anzi sarà “potenziato”. I privati che da decenni monopolizzano l’affaire traghetti tra le complicità e le connivenze di politici ed amministratori possono dormire tranquilli.

A non dover dormire sonni tranquilli dovrebbero essere quegli amministratori e progettisti che by-passando la volontà popolare hanno accelerato contra legem l’iter progettuale del Ponte sullo Stretto. Dicevamo del Consiglio Comunale che non ha avuto il coraggio di pronunciarsi sui rilievi della relazione tecnica del Dipartimento per il Territorio del Comune di Messina che pure ha riconosciuto di aver “accertato le interferenze sulla scorta dei pochi elaborati grafici inviatici”; pensiamo poi alla Regione Siciliana, importante socio pubblico della Stretto di Messina S.p.A., ed al suo Assessorato Territorio ed Ambiente, che hanno omesso di esercitare il dovere-potere di valutarne il grave impatto socio-economico ed ambientale, affermando in una nota inviata al Comune di Messina il 4 marzo 2003 che il Ponte sullo Stretto “non rientra nella fattispecie delle opere da poter autorizzare secondo la procedura della vigente legislazione siciliana” per trasferire poi la patata bollente al consiglio comunale che se avesse anche voluto avrebbe dovuto valutare “entro 30 giorni” il progetto preliminare della Società Stretto di Messina. Quest’ultimo e l’allegato Studio di Impatto Ambientale fu fatto pervenire solo il 3 aprile successivo (data di invio da Roma il 31 marzo 2003), proprio il 30° giorno della data limite fissata dalla Regione-socia del Ponte. Uno “Stralcio del progetto preliminare del Collegamento viario e ferroviario tra la Sicilia e il Continente” era stato comunque spedito a tutta una serie di “interlocutori” della Stretto di Messina S.p.A., tra cui il Comune di Messina, il 28 gennaio 2003. Cosa ci fosse tra quelle carte è ancora tutto da comprendere. Si sa solo che il vicesindaco di Messina, il deputato dell’UDC Gianpiero D’Alia, si lamentò con l’allora sindaco di Alleanza nazionale Giuseppe Buzzanca di aver ricevuto le note della Società del Ponte “prive degli allegati ivi richiamati”. “Si restituiscono, pertanto, gli originali al Sig. Sindaco che, verosimilmente, è in possesso di tutta la documentazione”. Sì, “verosimilmente”. Come “verosimilmente” la documentazione verrà rigirata “per intero” al Dipartimento Politica del Territorio per l’istruttoria di rito. Per scoprire alla fine, come abbiamo già visto, che furono appena 28 le tavole visionate per individuare le “interferenze” del Ponte e che lo studio fu realizzato su una cartografia aerofotogrammetria risalente al 2001, in scala 1:2000 e 1:5000. Da precisione chirurgica, non c’è che dire…

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COMUNE DI MESSINA

PROGETTO PRELIMINARE PER LA

REALIZZAZIONE DEL PONTE SULLO
STRETTO DI MESSINA

Relazione tecnico-urbanistica

 

Redazione: Dipartimento politica del territorio

Settore urbanistica e gestione del territorio

Direttore del Dipartimento Arch. M. Minutoli

Unità di progetto del Sistema Informativo Territoriale comunale (U.S.I.te.C.)

Direttore dell’U.S.I.Te.C. Ing. R. Cucinotta

 

INDICE

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Introduzione

i.                     Premessa

ii.                   Le previsioni della variante Generale del PRG

I Parte – Descrizione degli impatti previsti e problematiche connesse (Impatti)

1.1   Il tracciato viario

1.2   Il tracciato ferroviario

1.3   Le aree di cantiere

1.4   I siti di deposito

1.5   Le cave di prestito

1.6   I percorsi di servizio

II Parte – Interventi compensativi e mitigativi degli impatti rilevati

2.1 Le opere escluse

2.2 La viabilità locale

2.3 Il tracciato ferroviario

2.4 I siti di deposito

2.5 Le cave di prestito

2.6 I cantieri

2.7 I percorsi di servizio

2.8 Coordinamento territoriale

 

Conclusioni

 

Introduzione

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i. Premessa

Il Progetto preliminare e lo Studio di Impatto Ambientale al collegamento viario e ferroviario tra la Sicilia e il Continente è stato trasmesso dalla Società Stretto di Messina a questo Dipartimento con nota n. 239 del 31/03/2003 assunto al ns. prot. N. 1/1961 del 03/04/2003, a seguito della nota n. 14198 del 04/03/2003 con la quale l’Assessorato Regione Territorio ed Ambiente ha invitato questo Comune a esprimere il proprio avviso in merito.

Il Progetto preliminare conferma la scelta del ponte sospeso a campata unica con una lunghezza pari a 3.300 m. Tenuto conto delle due campate sospese, il ponte ha una lunghezza di 3.666 m con una larghezza di 60 m. È costituito da tre cassoni di cui due laterali per la piattaforma stradale e uno centrale per la piattaforma ferroviaria. Il sistema di sospensione del ponte prevede due coppie di cavi di acciaio con diametro di 1,24 m e interesse di 52 m, ciascuno costituito da 44.352 fili di diametro di 5,38 mm.

L’opera di attraversamento è costituita dall’impalcato, dalla torre e dal blocco di ancoraggio con le relative fondazioni, dal sistema di sospensioni, dai cantieri del ponte di Ganzirri e Mortelle e da cantieri remoti di Milazzo e Venetico. I collegamenti sono costituti da: viadotto di accesso stradale e ferroviario (denominato Viadotto Pantano), collegamento stradale alla viabilità esistente (autostrade) fino allo svincolo dell’Annunziata; area di esazione; collegamento ferroviario del Ponte alla nuova stazione di Messina e relativi cantieri; cave e discariche.

 

Le principali opere a terra relative alla costruzione del ponte, dal lato Sicilia, sono costituite dalla torre di sostegno alta 382,60 m con due plinti di fondazione circolari con diametro di 55 m e dal blocco di ancoraggio dei cavi costituito da una massa di 328.000 mc di conglomerato (con sezione verticale di dimensioni max di 101 m x 66 m).

Sono inoltre previsti i raccordi autostradali e ferroviari per il collegamento con le tratte autostradali Messina-Catania (A18) e Messina-Palermo (A20) e alla nuova stazione di Messina.

Il costo complessivo dell’opera viene fissato in ca. 4,6 miliardi di euro (valori 2002).

Il progetto del manufatto di attraversamento stabile dello Stretto di Messina (Ponte sullo Stretto di Messina), oltre a comprendere la progettazione vera e propria del manufatto, studia i collegamenti del Ponte con le infrastrutture territoriali sui due versanti interessati (Sicilia e Calabria) e le relative cantierizzazioni.

In relazione ai collegamenti con le infrastrutture territoriali sul versante siciliano, l’opera è suddivisa, per quanto riguarda il tracciato stradale in tre lotti, numerati da SV1 a SV3 (SV1 – Viadotto Pantano; SV2 – dal viadotto Pantano allo svincolo di Curcuraci; SV3 – dallo svincolo di Curcuraci allo Svincolo Annunziata). Per quanto riguarda il tracciato ferroviario viene invece previsto un unico lotto SF1.

Per quanto riguarda il territorio comunale, lo studio della cantierizzazione dei collegamenti al Ponte dal versante Sicilia, esamina tutte le attività sussidiarie e propedeutiche alla realizzazione esecutiva delle opere (viadotti, gallerie, trincee, rilevati) con riferimento a:

1.       Suddivisione in lotti operativi;

2.       temporizzazione dei lavori;

3.       individuazione dei siti di deposito (discariche materiali);

4.       definizione degli itinerari di servizio;

5.       individuazione delle cave di prestito;

6.       ubicazione dei campi e dei cantieri.

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La presente relazione, preso atto delle dimensioni e dei numeri dell’opera, ha lo scopo di supportare da un punto di vista tecnico il Comune di Messina nell’analisi degli impatti dell’opera sul territorio comunale al fine di esprimere il richiesto parere di cui all’art. 3 del D. Lgs. n. 190/2002.

ii. Le previsioni della variante Generale al PRG

La Variante Generale al P.R.G., approvata con Decreto del Dirigente Regionale n. 686 del 2/09/2002, ha tenuto conto del progetto di massima dell’opera di attraversamento stabile e dei collegamenti viari fino allo svincolo di Annunziata. È stato inoltre previsto il prolungamento autostradale, a monte dell’attuale tangenziale, fino allo svincolo di Tremestieri. Pertanto, nella considerazione che lievi spostamenti del tracciato non comportano variante urbanistica (anche in relazione all’art. 65bis delle relative N.T.A.), è possibile affermare che, per quanto riguarda il tracciato viario, il progetto preliminare è conforme alla Variante Generale al P.R.G.

Per quanto riguarda le altre opere, l’approvazione del progetto preliminare da parte del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica), costituirà variante allo strumento urbanistico ai sensi della legge obiettivo n. 443/01 e dei relativi decreti attuativi.

 

La variante Generale al PRG considera nella città due tipi di flussi di mobilità:

 

° su terra e su mare, a tre livelli:

° traffico di attraversamento

° traffico intercomunale

° traffico comunale

con componenti pubblica e privata ad ogni livello.

Il Ponte sullo Stretto si inserisce nel sistema di mobilità urbana ed inter-urbana come valida alternativa al sistema di trasporto attuale del quale, tuttavia, non viene previsto lo smantellamento quanto piuttosto, come è accaduto ad esempio sul canale della Manica, un eventuale potenziamento come valida alternativa al ponte.

La Variante Generale al PRG prevede inoltre, in relazione ai servizi di supporto alla mobilità ed all’attraversamento stabile dello stretto, due punti di coagulo strutturale e superficiale, funzionali al Ponte, che funzionano alla stessa scala ed esprimono compiuti livelli di coerenza con l’intero impianto della mobilità:

° Il primo punto si identifica in un’area ricompresa nell’ambito dello svincolo di sbarco dell’attraversamento stabile dello Stretto e contigua alla Panoramica.

° Il secondo punto, nei pressi del torrente Guardia, attrezza lo svincolo di connessione fra la Panoramica e l’asse autostradale legato al Ponte: si tratta del primo intorno territoriale per il quale questa struttura entra in relazione con il tessuto urbano.

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Per il traffico di attraversamento, pur mantenendo l’ipotesi del suo allontanamento dall’attuale tangenziale su un nuovo raccordo autostradale da realizzare a monte di essa tra lo sbarco del Ponte e lo svincolo di Tremestieri, si è riservata alla tangenziale stessa una funzione di canalizzazione del traffico intercomunale alleggerendola della notevole quota di traffico urbano che attualmente sopporta con difficoltà.

Questo intervento di specializzazione gerarchizzata si attua attraverso la individuazione di un sistema viario integrato di bordo, a mezza costa, che assume una più complessa valenza nell’intero impianto viario.

Il sistema viario integrato (denominato SVI) si innesta sulla Panoramica, in prossimità delle gallerie artificiali a ridosso delle pertinenze di Villa Bosurgi, a Nord ed a Sud, attraverso il torrente Zafferia, sulla strada a mare che connette il sistema produttivo integrato allo svincolo autostradale di Tremestieri: dai due innesti sulla costa lo SVI si tende quindi ad arco guadagnando quota ed inanellando tutte le testate delle fiumare ricucite lungo il suo sviluppo e quindi gli accessi ai quattro svincoli di Boccetta, Camaro, Bordonaro, S.Filippo.

La realizzazione del detto sistema viario integrato risulta quindi indispensabile per l’alleggerimento dei flussi di traffico locali altrimenti gravanti sulla già impegnata tangenziale.

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I Parte – Descrizione degli impatti previsti e problematiche connesse (Impatti)

1.1  Il tracciato viario

Il territorio interessato dalle opere viarie si estende lungo il versante sud-orientale delle estreme propaggini dei Monti Peloritani che occupano il lembo nord orientale dell’isola.

La rete viaria principale esistente tra la struttura terminale del Ponte e lo svincolo di Giostra è costituita dalle autostrade Messina-Catania (A18), Messina-Palermo (A20), dal collettore autostradale Nord (in corso di realizzazione) e dalla strada Panoramica.

La rete viaria principale è integrata da un sistema di viabilità minore che si snoda lungo i bordi dei laghi di Ganzirri e, più a sud, fino al torrente Giostra.

Sul versante siciliano viene prevista l’area di esazione con una stazione che serve entrambi i sensi di marcia. Il Centro direzionale di controllo del Ponte è stato invece previsto sul versante calabrese.

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Il collegamento viario si snoda su viadotti per la parte iniziale fino all’area di esazione (nei pressi del cimitero di Granatari – Viadotto Pantano) e per il superamento di alcuni torrenti che vengono intersecati dal tracciato (Viadotto Curcuraci e relativo svincolo, Viadotto Pace, Viadotto Ciccia, Viadotto Annunziata e relativo svincolo), e per la restante parte in galleria.

Il progetto preliminare esclude dalle proprie competenze – e quindi dagli oneri finanziari a carico dell’opera – lo svincolo di Giostra e il tratto di collegamento Annunziata – Giostra. Non viene inoltre previsto il tracciato autostradale a monte dell’attuale tangenziale, per il collegamento diretto del Ponte con lo svincolo autostradale di Tremestieri (fondamentale per il traffico di attraversamento interregionale ed intercomunale), in assenza del quale tutto il traffico graverebbe sulla tangenziale. La detta evenienza appare assolutamente insostenibile.

 

Sono state rilevate, in relazione al tracciato viario, le seguenti interferenze, in parte già evidenziate con note n. 3/1054 del 10/03/2003 e n. 3/1615 del 08/04/2003:

1.       Via Circuito (Lungomare delle palme)

La torre di sostegno del ponte interferisce con la viabilità esistente che viene di fatto soppressa senza previsione di alcuna soluzione alternativa definitiva. Viene solo individuata una viabilità provvisoria che costeggia esternamente l’area di cantiere SCV3, coinvogliando il traffico sulla s.s. 113 dir.

2.       P. di L. n. 114 (Rosa Lorenzo Giuseppina e Maria)

La Lottizzazione è interessata al passaggio del viadotto “Pantano” e dai relativi piloni di sostegno. L’intervento è già stato attuato con un volume edificato di mc. 8400 ca. e tipologia a villette isolate. Lo stesso piano di lottizzazione è inoltre interessato dall’area di cantiere SCV3.

3.       P. di L. n. 174 (Fleres Maroniti)

La Lottizzazione è interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e dai relativi piloni di sostegno. L’intervento è in fase attuativa con un volume realizzabile mc. 8828, tipologia a schiera ed in linea con destinazione ricettiva. Lo stesso piano di lottizzazione è inoltre interessato dall’area di cantiere SCV3.

4.       Complesso Due Torri

Trattasi di un grosso complesso edilizio, già realizzato, situato in corrispondenza della torre principale del ponte. Lo stesso complesso è inoltre interessato dall’area di cantiere SCV3.

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5.       Laguna di Capo Peloro

Tutto il territorio compreso tra la via Circuito ed il cimitero di Granatari è interessato dal passaggio del viadotto “Pantano” e rispettivi piloni.

6.       Edifici rettilineo Granatari (S.S. 113 dir)

Gli edifici a nord del rettilineo di Granatari saranno interessati dal passaggio del viadotto “Pantano” e dei rispettivi piloni.

7.       Zona cimiteriale Granatari

La parte a sud-est, relativa al previsto ampliamento, sarà interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e rispettivi piloni.

8.       Edifici c.da Scauzzina – ultimo svincolo Panoramica

Gli edifici in oggetto e l’eventuale svincolo della Panoramica saranno occupati dal futuro rilevato di collegamento del viadotto “Pantano”.

9.       Cittadella Sportiva Universitaria Annunziata

L’importante polo sportivo universitario di recente inaugurazione, localizzato nei pressi del Villaggio Annunziata, tra i torrenti Ciaramita ed Annunziata, viene attraversato dal viadotto Annunziata senza riguardo alle strutture sportive esistenti (campi da tennis coperti, campo da hockey su prato, piscina, ecc.).

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10.   Blocco ancoraggio cavi

La zona a nord dell’attuale svincolo della Panoramica, di particolare pregio paesaggistico, con destinazione urbanistica “E2” – verde ambientale sarà occupata dal blocco di ancoraggio dei cavi di sostegno del manufatto.

1.2  Il tracciato ferroviario

Il tracciato ferroviario di collegamento si snoda essenzialmente in galleria a doppia canna che nel tratto terminale, in prossimità della futura stazione passante, si divarica portandosi in asse con Via S. Cecilia e Via Saffi con due canne a semplice binario. Viene inoltre previsto un posto di manutenzione all’aperto in località Fiumara Guardia.

La Variante Generale al P.R.G. non prevede il tracciato ferroviario, né lo spostamento dell’attuale stazione ferroviaria, anche perché alcuna indicazione in tal senso veniva fornita dal progetto di massima consegnato a suo tempo all’Amministrazione comunale.

Il progetto preliminare prevede lo spostamento a sud della Stazione Centrale a cura (ed oneri) di RFI localizzando il nuovo sito circa 800 m più a sud.

Sono stati riscontrati i seguenti impatti con il territorio:

1.       Piano particolareggiato ricadente nell’area ex “Cave di sabbia” – Nuova Panoramica dello Stretto – ctr Fiumara Guardia

Nella parte a nord del previsto piano particolareggiato, adottato con deliberazione del C.C. n. 2/C del

3/01/200 e trasmesso all’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente, la linea ferrata emerge in

superficie, corrispondenza della prevista stazione di manutenzione. Inoltre l’area è interessata dal

cantiere SCF3 di cui si dirà nel seguito.

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2.       Gallerie artificiali Via S. Cecilia – Via A. Saffi

Nella costruzione delle due canne ferroviarie saranno interessate la via S. Cecilia e la via A. Saffi nel

tragitto compreso tra la piccola velocità e la via Natoli compresi gli incroci di via Industriale e via La

Farina. Per la realizzazione delle gallerie, la cui sommità costituirà la base della nuova struttura

stradale, si prevede lo scavo a cielo aperto lungo il percorso della Via Saffi e della Via S. Cecilia e dei

predetti incroci.

3.       Nuova stazione ferroviaria

La nuova sede viene prevista, di massima, in un sito posto a circa 800 m a sud dell’attuale stazione.

Tale area è in atto occupata da attività artigianali e commerciali e non è dotata di agili infrastrutture

viarie di collegamento con il centro della città.

1.3  Le aree di cantiere    home    torna su

Il progetto preliminare prevede la localizzazione sul versante siciliano di n. 8 cantieri relativi al tracciato viabile (numerati da SCV1 a SCV8) e di n. 4 cantieri relativi al tracciato ferroviario (numerati da SCF1 a SCF4).

SCV1 – “FARO SUPERIORE NORD” – Località Serri

Estensione 28.000 mq

Realizzazione Galleria “Faro Superiore” e area di esazione – Lotto viabilità 2

Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite apposito itinerario I-T2.

SCV2 – “CURCURACI-BALENA” – Località Fiumara Guardia – Marotta

Estensione 8.700 mq

Realizzazione Viadotto e svincoli Curcuraci e Galleria Balena – Lotto viabilità 3

Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite apposito itinerario I-T4.

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SCV3 – “PANTANO – PILONE SICILIA” – Località Torre Faro – Margi

Estensione ca. 140.000 mq

Realizzazione Pilone principale lato Sicilia e Viadotto “Pantano” – Lotto viabilità 1 – Lotto Ponte

Accesso previsto dalla S.S. 113 dir e dalla Via Circuito (Lungomare delle palme).

 

SCV4 – “FARO SUPERIORE SUD” – Località Bianchi

Estensione 7.700 mq

Realizzazione imbocco Sud Galleria “Faro Superiore”

Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite apposito itinerario I-T3.

 

SCV5 – “PACE – LE FOSSE” – Località Fiumara Pace

Estensione 6.300 mq

Realizzazione Viadotto “Pace” e Galleria “Le Fosse” – Lotto viabilità 3

Accesso previsto dalla Strada panoramica, tramite apposito itinerario IT-11

Il cantiere in oggetto confina con l’area prevista per l’ampliamento dell’attuale inceneritore comunale di “Pace”.

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SCV6 – “CICCIA” – Località Annunziata Superiore – Citola

Estensione 8.100 mq

Realizzazione Viadotto “Ciccia” – Lotto viabilità 3

Accesso previsto dalla Strada panoramica, tramite appositi itinerari IT-7b, I-T7a e I-T8.

L’area è attualmente interessata da impianto sportivo comunale (campo di calcio), di recente realizzazione.

 

SCV7 – “SERRAZZO” – Località Annunziata – Rizzotti

Estensione 8.000 mq

Realizzazione Viadotto “Annunziata”, galleria “Terrazzo” e svincolo Annunziata – Lotto viabilità 3

Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite appositi itinerari I-T7a e IT-8.

 

SCV8 – “CANTIERE SELEZIONAMENTO” – Località Fiumara Guardia

Estensione 6.000 mq

Selezione e riutilizzo materiali di scavo.

Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite apposito itinerario I-T3.

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SCF1 – “IMBOCCO NORD – PONTE” – Località Granatari

Estensione 15.000 mq

Realizzazione Blocco di ancoraggio e Galleria Ferroviaria imbocco Nord – Lotto ferroviario 1

Accesso previsto dalla Strada Panoramica tramite itinerario I-T1d.

L’area è attualmente interessata da impianti sportivi privati (campi di calcio e calcetto).

 

SCF2 – “IMBOCCO SUD – S. CECILIA” – Località Via S. Cecilia bassa

Estensione 15.000 mq

Realizzazione Galleria Ferroviaria imbocco Sud – Lotto ferroviario 1

Accesso previsto dalla Via S. Cecilia, tramite itinerario I-T-13.

L’area, indicata come dimessa, è invece in atto occupata da alcuni capannoni industriali con attività artigianali in esercizio.

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SCF3 – “POSTO MANUTENZIONE LA GUARDIA” – Località Fiumara Guardia

Estensione 6.800 mq

Realizzazione del posto di manutenzione – Lotto ferroviario 1

Accesso previsto dalla Strada panoramica, tramite apposito itinerario I-T4.

L’area, come già detto al precedente paragrafo 1.2, è interessata dal progetto di un piano particolareggiato adottato con deliberazione del C.C. n. 2/C del 3/01/2002 e trasmesso all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente. Tale piano particolareggiato, oltre a prevedere un intervento commerciale non pubblico, prevede la localizzazione di un eliporto e della caserma Nord dei Vigili del fuoco (che saranno lambiti marginalmente), necessaria per la copertura di vasta parte del territorio comunale e provinciale, altrimenti difficilmente raggiungibile in situazioni di emergenza.

 

SCF4 – “DISCENDERIA ANNUNZIATA” – Località Annunziata

Estensione 7.600 mq

Realizzazione discenderia galleria ferroviaria – Lotto ferroviario 1

Accesso previsto dalla Strada panoramica, tramite itinerario I-T7a.

L’area è attualmente interessata da impianti sportivi comunali (campi di calcetto).

 

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1.4  I siti di deposito

Vengono individuati, sul versante siciliano, 6 siti per il deposito e lo scarico del materiale di risulta proveniente dagli scavi delle gallerie, fondazioni e trincee, mentre per il deposito definitivo si fa riferimento a uno o più siti non ben precisati nel territorio comunale di Venetico.

Il progetto preliminare indica inequivocabilmente come deposito provvisorio quello in Località Rizzotti (SD/pr), mentre per gli altri 5 depositi indica la eventuale possibilità di trasformazione da temporanei a definitivi, ove le esigenze di progetto successive lo dovessero richiedere.

La loro ubicazione interessa prevalentemente delle vallate situate a monte del collegamento viabile.

SD1 – Località Catanese inferiore – Lotto SV3

Estensione 2.2 Ha – Deposito: provvisorio 39.000 mc – definitivo 48.000 mc.

Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite itinerario I-T7a e I-T10a.

Esistono aree residenziali sul perimetro nord (cooperative edilizie), mentre a sud confina con i nuovi edifici della Facoltà di veterinaria.

SD2 – Località Catanese superiore – Lotto SV3

Estensione ca 22,0 Ha – deposito: provvisorio 360.000 mc – definitivo 440.000 mc

Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite itinerario I-T7a e I-T10a.

La parte est dell’area in oggetto è occupata dal forte umbertino definito Crispi o batteria Menaia, urbanisticamente individuato nella variante Generale al P.R.G. come zona “A1 – Immobili di interesse storico, monumentale o ambientale”, unitamente alla sua pertinenza. Fu costruito tra il 1892 e il 1893, assieme agli altri 22 forti umbertini che caratterizzano lo stretto di Messina su entrambe le sponde.

SD3 – Località Contrada Marotta – Lotto SV3

Estensione ca. 4,6 Ha – Deposito: provvisorio 160.000 mc – definitivo 200.000 mc

Accesso previsto dalla Strada panoramica, tramite appositi itinerari I-T6b e I-T11.

L’area in oggetto ricade nella variante Generale al P.R.G. parte in zona “I3 – bosco” e parte in zona “F2 – parco pubblico”.

SD4 - Località Bianchi – Lotto SV3

Estensione ca. 12,2 Ha – Deposito: provvisorio 455.000 mc – definitivo 560.000 mc

Accesso previsto dalla Strada Chiesa del Buon riposo, tramite itinerario I-T12.

L’area in oggetto ricade nella variante Generale al P.R.G. parte in zona “C4 – zona destinata a residenza e attrezzature turistiche integrate”, in adiacenza ad un piano di lottizzazione in corso di attuazione (PdL 150 – tipologia villette singole).

SD5 – Località Serri – Lotto SV2

Estensione ca. 3,5 Ha – Deposito: provvisorio 160.000 mc – definitivo 200.000 mc

Accesso previsto tramite pista di cantiere – itinerario I-T12.

L’area in oggetto ricade nella variante Generale al P.R.G. in zona “C1d – di espansione di tipo rado anche per l’edilizia economica e popolare”.

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SDpr – Località Rizzotti – Lotto SV2

Estensione ca. 3,5 ha – Deposito: provvisorio 110.000 mc – definitivo --- mc

Accesso previsto tramite pista di cantiere adiacente al tracciato autostradale.

A ridosso della cittadella sportiva universitaria ed esattamente confinante con le annesse residenze destinate ad alloggio atleti e studenti.

 

1.5  Le cave di prestito

La necessità di inerti pregiati e non, vengono garantite dalla presenza dei siti di cava già individuati nel progetto di massima del 1992, che vengono di seguito descritti in dettaglio:

SC/1a – Cava Conbit – Località Torrente Pace

Estensione diversi ettari –

Accesso previsto dalla Strada Panoramica tramite apposito itinerario I-T11.

 

SC/1b – Cava Magnolia – Località Torrente Guardia

Estensione diversi ettari (ca. 70 ha)

Accesso previsto dalla Strada Panoramica.

L’area in oggetto, come già detto in merito al cantiere SCF3, è interessata dal progetto di un piano particolareggiato adottato con deliberazione del C.C. n. 2/C del 3/01/2002 e trasmesso all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, per il quale si conferma quanto precedentemente rilevato.

SC/2 – Cava SALTIS – Località Misterbianco CT

Estensione 12 ha

Il trasporto dei materiali avverrà verosimilmente tramite l’autostrada A18, proseguendo nel Comune di Messina tramite la viabilità esistente.

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SC/3 – Cava SMAV90 – Località Santo Stefano

Estensione diversi ettari –

Accesso previsto dalla Strada sterrata lungo la fiumara Mezzano.

Il trasporto dei materiali avverrà verosimilmente tramite la tangenziale proseguendo tramite la viabilità esistente.

1.6  I percorsi i servizio

Il progetto preliminare tenta di ridurre al minimo l’utilizzo della viabilità locale per i flussi di traffico da e per i cantieri, tramite l’utilizzo di appositi itinerari, in parte realizzati ex novo ed in parte con l’utilizzo (e, a volte, l’adeguamento) di tracciati cittadini con bassa densità di traffico.

Vengono individuati 23 diversi tracciati, solo per 13 dei quali, nell’attuale ipotesi progettuale, viene previsto l’utilizzo, come dettaglio nel seguito.

È da rilevare tuttavia che, anche nella migliore delle ipotesi (che è quella prevista dal progetto preliminare) di perfetto andamento dei lavori e quindi dello sfruttamento massimo del tracciato via via realizzato da utilizzare per i flussi di cantiere (che appare comunque improbabile agli stessi progettisti tanto da prevedere comunque delle possibili alternative), la Strada Panoramica verrebbe comunque sovraccaricata da flussi aggiuntivi non sostenibili, con notevole nocumento al traffico locale.

 

I-T1a – Carreggiata lato mare della Strada Panoramica dalla galleria Bosurgi allo Svincolo Fiumara Pace

(lunghezza 680 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO

Tale carreggiata sarà riservata, nella ipotesi di utilizzo, per il traffico di servizio proveniente dai

cantieri, mentre per il traffico locale sarà riservata la carreggiata lato monte con percorrenza a doppio

senso di marcia.

 

I-T1b – Carreggiata lato mare della Strada Panoramica dalla Fiumara Pace alla Fiumara Guardia (lunghezza

1.840 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO

Tale carreggiata sarà riservata, nella ipotesi di utilizzo, per il traffico di servizio proveniente dai

cantieri, mentre per il traffico locale sarà riservata la carreggiata lato monte con percorrenza a doppio

senso di marcia.

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I-T1c – Carreggiata lato mare della Strada Panoramica dalla Fiumara Guardia all’incrocio con lo svincolo

proveniente dal deposito SD5 (lunghezza 3.270 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO

Tale carreggiata sarà riservata, nella ipotesi di utilizzo, per il traffico di servizio proveniente dai

cantieri, mentre per il traffico locale sarà riservata la carreggiata lato monte con percorrenza a doppio

senso di marcia.

 

I-T1d – Carreggiata lato mare della Strada Panoramica dallo svincolo proveniente dal deposito SD5 al

termine della stessa Panoramica (lunghezza 980 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale carreggiata sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri, mentre per il traffico

locale sarà riservata la carreggiata lato monte con percorrenza a doppio senso di marcia.

 

I-T2 – Percorso di nuova costruzione dall’imbocco nord della Galleria Faro Superiore fino alla Strada

Panoramica (lunghezza 620 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.

 

I-T3 – Percorso di nuova costruzione (con parte in adeguamento dell’esistente pista adiacente la Fiumara

Guardia) dall’imbocco sud della Galleria Faro Superiore fino alla Strada Panoramica (lunghezza 850

m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.

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I-T4 – Percorso di adeguamento dell’esistente pista adiacente alla fiumara Marotta, dal viadotto Curcuraci

alla Strada Panoramica (lunghezza 920 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.

 

I-T5 – Percorso di adeguamento dell’esistente pista adiacente alla riva sinistra della fiumara Marotta, dal

Viadotto Curcuraci alla Strada Panoramica (lunghezza 370 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO

Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.

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I-T6a – Percorso di adeguamento dell’esistente pista dall’imbocco dell’imbocco sud della Galleria Le Fosse

al torrente Pace (lunghezza 750 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.

 

I-T6b – Percorso di adeguamento dell’esistente pista lungo la riva sinistra del Torrente Pace tra il viadotto

Pace e la Strada Panoramica (lunghezza 750 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO

Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.

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I-T7a – Via Contrada Citola dalla discenderia ferroviaria in corrispondenza del cantiere SCF4 alla contrada

Citola lungo la viabilità esistente – (lunghezza 1.200 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale strada sarà condivisa dal traffico di servizio proveniente dai cantieri e dal traffico locale.

 

I-T7b – Viale Annunziata dalla discenderia ferroviaria in corrispondenza del cantiere SCF4 al mare. –

(lunghezza 1.120 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO

Tale strada sarà condivisa dal traffico di servizio proveniente dai cantieri e dal traffico locale. 

I-T7c – Pista di cantiere di nuova costruzione che collega l’imbocco sud della Galleria Le Fosse con la

Strada Contrada Citola. – (lunghezza 220 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri. 

I-T8 – Pista di cantiere di nuova costruzione dalle fondazioni del viadotto Ciccia all’incrocio con la Strada

Contrada Citola. – (lunghezza 1.050 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale strada sarà riservata per il primo tratto esclusivamente per il traffico di servizio proveniente dai

cantieri, mentre per il tratto lungo Via Citola sarà condivisa con il traffico locale. 

I-T9 – Strada esistente (Via U. Fiore) che collega la discenderia ferroviaria in corrispondenza del cantiere

SCF4 alla contrada Citola lungo la via Fiore in alternativa al percorso I-T7a. – (lunghezza 1.630).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO

Tale strada sarà condivisa dal traffico di servizio proveniente dai cantieri e dal traffico locale. 

I-T10a – Strada esistente (Strada Militare Campo Italia) che collega la contrada Citola con la Contrada

Catanese

Inferiore (SD1). – (lunghezza 1.010 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale strada sarà condivisa dal traffico di servizio proveniente dai cantieri e dal traffico locale.

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I-T10b – Strada esistente (Strada Militare Campo Italia) che collega la Contrada Catanese Inferiore con la

Strada Catanese Superiore. – (lunghezza 1.850 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO

Tale strada sarà condivisa dal traffico di servizio proveniente dai cantieri e dal traffico locale.

 

I-T11 – Adeguamento al tracciato stradale esistente e danneggiato lungo la fiumara Pace che collega la

Galleria Le Fosse e la fondazione del Viadotto Pace con il deposito SD3. – (lunghezza 1.170 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.

 

I-T12 – Nuovo tracciato stradale che collega il cantiere SCV4 al deposito SD4. – (lunghezza 750 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.

 

I-T13 – Via S. Cecilia dal cantiere galleria sud al pontile di imbarco

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

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I-T14 – Nuovo tracciato stradale che collega la Strada Panoramica nei pressi della galleria Bosurgi con la

Contrada Citola. – (lunghezza 2.770 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO

Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri. 

I-T15 – Nuovo tracciato stradale che collega la fiumara Pace con il deposito SD2. – (lunghezza 2.250 m).

Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI

Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri. 

I-AMB – Tracciato ferroviario di cantiere, viene utilizzato tra la Rotonda al termine della Strada Panoramica e

il Pontile nel cantiere CSV3, per lo smaltimento ed il rifornimento di materiali tramite carrelli

contenitori, tramite apposite imbarcazioni che scaricano i materiali via mare al deposito definitivo di

Venetico.  home    torna su

II Parte – Interventi compensativi e mitigativi degli impatti rilevati 

In relazione agli impatti ed alle interferenze precedentemente rilevati occorre porre in essere le opportune e necessarie misure atte a compensare e mitigare gli effetti dell’opera, sia per quanto riguarda gli aspetti legasti all’opera in se stessa che alla sua realizzazione (tempi previsti di realizzazione 6 anni dalla primavera 2005 al 2011). 

 2.1  Le opere escluse 

Il progetto preliminare che limita il proprio ambito agli aspetti strettamente connessi al Ponte ed al tracciato di collegamento diretto, escludendo tutte le opere complementari ma indispensabili per la fruizione dell’opera di attraversamento. In particolare si vuole fare riferimento allo svincolo sulla strada Panoramica collegato con lo svincolo di Curcuraci, allo svincolo di Annunziata, allo svincolo di Giostra e al trattato di collegamento Annunziata – Giostra. Le dette opere costituiscono parte integrante del “sistema Ponte”. 

Deve pertanto ritenersi prioritaria la previsione, tecnica e finanziaria, della realizzazione di tali opere nell’ambito del progetto del Ponte sullo Stretto, trattandosi di interventi strettamente connessi alla viabilità di collegamento del manufatto con la rete autostradale e stradale esistente. 

2.2  La viabilità locale 

Non può poi non porsi in evidenza l’impatto gravoso che comporterebbero gli aumentati flussi veicolari sulla già asfittica viabilità esistente (tangenziale) in mancanza di previsione del tracciato autostradale a monte della stessa tangenziale, già previsto dalla Variante Generale al PRG. 

Per quanto sopra, nelle more della realizzazione del detto tracciato, è indispensabile alleggerire la tangenziale dal traffico locale, tramite la realizzazione del Sistema Viario Integrato previsto dalla Variante Generale al PRG. Tale intervento, con costi limitati – in quanto si appoggia a tratti di viabilità in parte esistenti e da adeguare, consentirà di fornire una via scorrevole ed adeguata per i flussi di traffico locale dallo Svincolo di Tremestieri fino alla strada Panoramica dello Stretto nei pressi della Galleria Bosurgi. Inoltre consentirà di ovviare ai carichi aggiuntivi di traffico di cantiere comunque gravanti sulla Strada Panoramica tramite il previsto collegamento tra il Villaggio Annunziata e la stessa Strada Panoramica, che consentirà di by-passare l’abitato dell’Annunziata. 

In relazione alla mitigazione degli impatti sulla viabilità esistente ed in particolare alla indispensabile riduzione dei flussi gravanti sulla Strada Panoramica, considerata tra l’altro la previsione di nuovi insediamenti residenziali in alcuni villaggi collinari (Faro Superiore e Sperone), appare inoltre indispensabile procedere alla realizzazione del by-pass sulla S.P. 45 dell’abitato di Faro Superiore per un agevole collegamento tra la Strada Panoramica e la S.S. 113 dir in località Tono, unico collegamento diretto con il versante tirrenico privo di interferenze con i flussi di traffico di cantiere. Per lo stesso motivo è necessario prevedere la realizzazione della copertura del tratto finale del torrente Papardo fino all’intersezione con il predetto by-pass ed inoltre la viabilità di collegamento tra Mortelle e Tono. 

Solo con la realizzazione di questo sistema viario, già previsto dalla Variante Generale al P.R.G., sarà possibile sostenere il gravoso impatto sulla viabilità locale imposto dalla cantierizzazione dell’opera di attraversamento stabile.

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È ancora necessario segnalare come la via Circuito, a Torre Faro, venga interrotta dalla torre di sostegno del Ponte senza alcuna previsione alternativa, se non quella di una viabilità provvisoria che, costeggiando il cantiere SCV3, convoglia il traffico sulla S.S. 113 dir. tale soluzione, se appare problematica in via provvisoria, è certamente improponibile come soluzione definitiva. Pertanto, in sede di sistemazione dell’area interessata dal cantiere SCV3, deve essere previsto un adeguato intervento per il ripristino della viabilità interrotta. 

Inoltre devono prevedersi adeguate rilocalizzazioni per quegli impianti della Cittadella Sportiva Universitaria interessati dal passaggio del viadotto Annunziata. 

Per quanto riguarda infine il blocco di ancoraggio, che ricade in una zona poco edificata seppur di interesse ambientale, la sua ubicazione, unitamente a quella del relativo cantiere SCF1, impedisce di fatto la realizzazione del tratto finale della Strada Panoramica, che resterebbe così priva del suo naturale sbocco. È pertanto necessario prevedere, in sede di progettazione del manufatto di attraversamento, una soluzione alternativa che consenta comunque il collegamento della Strada Panoramica con la prosecuzione della S.S. 113 dir. home    torna su

2.3  Il tracciato ferroviario 

La previsione del tracciato ferroviario in galleria artificiale sotto la Via S. Cecilia e la Via A. Saffi, con conseguente spostamento della stazione ferroviaria a sud, a distanza di circa 800 m dall’attuale sito, appare troppo gravosa in termini di impatto sul tessuto urbano esistente. Inoltre la localizzazione prevista per la nuova stazione non sembra sufficientemente valutata in relazione alla carente viabilità di collegamento con il centro urbano. 

Si ritiene pertanto opportuno, come ipotesi principale, quella di collegare il tracciato ferroviario proveniente dal Ponte con la ferrovia esistente in corrispondenza della Nuova Galleria dei Peloritani, ove esisterebbe già una predisposizione a tale aggancio; in tal caso non vi è motivo per lo spostamento della stazione ferroviaria che può quindi restare nel sito attuale. 

Ove tale ipotesi, che si ritiene estremamente valida, fosse ritenuta non percorribile, si propone la localizzazione della nuova stazione Ferroviaria nella zona di Gazzi (sito ottimale in quanto nodo di collegamenti autostradali e tranviari, limitrofo al previsto Polo produttivo di Contesse Larderia) o in corrispondenza della attuale stazione di Contesse. home    torna su    

2.4  I siti di deposito 

In relazione ai siti di deposito, per i quali si sono evidenziati nella prima parte della relazione incompatibilità per la presenza di alcune zone abitate limitrofe, immobili di interesse storico e relativa pertinenza, zone destinate a bosco e relativa fascia di rispetto, zone destinate ad attrezzature territoriali, si chiede che vengano individuati, considerando le caratteristiche idrogeologiche e morfologiche del territorio interessato, siti alternativi, al fine di limitare le interferenze e gli impatti evidenziati. Comunque, anche in caso di rilocalizzazione dei predetti siti, andranno individuati interventi mitigativi degli impatti sul territorio, durante il periodo previsto per il deposito dei materiali di risulta. 

2.5  Le cave 

I siti relativi alle cave, prevedono il riutilizzo di cave già esistenti ed attualmente in esercizio. Oltre all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni di legge, anche in relazione al mutato programma di utilizzazione dei giacimenti, tale previsione deve essere subordinata alla cessazione dell’attività estrattiva al termine della costruzione del ponte e dei relativi collegamenti, ed alla contestuale indispensabile messa in sicurezza e realizzazione delle opere di recupero ambientale delle zone interessate. Tali interventi di recupero dovranno essere previsti ed effettuati anche nel corso di sfruttamento della cava. home    torna su

 2.6  I cantieri 

I cantieri, ad eccezione di quello posto in località Torre Faro SCV3, producono impatti territoriali limitati. Tuttavia, in relazione ai cantieri SCV6, SCF1 ed SCF4, gli stessi interessano aree su cui insistono attualmente impianti sportivi anche di recente realizzazione, per i quali, in alternativa alla prioritaria rimodulazione delle aree di cantiere, devono essere individuate localizzazioni alternative nell’ambito del progetto del Ponte. 

Il perimetro del cantiere di Torre Faro SCV3 deve essere risagomato in maniera da limitare al minimo indispensabile gli interventi espropriativi su complessi ed attività economiche anche di recente costruzione. home    torna su

2.7  I percorsi di servizio 

I percorsi di servizio che interessano viabilità esistente, in atto utilizzata per traffico locale, come evidenziato al paragrafo 1.6, possono essere utilizzati esclusivamente previa realizzazione della viabilità alternativa prevista al paragrafo 2.2. home    torna su

2.8   Coordinamento territoriale 

Nella considerazione che la realizzazione di un’opera di tale rilevanza comporta necessariamente un ridisegno complessivo del territorio interessato, ricadente pressoché interamente all’interno del Comune di Messina, si ritiene necessario predisporre, a livello comunale, un centro di coordinamento degli interventi sul territorio. 

Ritenuto che all’interno della struttura organizzativa comunale opera l’Unità di progetto del Sistema Informativo territoriale Comunale (U.S.I.Te.C.), che ha tra le proprie competenze il monitoraggio ed il coordinamento degli interventi sul territorio, appare opportuno e necessario prevedere un potenziamento delle risorse umane, logistiche ed economiche da assegnare in relazione al detto obiettivo, in modo da rendere operativa la struttura quale riferimento per le ricadute sul territorio degli interventi legati alla realizzazione del manufatto stabile di attraversamento dello Stretto di Messina sul territorio comunale. La stessa interagirà con gli altri uffici di enti locali, regionali o sovraregionali preposti o istituiti per fini analoghi.

 Si ritiene che il predetto adeguamento e potenziamento dell’U.S.I.Te.C. debba rientrare tra le misure compensative previste finanziariamente a carico dell’opera, unitamente all’indispensabile aggiornamento cartografico (in atto il Comune dispone di una aerofotogrammetria in scala 1:2000 e 1:5000 risalente all’anno 2001) che dovrà essere realizzato sia preliminarmente che nel corso della costruzione del ponte. home    torna su

Conclusioni 

L’opera così come prevista nel progetto preliminare – con gli interventi ed i relativi finanziamenti limitati al manufatto e ai collegamenti strettamente necessari – non può integrarsi con il tessuto urbanizzato esistente a meno della contestuale programmazione e relativo finanziamento di tutte le opere che consentono un sostenibile inserimento del manufatto nel territorio comunale. 

Da quanto detto emerge che il notevole impatto dell’opera di attraversamento e dei relativi collegamenti può essere mitigato e reso sostenibile soltanto tramite interventi mirati alla riduzione degli impatti come sopra individuati. 

In particolare, risulta evidente che la viabilità esistente – dalla tangenziale alla già sovraccaricata viabilità della zona Nord – non è in grado di assorbire l’ulteriore carico di traffico conseguente alla cantierizzazione dell’opera e, ancor più, alla messa in esercizio del Ponte. 

Pertanto, tutte le opere integrative richiamate nella presente relazione devono essere inserite, programmate e finanziate nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. In particolare tutte le opere tese alla mitigazione degli impatti con le opere di cantierizzazione e nella fattispecie tutta la viabilità precedentemente indicata, devono essere programmate in maniera da venir realizzate preventivamente alla attivazione delle cause degli impatti individuati. 

È appena il caso di evidenziare infine che devono essere puntualmente individuate, di concerto con questa Amministrazione Comunale, ulteriori misure compensative degli impatti socio-economici che certamente graveranno sulla città e sul territorio comunale. home    torna su

Allegato 1. 

 indietro

Municipio di Messina 

Dipartimento Politica del Territorio 

Prot. N. 3/1054 del 10 MAR 2003

 

Al Sig. Sindaco

e p.c. Al Sig. Assessore Giampiero D’Alia

Loro Sedi  

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Oggetto: Società Stretto di Messina. Stralcio progetto preliminare del collegamento viario e ferroviario tra la Sicilia ed il continente. Punti di interferenza con gli strumenti urbanistici. Art. 3, comma 4° D.Lgs. n. 19 del 20/08/2002. 

Con riferimento agli elaborati relativi all’oggetto e pervenuti a questo Dipartimento ai fini della verifica della sussistenza di interferenze delle opere previste con gli strumenti urbanistici, giusta art. 3, comma 4° del D.Lgs. n. 190/2002, si comunica quanto segue: 

Preliminarmente si evidenzia che le verifiche (sotto riportate) sono state effettuate solo con riferimento alle n° 28 tavole grafiche pervenute a questo Dipartimento e meglio specificate nell’elenco che per comodità si allega alla presente.

 

Elenco dei punti di interferenza con gli strumenti urbanistici: 

 

1. Via Circuito (Lungomare delle palme)

La torre di sostegno del ponte interferisce con la viabilità esistente che viene di fatto soppressa

Senza previsione di alcuna soluzione alternativa. 

2. P. di L. n. 114 (Rosa Lorenzo Giuseppina e Maria)

La Lottizzazione è interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e dai relativi piloni di sostegno.

Volume realizzabile mc. 8.438, tipologia villette singole, attuato.

 

3. P. di L. n. 174 (Fleres Maroniti)

La Lottizzazione è interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e dai relativi piloni di sostegno.

Volume realizzabile mc. 8.828, tipologia a schiera con destinazione ricettiva, attualmente in fase

istruttoria. 

4. P. di L. n. 135 (Baviera)

Parte della lottizzazione ricade nella fascia di rispetto del viadotto “Pantano”.

Volume realizzabile mc. 4.731, tipologia unifamiliare, attualmente in fase istruttoria.  

5. P. di L. c.da Scauzzina (Vaber Srl)

La parte più a nord ricade nella fascia di rispetto del ponte.

Volume realizzabile mc. 4.113 tipologia a schiera con destinazione ricettiva, attualmente in fase

istruttoria.  home    torna su

6. B4c (Complesso Due Torri)

Trattasi di un grosso complesso edilizio, già realizzato, situato in corrispondenza della torre

principale del ponte. 

7. P.P.E. (Laguna di Capo Peloro)

Tutto il territorio compreso tra la via Circuito ed il cimitero di Granatari è interessato dal passaggio

del viadotto “Pantano” e rispettivi piloni. 

8. B3a (Edifici rettilineo Granatari)

Gli edifici a nord del rettilineo di Granatari saranno interessati dal passaggio del viadotto “Pantano”

e dei rispettivi piloni. 

9. Zona cimiteriale Granatari

La parte a sud-est sarà interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e rispettivi piloni. 

10. B5a Edifici c.da Scauzzina – ultimo svincolo Panoramica

Gli edifici in oggetto e l’attuale svincolo della Panoramica saranno occupati dal futuro rilevato di

collegamento al viadotto “Pantano”. 

11. Blocco ancoraggio cavi

La zona a nord dell’attuale svincolo della Panoramica, di particolare pregio paesaggistico, con

destinazione urbanistica “E-2” – verde ambientale sarà occupata dal blocco di ancoraggio dei cavi

di sostegno del manufatto.  home    torna su

12. Piano particolareggiato ricadente nell’area ex “Cave di sabbia” – Nuova Panoramica dello

Stretto – ctr Fiumara Guardia

Nella parte a nord del previsto piano particolareggiato, adottato con deliberazione del C.C. n. 2/C

del 3/01/2002 e trasmesso all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, la linea ferrata

emerge in superficie, in corrispondenza della prevista stazione di manutenzione. 

13. Gallerie artificiali Via S. Cecilia – Via A. Saffi

Nella costruzione delle due canne ferroviarie saranno interessate la via S. Cecilia e la via A. Saffi

nel tragitto compreso tra la piccola velocità e via Natoli compresi gli incroci con via Industriale e via

La Farina. 

14. Nuova stazione ferroviaria

Negli elaborati pervenuti non viene indicata la sede della nuova stazione. Non è quindi possibile

dire alcunché in merito alle eventuali interferenze con tale opera. 

Precisato che è stato possibile accertare le interferenze di cui sopra sulla scorta dei pochi elaborati grafici inviatici e pertanto con riferimento ai soli strumenti urbanistici, si rileva che non è stata prevista in sede progettuale alcuna soluzione alternativa. Questo Dipartimento si riserva eventuali ulteriori verifiche, ove richieste e ritenute necessarie, nel caso in cui dovesse pervenire il progetto nella sua interezza. 

Quanto sopra ai fini del citato art. 3 comma 4° del D.Lgs. n. 190 del 20/08/2002. 

Solo per completezza, è da precisare che le interferenze sopra indicate non possono essere riferite alla individuazione delle interferenze con immobili ed attività in atto esistenti nelle zone interessate alle opere connesse al manufatto di attraversamento stabile.   home    torna su

Il Responsabile del S.I.T.

(Ing. Raffaele Cucinotta)

Il Direttore del Settore Amm.vo

(Dott. Nicola Cardile) 

Il Direttore del Dipartimento

(Arch. Manlio Minutoli) 

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Allegato 2. 

Municipio di Messina

 

Dipartimento Politica del Territorio 

Prot. N. 3/1615 del 8 APR 2003 

Al Sig. Sindaco

e p.c. Al Sig. Assessore Giampiero D’Alia

Loro Sedi  

Oggetto: Società Stretto di Messina. Stralcio progetto preliminare del collegamento viario e ferroviario tra la Sicilia ed il continente. Punti di interferenza con gli strumenti urbanistici. Art. 3, comma 4° D.Lgs. n. 19 del 20/08/2002. 

Ad integrazione e rettifica della nota Prot.Urb. n. 3/1054 del 10 marzo 2003 (che per comodità si allega in copia), si precisa quanto segue relativamente ai P. di L. n° 174 (Fleres Maroniti) e n° 154 (Vaber Srl) 

P. di L. n° 174 (Fleres Maroniti)

La lottizzazione è interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e dai relativi piloni di sostegno,

con determinazione ricettiva, e dagli atti di ufficio risulta attualmente in fase attuativa. 

P. di L. n° 154 c.da Scauzzina (Vaber Srl)

La lottizzazione non è interessata dalla fascia di rispetto del ponte mentre ne rimane interessata

parte della zona C4 che la comprende, da attuarsi tramite Piano Quadro di cui all’art. 20 delle N. di

A. 

Anche le superiori integrazioni/rettifiche discendono da quanto è riferibile alle n° 28 tavole grafiche pervenute a questo Dipartimento. 

Il Responsabile del S.I.T.

(Ing. Raffaele Cucinotta) 

Il Direttore del Settore Amm.vo

(Dott. Nicola Cardile) 

Il Direttore del Dipartimento

(Arch. Manlio Minutoli)               home    torna su

 

 

DA  "IL BARBIERE DELLA SERA "                                                                        

Pino Nicotri ha scritto un libro su Giuliano Ferrara, un caso forse unico di camaleontismo politico-giornalistico. Si chiama "L'Arci Italiano Ferrara Giuliano", Kaos editore. Il Barbiere della Sera anticipa ai suoi lettori un capitolo del libro sul Ferrara giornalista, nel suo periodo della conversione al craxismo. Il Barbiere ringrazia la Kaos edizioni e l'autore Pino Nicotri.
 

Re: E LA SERA ANDAVA IN VIA DEL CORSO
Sailor - 06.07.2004
....cambiare opinione si può e si deve, quando è il caso. Se non fosse che Giuliano Ferrara aveva, praticamente sino al giorno prima, fatto il funzionario del PCI a Torino, e che non molto dopo, invece che dal PCI, un po' di soldi se li sarebbe fatti dare dalla CIA (e più di recente pure da Callisto Tanzi, mi pare di ricordare).

Citi Flaiano, che era uno che l'anima italiaca la capiva come pochi. Direi che Gommone Ferrara fa parte di una categoria numerosa, antica e assai poco nobile: quella dei trasformisti in vendita al miglior offerente. Passare da Berlinguer a Berlusconi, via Craxi, significa qualcosa di ben più significativo che cambiare camicia o lavoro.

Ferrara, insomma: penna di rango, intelligenza brillante, e nessun rigore morale
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"Io so a memoria la miseria", diceva (Totò), "e la miseria è il copione della vera comicità. Non si può far ridere, se non si conoscono bene il dolore, la fame, il freddo, l’amore senza speranza [ ... ]; la vergogna dei pantaloni sfoderati, il desiderio di un caffellatte, la prepotenza esosa degli impresari, la cattiveria del pubblico senza educazione. Insomma non si può essere un vero attore comico senza aver fatto la guerra con la vita".
 
  "Siamo uomini o caporali?". Il catechismo di un Fratello un molto speciale: Totò -    (da indymedia)
by CavalierePellicano Saturday July 17, 2004 at 12:29 PM mail: CavalierePellicano@hotmail.com 
 

 

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L'Americanismo

L'americanesimo è la religione fondata da Elvis Presley (nato a Tupelo, Mississipi nel 1935 e morto a Memphis, Tennessee nel 1977). Elvis è la traduzione della parola ebraica "messia", che vuol dire "unto" ma è stato chiamato anche "The King". Elvis è stato il Messia atteso da tutti gli americani, inviato dal Dio Dollaro non per abolire ma per completare l'opera di Louis Moses Armstrong e dei profeti del rhythm and blues. La venuta di Elvis fu annunciata dalla fede di Charlie Parker e dalla legge di Al Capone, e del quale i profeti avevano in precedenza delineato il duplice aspetto, glorioso e decadente. Unico tra i fondatori di religioni, Elvis è insieme un essere umano soggetto alla storia del rock e un essere divino e trascendente che, quale figlio unigenito del Padre Dollaro, puo' affermare di esercitarne sovranamente i poteri. Dopo il sacrificio sulla croce del successo, patito per riscattare l'umanità dal peccato del Rock & Roll, il suo messaggio, per opera dei Fans Apostolici, e soprattutto di San Bobby Solo, varco' i confini del mondo americano e si fece universale. La virtù per eccellenza è il Consumo, atto d'amore verso le creature, che è atto d'amore verso il Creatore stesso, il quale elargira' i premi ai belli ricchi e famosi e le pene ai poveri perdenti. E il Consumo deve esercitarsi in ogni luogo e in ogni dove, anche in Russia e in Cina, rifiutando i piaceri della carne comunista, per cercare in tutto, anche nel porno, i valori del Sogno Americano. L'americanesimo, attraverso l'esempio di Elvis, dà all'uomo qualunque il mezzo per raggiungere il successo e il benessere fisico e mentale, attraverso l'ingurgitazione di quintali di hamburger e patatine. Ed è in questo specifico aspetto della religione che si esplica il profondo senso della liberta', essendo tutti liberi di scegliere se condire con ketchup o maionese. L'idea di base è che ogni uomo puo' essere un vincente, "Se non credi in te stesso chi ci crederà?", ha detto il cardinale cestista Kobe Briant. Nell'ambito politico questo motto sprona al dominio del mondo (e se la NASA vuole, anche dell'universo) attraverso la subdola sudditanza psicologica della superpotenza militare, e anche attraverso la sottile scusa della ingerenza umanitaria. I misteri dell'insegnamento di Elvis oltrepassano la ragione umana senza contraddirla. Il fine dell'americanesimo è un'iniziazione alla vita divina, che prende le mosse dal Far West e, attraverso fiumi di Coca Cola e Strabilianti Effetti Speciali tende alla santità, ossia alla totale sottomissione alla Trinità Soldi-Shopping-Successo. L'americanismo è giunto al suo punto di piu' alta verita' con le Sante Rockstar e i Mistici Presidenti, ciascuno dei quali produce un aspetto d'America imprevedibile e originale. E Ricordate che l'americanismo non rompe i coglioni e vi dice: "Take it easy, check it out!". tRATTO DA Chiesa evangelica del sogno americano  - Contiene notizie satiriche sugli Stati Uniti e sulla Chiesa Cattolica.  . home   torna su

 

 

la Casina Valadier

 

 

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COSTITUZIONE UE: LE NUOVE REGOLE DELL'EUROPA   ALLARGATABRUXELLES - vedi anche

http://www.europarl.it/costituzione/  -    L'Italia ratifica la Costituzione europea

La Conferenza intergovernativa ha approvato oggi la nuova Costituzione europea. Ecco in sintesi cosa prevede il testo per quanto concerne funzioni, ruoli e regole delle istituzioni dell'Unione:

PARLAMENTO EUROPEO - Esercita, insieme al Consiglio, le funzioni legislative e di bilancio. Elegge il presidente della Commissione e ratifica la nomina del ministro degli esteri e dei commissari. Vede aumentati i suoi poteri di co-decisione ed ha l'ultima parola su tutte le spese dell'Unione. E' composto da un massimo di 750 membri. Gli stati, in base alla popolazione, avranno un minimo di sei deputati ed un massimo di 96.

CONSIGLIO EUROPEO - Tale organismo viene ora istituzionalizzato. Ha l'incaricato di dare all' Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo e definire orientamenti e priorita' politiche generali. Non esercita alcuna funzione legislativa. E' composto dai capi di stato e di governo degli stati membri, dal suo presidente e da quello della Commissione. Il ministro degli esteri partecipa ai lavori.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO - Novita' introdotta dalla Costituzione: presiede i lavori del Consiglio europeo, ne assicura preparazione e continuita'. Ha la rappresentanza esterna dell'Unione ''senza pregiudizio delle responsabilita' del ministro degli esteri''. E' eletto dal Consiglio europeo per un mandato di 30 mesi, rinnovabile una volta. Puo' far parte di altre istituzioni europee, non puo' avere mandati nazionali.

CONSIGLIO DEI MINISTRI - Insieme all'Europarlamento svolge funzioni legislative e di bilancio. E' composto da un rappresentante di ogni stato membro a livello ministeriale per ciascuna delle sue formazioni. Ad eccezione di quello Esteri la presidenza di ogni consiglio viene fatta a rotazione ugualitaria da un gruppo di tre paesi per diciotto mesi.

COMMISSIONE EUROPEA - Promuove l'interesse generale europeo e prende le iniziative appropriate a tale fine. Verifica il rispetto della Costituzione e l'applicazione del diritto dell'Unione sotto il controllo della Corte di giustizia.
Promuove ogni atto legislativo salvo quelli per cui la Costituzione dispone altrimenti. Assicura la rappresentanza esterna dell'Unione tranne su politica estera e difesa comune, promuove la programmazione annuale e pluriennale.
E' composta da un commissario per ogni stato membro fino alla seconda legislatura dopo l'approvazione della Costituzione. Successivamente (presumibilmente dal 2014) i suoi componenti saranno ridotti ai due terzi degli stati membri, salvo diversa decisione presa all'unanimita' dal Consiglio europeo.

PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE - Definisce gli orientamenti nel quadro in cui la Commissione esercita la sua missione, sceglie i commissari, puo' nominare dei vicepresidenti della Commissione. E' eletto dall'Europarlamento su proposta del Consiglio europeo.

MINISTRO DEGLI ESTERI - Contribuisce all'elaborazione di una politica estera, di sicurezza e di difesa comune. Presiede il Consiglio affari esteri. E' vicepresidente della Commissione. Viene eletto dal Consiglio europeo d'accordo con il presidente della Commissione e con ratifica dell'Europarlamento.

PROCEDURE LEGISLATIVE - La Costituzione provvede ad una drastica riduzione. Erano oltre venti sono state limitate ad un terzo.

CORTE DI GIUSTIZIA - Assicura il rispetto dei diritti nell'interpretazione e l'applicazione della Costituzione. Comprende anche il tribunale di grande istanza ed i tribunali speciali. E' formata da un giudice per ogni stato membro.

MAGGIORANZA QUALIFICATA - A partire dal 2009 sara' basata sul 55 per cento degli stati membri, con un minimo transitorio di quindici che rappresentino almeno il 65 per cento della popolazione complessiva. Quando le decisioni riguardano provvedimenti che non sono proposti dalla Commissione o dal ministro degli esteri, per la maggioranza occorrono il 72 per cento degli stati, pari ad almeno il 65 per cento della popolazione. Resta il diritto di veto in tema di fiscalita' e ci sono formule di maggioranza diverse per la cooperazione giudiziaria, la politica sociale sociale e quella estera. Sono facilitate, in alcuni settori, le cooperazioni rafforzate.

GOVERNANCE ECONOMICA - La Costituzione attribuisce piu' poteri alla Commissione nella sorveglianza dei conti pubblici nella sola fase di verifica di deficit eccessivo, ma non in quella sulle misure per ridurlo. Ai paesi dell'eurozona e' attribuito il potere di valutare l'ingresso di nuovi membri in Eurolandia. Viene allegata una dichiarazione in cui si riafferma l'impegno a rispettare il dettato del Patto di stabilita'.

DIRITTO DI INIZIATIVA POPOLARE - Se un milione di cittadini europei, suddivisi su un numero di paesi ancora da determinare, lo richiede la Commissione sara' invitata ad adottare un' iniziativa legislativa. home   torna su

 

DALLA POLIZIA da il "Trentino" 20.6.04
Solo dieci consigli per evitare raggiri. Ecco i dieci consigli della Polizia per non essere truffati.
 1) Non aprite la porta a sconosciuti anche se in un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. 2) Verificate con una telefonata da chi sono stati mandati gli operai che bussano alla porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite. 3) Nessun ente manda personale a casa per il pagamento di bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false. 4) Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione. 5) Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni. 6) Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto ovvero una compagnia sicura. 7) Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. 8) Nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato. 9) Se usate il bancomat evitate di operare se vi sentite osservati. 10) Per qualunque problema chiamate il 113   
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ALTO GARDA. Lo strano cacciatore di falsari. Non può essere un caso, perchè le segnalazioni alla Guardia di Finanza di Riva sono ormai parecchie: nella città dell’Anzolim e a Torbole c’è qualche furbastro che si aggira per le case e che, spacciandosi per funzionario pubblico in borghese (talvolta poliziotto, altre volte carabiniere, oppure dipendente di qualche ministero), cerca di metter le mani su banconote da 50 e 100 euro. Forse per impossessarsene direttamente oppure, più probabilmente, per aver modo di adocchiare le abitazioni e prender nota della situazione logistica in vista di qualche incursione ladresca.
 Succede così: lo sconosciuto - descritto come molto cordiale e distinto - si fa accogliere in casa, spiegando d’essere incaricato di verificare eventuali banconote false. Con tono rassicurante si fa mostrare i tagli da 50 e da 100 euro conservati nell’abitazione, li maneggia, ne registra il numero di serie, talvolta li fotografa pure. Conclusa l’operazione, saluta con gentilezza e se ne va. Finora non si sono registrati casi di «sparizione» o di «sostituzione» delle banconote esaminate. Ma non è detto che non sia successo. Di certo c’è che nessun funzionario di polizia o comunque pubblico è autorizzato a fare queste visite a domicilio. E allora - avvertono le Fiamme Gialle - è meglio stare all’erta e denunciare subito l’eventuale squillo al campanello di casa di questo strano personaggio.
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Nell'ottica del giornalismo fatto dai lettori il web blog
si colloca nei primissimi posti. Il Blog è una forma di comunicazione assolutamente personale divulgata nella rete. È un giornale creato e gestito da una sola persona, il suo utilizzo è molto semplice. Il primo passo è andare su un sito che offre la possibilità di crearsi una pagina blog. Nel mondo il sito più utilizzato per queste iniziative è blogger.com, l'interfaccia italiana è bloggers.it. Dà lì con pochi clic il sito vi metterà a disposizione uno spazio blog. Da questo punto in poi all'utente non resterà che riempire di contenuti del suo sito-giornale personale. Un facile lavoro di taglia e incolla per i contenuti già scritti. Da questo momento in poi neo blogger arricchirà il suo sito di link e aspetterà i commenti di chi va a visitare la sua pagina web. Il sito, graficamente, si presenterà come una lunga pagina di scritti dove l'ultimo contenuto messo on line andrà a finire in alto del blog e gli altri inizieranno a scendere. Grazie alla facilità di gestione del blog, questo fenomeno in pochi anni ha assunto delle caratteristiche interessanti. Da questo momento in poi chiunque può mettere on line i contenuti che più rispecchiano i propri interessi. Quindi chi ha qualcosa da comunicare, ora nell'era di Interent, può tranquillamente farlo e comportarsi da giornalista anche senza esserlo. Una possibilità di espressione per tutti adesso è possibile.L'attacco terroristico agli Usa ha cambiato notevolmente molti aspetti della socialità. Tra questi mutamenti rientra anche il giornalismo. L'evento tragico ha rappresentato uno spartiacque nel mondo del giornalismo on line. Da questa data si è sviluppato un nuovo fenomeno nell'ambito dell'informazione, il personal jornalism. Condotto il più delle volte da non giornalisti, il fenomeno, si è occupato sin dalle ore successive alla caduta delle torri gemelle di raccogliere le testimonianze dei fatti e materiali da Ground Zero. In queste testimonianze si trova di tutto, da articoli a cimiteri virtuali, da segnalazioni di "missed" a fotografie, ma sono tutti materiali messi on line da cittadini che sentivano la necessità di condividere col mondo i sentimenti suscitati da quel tragico evento.    home   torna su

 

 

Sanita': GB, il fumo accorcia la vita di dieci anniLONDRA, 20 GIU- Il fumo accorcia la vita di una media di dieci anni, secondo uno studio durato 50 anni e realizzato da un professore di Oxford oggi 91/enne.Sir Richard Doll ha eseguito la piu' ampia ricerca mai effettuata in tutto il mondo sulle conseguenze del fumo sulla salute umana. I risultati del suo lavoro sono stati pubblicati sulla rivista scientifica British medical journal. Doll ha seguito la vita di 34.439 medici dal 1951, anno in cui pubblico' la sua teoria che stabiliva il collegamento fumo-cancro.   home   torna su

 

 

 

BAGHDAD, 21 GIU-Sono iniziate a Baghdad le udienze preliminari per il processo contro tre soldati Usa, imputati nello scandalo delle torture. Tra i tre quello che rischia di piu' e' Charles Graner. E' accusato di avere fotograto un detenuto legato al guinzaglio dal soldato semplice Lynndie England e di essersi fatto fotografare con una piramide di detenuti nudi a novembre, il periodo in cui si e' verificata la gran parte degli abusi nel carcere iracheno di Abu Ghraib      home   torna su

 

 

Tratto da  "Il Barbiere della sera".  Ho letto l’articolo di Oriana Fallaci sulla Gazzetta dello Sport che riportava quale sarebbe stata la sua risposta se si fosse trovata al posto di Totti e (anche se non avevo bisogno di ulteriori conferme) ho capito la sua interpretazione del concetto di forza e ragione, ovvero: “Quando qualcuno ti provoca, hai il diritto di dargli un bel cazzotto sotto ai denti o un calcio nelle parti intime”.
Non ho letto il suo libro “La forza della ragione” ma, facendo le proporzioni, sono pronto a scommettere che l’essenza di quello che “crede” essere il suo pensiero si riveli nelle parole: “Se la ragione te lo impone, devi saper usare la forza prima che gli altri la usino contro di te”.........

MICHELE SERRA SCRIVE IN PROPOSITO: CI si stava giusto chiedendo: chissà, nel giochino dei ruoli, chi si prenderà la briga di difendere lo scaracchio popolar-nazionale di Totti, magari aggiungendo che ci voleva anche "un cazzotto nei denti e una ginocchiata non dico dove". Ma, con il passar delle ore, quella particina in commedia rimaneva vacante. Per fortuna. Finché, all'alba del dopodomani, ormai assorbita dalla segatura quella saliva ontosa, il cast del nostro eterno bar sport si è clamorosamente arricchito di uno special guest da un milione di dollari. La prima pagina della Gazzetta dello sport ospitava un corsivetto, corredato da fotina e griffe autografa, di Oriana Fallaci.
Spiritosissimo il titolo, "Lo sdegno e il cazzotto", evidente parodia del fallacismo. Perfettamente parodistico anche il breve testo, contenente sia lo sdegno (contro l'affronto danese) sia il cazzotto. La "ginocchiata non dico dove" seguiva a ruota, insieme all'invito a non scusarsi, e che diamine: siamo uomini o mezzepunte?
Il dubbio, immediato, era appunto che si trattasse di un (riuscito) scherzo giornalistico. Fallaci che esalta lo sputo di Totti come segno ? imperfetto e migliorabile da qualche ecchimosi genitale inferta ? dell'orgoglio sportivo è, infatti, il tipico ricalco comico di uno stile già arcinoto. Così noto da meritare, come tutti i veri stili, anche la caricatura. Un apocrifo, dunque, per giunta di buona fattura, tanto da destare l'invidia del sottoscritto, che di apocrifi della Fallaci ne ha già scritti almeno un paio, in tempi non sospetti, come si dice, quando la Fallaci era "di sinistra" e già allora descriveva lo stato del mondo come una furente mischia di sbudellati e di sbudellanti, si sputati e di sputatori.
Sì, sì, ero sicuro, e con me parecchi lettori dell'amato foglio rosa, che una fronda ridanciana e rizzoliana avesse inteso dileggiare affettuosamente la first lady di famiglia. Seguirà (pensavo) un finto corsivo di Eco sulla semantica dell'off-side, e uno di Calasso sulle copule mitologiche tra terzini greci e naiadi.
Ma poi, riflettendo e anche telefonando qui e là ("ma hai letto che roba?"; "ma come è possibile?"), gli elementi in favore dell'autenticità dell'articoletto manesco, nonché ginocchiesco, risultavano schiaccianti. Intanto perché la Gazzetta è un giornale serio e direi ufficiale, e non lavora per la ricreazione, ma per la dura legge del gol.
Poi perché la Signora, notoriamente, non è particolarmente soggetta al buonumore, e se un giornale, specie del suo gruppo, osasse nominare il Suo nome invano, gli scatenerebbe contro un commando di avvocati che al confronto l'invasione dell'Iraq è una scampagnata.
Dunque e infine: Oriana Fallaci è effettivamente intervenuta, dal suo sidereo sito niuiorchese, in favore della virile vendetta di Totti, e contro l'evidente e ipocrita smidollatezza del politically correct, che sta infettando anche il calcio. Non è la parodia, a conti fatti, ma l'autoparodia l'approdo definitivo alla gloria letteraria. "Lo sdegno e il cazzotto" è, tra gli scritti fallaciani, non il più denso, ma sicuramente il più coraggioso: per prendersi per i fondelli così direttamente, direi così spietatamente, non solo bisogna essere grandi scrittori, ma anche grandi persone.(michele Serra) 
 

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Che il fumo faccia male, nessuno lo contesta. Che il fumo possa dare fastidio a chi, grazie a Dio, non ha questo viziaccio, lo ammettiamo. Ma  farne il capro espiatorio di ogni nostra frustazione!!! Se il capo ufficio ti ha maltrattato, non sfogarti facendo un cazziatone al marito perchè ha acceso una sigaretta. Se le cose non vanno come vorresti, non prendertela col primo che ha un mozzicone in mano..Sta di fatto che i fumatori sono la categoria piu' perseguitata dai perfettini (chi sono i perfettini? clicca qua)

"Contro il fumo passivo in arrivo dagli Stati Uniti il primo test fai-da-te. E' stato realizzato dalla Nymox Corp. di Maywood (New Jersey) ed è in vendita a 15 dollari.
Il TobacAlert fornisce un risultato in soli 15 minuti ed è così sensibile che riesce a scoprire la permanenza anche solo di un'ora in un ambiente affumicato nei tre giorni precedenti all'analisi.
Il test indica su una scala che va da 0 a 6, un punto in meno di quello di un fumatore abituale, il livello di esposizione al fumo passivo. Secondo l'azienda che lo produce, può essere usato per misurare l'esposizione al fumo passivo sul luogo di lavoro e quella di chi, bambino o adulto, vive con un fumatore. La striscia di carta reagente del TobacAlert contiene microscopiche particelle rivestite di anticorpi in grado di legarsi alle molecole di cotinina, un bio-prodotto della nicotina.
Mentre quest'ultima viene eliminata dall'organismo in poche ore, le tracce di cotinina possono essere rilevate per tre giorni in saliva, sangue e urine. Il test è in grado di individuare meno di sei nanogrammi (un miliardesimo di grammo) in poco più di un quarto di un cucchiaino di urina.
La Food and Drug Administration americana ha detto di non aver ricevuto alcuna comunicazione e di non aver autorizzato il test. Ma dalla azienda sostengono che il via libera dell'agenzia non è necessario perché il TobacAlert non ha indicazioni mediche e non serve a fare una diagnosi. Yahoo! Notizie

Per ulteriori informazioni visita Staibene.it ""       home   torna su

 

 

 

ANSA) - TORINO, 1 LUG - Ha ottenuto il perdono giudiziale Alessandra V., la 16enne torinese arrestata per avere ucciso il fidanzato che la maltrattava. Oggi il tribunale ha deciso di non infliggerle nessuna condanna, con una formula particolare prevista per gli imputati minorenni. Nel dicembre dello scorso anno la ragazzina aveva colpito alla coscia con un coltello Gianni Giannone, 19 anni, descritto dai testimoni come un giovane aggressivo e violento, provocandogli una ferita mortale.       home   torna su