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| Testamenti, documenti per divorzio | Veronica Lario | |||||||||||
| sesso e felicità | ||||||||||||
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ROMA. -da il "Trentino" Veronica contro Silvio 28.4.2009
Elezioni:
le donne
preferiscono gli uomini -
ROMA, 21 GIU - Le ultime elezioni sembrano
confermare la tendenza femminile a votare solo uomini, senza grande fiducia
nelle capacita' delle donne.A rivelarlo e' un sondaggio di Ipr Marketing su u
korgo,virus spione,ruba numeri password e carte di credito,. l'ultimo worm che sta mettendo in ansia milioni di utenti Windows. Studiato per registrare tutto quello che viene digitato sulla tastiera, il virus potrebbe essere utilizzato dai malintenzionati per rubare password e numeri di carte di credito. Tecnicamente parlando, Korgo è costituito da un keylogger, ovvero da un sistema capace di archiviare le azioni effettuate sulla tastiera , è simile a Sasser e si introduce attraverso il servizio dei nuovi sistemi operativi Microsoft LSASS.Per prevenire l'attacco, si raccomanda di installare la patch fornita da Microsoft home torna su
Parliamo di Etna
Valley - il "polo" delle aziende e associazioni che "fanno" Internet e
New Economy nella Sicilia orientale - Carmelo Cutuli è uno dei
protagonisti del Web in Sicilia.
Le differenze di approccio tra maschio e femmina, nella vita di tutti i giorni La giornata perfetta da (http://www.girodivite.it )
La Giornata Perfetta di una Donna 08.15 Sveglia con coccole e baci. 08.30 Bilancia: 2 kg in meno rispetto al giorno precedente. 08.45 Colazione a letto con spremuta e brioche, apertura di regali, per esempio un gioiello costoso scelto dal partner pieno di attenzioni. 09.15 Bagno bollente, con olii naturali. 10.00 Allenamento leggero in palestra con un istruttore personale, carino e simpatico. 10.30 Maquillage al volto, manicure, shampoo, massaggio ai capelli e phon. 12.00 Pranzo con la migliore amica in un locale alla moda. 12.45 Incontro casuale con la ex fidanzata o ex moglie del proprio partner, accorgersi che è ingrassata di 7 kg. 13.00 Shopping con gli amici; credito illimitato. 15.00 Riposino. 16.00 Tre dozzine di rose vengono recapitate, da parte di un ammiratore sconosciuto. 16.15 Nuovo allenamento leggero in palestra, seguito da massaggio fatto da un tipo energico ma amichevole che dice di non aver mai massaggiato un corpo tanto perfetto. 17.30 Prova e scelta di vestiti costosi facendo passerella davanti allo specchio gigante. 19.30 Cena al lume di candela per due, poi a ballare, riempita di complimenti. 22.00 Doccia bollente (da sola). 22:50 Essere portata a letto con biancheria appena lavata e stirata. 23.00 Coccole. 23.15 Addormentarsi tra le sue forti braccia. La Giornata Perfetta di un Uomo
06.00 Sveglia. 06.15 Pompino. 06.30 Grande e soddisfacente cagata mattutina, che consente, tra l'altro, di leggere la pagina sportiva. 07.00 Colazione: bistecca e uova, caffè e toast, il tutto preparato da una colf nuda. 07.30 Arrivo della limousine. 07.45 Whisky durante il tragitto verso l'aeroporto. 09.15 Volo in jet privato. 09.30 Limousine con autista verso il campo da golf (pompino lungo il tragitto). 09.45 Partita a golf.
11.45 Pranzo: fast food, tre birre, bottiglia di
Dom Perignon.
12.15 Informazione riguardo ai titoli azionari acquistati il giorno prima: +32% 12.30 Partita a tennis: vittoria 6-0 contro l'Amministratore Delegato dell'azienda concorrente. 14.00 Limousine per tornare all'aeroporto (con bicchiere di whisky). 14.30 Volo a Montecarlo. 15.30 Uscita a pesca in barca, tutte le accompagnatrici nude. 17.00 Volo a casa, massaggio su tutto il corpo eseguito da Pamela Anderson. 18.45 Cagare, doccia, sbarbarsi. 19.00 Telegiornale: Michael Jackson assassinato, marijuana e pornografia legalizzate. 19.30 Cena: antipasto di gamberi, Dom Perignon (1953), bisteccona, seguita da gelatone servito su seno nudo. 21.00 Lagavulin riserva ultra e un sigaro Choiba di fronte a televisore con schermo home-cinema, Sport. Italia batte Brasile 11 a 0. 21.30 Sesso con tre donne (tutte e tre con tendenze lesbiche). 23.00 Bagno e massaggio in vasca, con pizza e birra a portata di mano. 23.30 Pompino della buona notte. 23.45 A letto (da solo). 23.50 Scoreggia di 12 secondi, con quadruplo cambio di tonalità e che costringe il cane ad abbandonare la stanza. Probabilmente e' vero che siamo specie diverse!
ANSA) - SPETTACOLI: NOTTI MAGICHE A PALERMO CON 'KALS'ART' PALERMO, 18 GIU - La Kalsa, ''l'eletta'' degli Arabi, la cittadella degli Emiri, una delle piu' importanti zone del centro storico di Palermo, delimitata dal mare, nelle sere e nelle notti dal 17 luglio al 4 settembre diventera' una grande isola pedonale, enorme palcoscenico a cielo aperto, dove si potra' godere di musica internazionale, delle novita' della scena italiana e di alcuni tra i piu' bei film della storia del cinema e della emergente cinematografia mondiale. Il ''Kals'art'' si svolgera' in un'area di circa 300 mila mq, 30 ettari, su una superficie di oltre il 10% del centro storico. Musica, teatro e cinema: una cinquantina di concerti, undici spettacoli teatrali (per ventisei rappresentazioni) e una quarantina di film (per ventidue giornate). Questi i numeri dei tre cartelloni, che avranno sede in due spazi completamente inediti: la musica nell'ex Deposito locomotive di Sant'Erasmo, e il teatro nell'atrio di palazzo Bonagia; mentre il cinema si svolgera' nella suggestiva cornice del complesso monumentale di Santa Maria dello Spasimo, allestito per l'occasione. Il cartellone musicale - con un' anteprima il 12 luglio con il concerto dei Blond Redhead, gruppo emergente del post rock newyorkese - e' diviso in sei sezioni, che spaziano dalle sonorita' mediterranee alla world music, dalla musica Ska al rock e al post rock, sino alle frontiere dell'elettronica. I titoli delle sezioni sono: Mediterraneo, Mare aperto (musicisti che esplorano territori di confine), Mare aperto night (con alcuni tra i principali esponenti della musica elettronica), Maree (protagoniste quattro giovani talenti femminili), Palermo overground (un festival nel festival, con le band del post rock) e Balarm rock Festival (una rassegna dei gruppi rock siciliani emergenti) Per il teatro, nell' atrio di quel che resta del settecentesco palazzo Bonagia, nel cuore della storica via Alloro, tra il sontuoso scalone e un giardino, in uno spazio di 150 posti, avra' luogo Contemporanea, rassegna di nuova drammaturgia, che prevede quasi tutti testi di autori italiani, con cinque inediti scritti appositamente per Palermo, cinque ''prime'' nazionali, e con alcuni tra i migliori attori e registi giovani, che hanno comunque gia' avuto ampi consensi di pubblico e premi dalla critica. Ci saranno anche un ''omaggio'' ad Arnoldo Foa' ed un convegno su Nuova drammaturgia, nuovo pubblico, organizzato da Ernesto G. Laura. Il contesto cinematografico dal 6 al 29 agosto prevede rappresentanti della nuova Hollywood e cinema indipendente d'autore, italiano e straniero, un gruppo di ''prime visioni'' assolute per Palermo, accoppiati, ogni sera, a cortometraggi trascurati dalla grande distribuzione, alcuni dei quali si riveleranno dei ''gioielli'' nascosti. Film d'impatto soprattutto giovanile e di tematiche contemporanee, ma anche alcuni capolavori restaurati dell'eta' d'oro della commedia hollywoodiana ed opere di registi europei che hanno lanciato uno sguardo sull'Islam. Sono previsti incontri con scrittori italiani che sveleranno le loro passioni cinematografiche. La cornice della manifestazione sara' costituita da installazioni urbane e addobbi di piante e fiori creati per l'occasione, mostre di pittura e di fotografia. Ogni sera, dalle 21 alle 2 del mattino, gli esercizi commerciali che si trovano nell'area pedonale potranno restare aperti. Bar, botteghe artigiane, negozi di abbigliamento, e tutti gli esercizi della piccola distribuzione potranno svolgere le proprie attivita' oltre i normali orari di chiusura al pubblico. ''Kals'art'' intende anche dare vita ad una sorta di laboratorio, dove artisti locali e ospiti possano incontrarsi ed interagire, in una contaminazione di esperienze dagli esiti imprevedibili. La prima edizione del Kals'art nella lunga estate palermitana avra', infatti, anche un parco d'arte. All'interno della nuova area pedonale, verra' realizzato un vero e proprio percorso d'arte, inedito per la citta'. L'obiettivo e' valorizzare il paesaggio urbano con installazioni di forme d'arte contemporanea di dimensioni imponenti ed avvolgenti, in maniera da fondersi con il contesto, esaltare l'ambiente e creare emozioni. Le opere sono di tre artisti di qualita' nel panorama internazionale: Klaus Pobitzer, con i suoi mega-fumetti; Croce Taravella, che trasformera' piazza Magione come un enorme quadro; e Victoria Coeln, con le sue mega-installazioni di luci. Nella gigantesca isola pedonale saranno collocati vasi con piante tipiche delle regioni mediterranee, come il Chamaerops Humilis (palma nana) e la Cycas revoluta, e anche vasi con fiori ed essenze nostrane, per esaltare la bellezza di piazze ed edifici storici. Le ville storiche verranno particolarmente curate; le chiese che ricadono nell'area saranno addobbate all'esterno con vasi e piante di colore uniforme, mentre gli edifici antichi e le piazze saranno arredate con un verde d'effetto. Tutte le notizie sul Kals'art si potranno avere, da domani, consultando il sito internet del Comune www.comune.palermo.it.(ANSA). MIR home torna su
LE LATOMIE SONO ANTICHISSIME CAVE DOVE SI FACEVANO LAVORARE GLI SCHIAVI.La piu' antica e la piu' bella delle latomie di Siracusa e' aperta al pubblico, dopo quasi 30 anni, per iniziativa di Italia Nostra, che ha ottenuto dall' amministrazione comunale proprietaria del sito l' affidamento alla sezione locale. Detta anche del ''Palombino'' e poi ''Silva dei Cappuccini''. Lo storico greco Tucidide, nel VII Libro delle Storie, racconta che vi furono rinchiusi e costretti a morire di stenti, gli ateniesi sconfitti da Siracusa nella battaglia del 412 a.C. La latomia ha mutato nei secoli la destinazione d' uso: da cava di pietra e' diventata prigione, luogo di culto e necropoli pagana e cristiana, come testimoniano i numerosi ipogei. La sezione di Siracusa di Italia Nostra garantisce ai visitatori l' apertura del sito dal lunedi' al sabato home torna su
Roma, 23 giu. (Adnkronos) - Scienziati italiani hanno creato un super-topo geneticamente modificato, che dimentica la paura. Grazie a ricerche su 30-50 impavidi animali, sperano infatti di mettere a punto in futuro nuove cure contro attacchi d'ansia nell'uomo. Il topo modificato, infatti, reagisce a un trauma spaventandosi e manifestando la sua ansia, ma dopo poco tempo dimentica tutto, spiegano i ricercatori dell'universita' di Torino e della Fondazione Santa Lucia di Roma
Per la prima volta la discriminazione in base all'orientamento sessuale e' considerata alla stregua di quella razziale. AGI) - Parigi, 23 giu. - Il Consiglio dei ministri del governo francese ha approvato oggi l'annunciato disegno di legge che prevede punizioni severe per dichiarazioni che offendano gli omosessuali. La proposta legislativa, se passera' in Parlamento, punira' con un anno di reclusione e una multa di 45mila euro qualsiasi "incitamento alla discriminazione, all'odio o alla violenza in base a prediudizi di sesso o di orientamento sessuale". Uno degli aspetti innovativi del ddl e' che per la prima volta la discriminazione in base all'orientamento sessuale e' considerata alla stregua di quella razziale. Il presidente Jacques Chirac ha sottolineato che intenzione del legislatore e' "di porre un argine a questi atti di discriminazione molto gravi" home torna su
Di Staibene.it -A
dimostrare che l'infedeltà
di coppia ha una base genetica è Tim Spector, della Twin research unit
del St Thomas's Hospital di Londra dopo uno studio su coppie di gemelle.
Di Staibene.it -
Non è un caso se i
cani vengono considerati i migliori amici degli
uomini. Pare, infatti, che siano in grado di ascoltare e capire il linguaggio
dei padroni, come spesso affermano molti di quelli che vivono con un amico a
"quattro zampe". Ed oggi la loro intuizione empirica è confermata dalla scienz
a.
Il cervello è come un muscolo: se non si usa si rischia di perderlo. Chiave del benessere cerebrale è la lettura. Via libera, dunque, a libri e fumetti, "ma è utile anche fare le parole crociate - aggiunge Soas - giocare a scacchi o a scarabeo. Si può imparare una lingua straniera - suggerisce - o dedicarsi a un nuovo hobby. Qualsiasi cosa, insomma, pur di stimolare il cervello e farlo pensare". Bandita, invece, la televisione. "Quando si sta davanti alla tivvù - dice l'esperta - il cervello entra in zona neutra". http://staibene.it
Berlusgoogle è stato creato da Nicola Di
Nisio, un programmatore 31enne che lavora in Germania. "L'idea me l'ha data un
sito che si chiama Votantonio", racconta Nicola a Repubblica.it. Votantonio
ospitava il fotomontaggio di un Google berlusconizzato. Nicola ha trasformato
quell'immagine in realtà, un amico ha disegnato il logo della pagina, ed è stato
un successo, costruito essenzialmente sul passaparola tra i navigatori. Nicola
vive in Germania da tre anni, per l'esattezza da tre giorni prima che la Casa
delle Libertà vincesse le elezioni. "Ma il mio non è stato un espatrio politico,
è solo una simpatica coincidenza", ci tiene a precisare. "Sono dipendente di una
ditta che lavora per l'Agenzia spaziale europea, e la Germania è la mia sede
naturale".(n.b. Il nostro sito è arrivato alla notizia consultando il sito
http://www.azpoint.net/ -
La satira: "la donna invidiosa del Viagra ?"
Perché anche le donne hanno bisogno di qualche aiutino
chimico
NEW YORK - Nasce l'ascensore spaziale - Come nel 'Grande Ascensore di Cristallo' di Roald Dahl, come in 'Fontane del Paradiso' di Arthur Clarke, uno scienziato americano ha proposto di realizzare un ascensore spaziale che di qui a 15 anni porti l'uomo a quasi centomila chilometri dalla terra.L'ascensore di Edwards viaggerebbe su cavi fatti di nanotubi, grappoli di atomi di carbonio molte volte piu' solidi dell'acciaio. Il cavo sarebbe attaccato a una piattaforma all'equatore al largo delle coste dell'America Latina sul Pacifico home torna su
Per la prima volta nella storia dell'Ue i 76 milioni di bambini europei e i loro diritti avranno il riconoscimento che meritano. La Costituzione Europea fa un chiaro riferimento alla "tutela dei diritti dell'infanzia" sia nell'attività interna che internazionale dell'Unione (artt. 3.3 e 3.4). Ciò garantisce che nelle aree che ricadono sotto la legislazione e la politica europea i diritti dei bambini saranno presi in considerazione". home torna su
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ANSA) - GENOVA, 27 GIU 04- Una terapia
rivoluzionaria tutta italiana che potrebbe determinare una svolta nella cura del cancro alla mammella e' stata messa a
punto dall' equipe dell' Istituto europeo di Oncologia, diretto dal professor
Umberto Veronesi. E' stato lo stesso scienziato ad annunciarla ai giornalisti al
Congresso della Societa' Italiana di Ginecologia e Ostetricia, aperto a Genova
proprio da una lettura magistrale dell' oncologo
milanese.
Veronesi: il cibo causa più tumori
dello smog
«Gli
alimenti, soprattutto di origine animale, sono spesso portatori di sostanze
cancerogene», ha affermato Veronesi. «Considerando che il 30% dei
tumori è legato all'alimentazione, mangiare poco è la prima difesa
contro il cancro».
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Delitto Biagi: Procura chiede 6 rinvii a giudizio. Bologna, 29 giu. - (Adnkronos) - La procura di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per Simone Boccaccini, Marco Mezzasalma, Diana Blefari Melazzi, Roberto Morandi, Cinzia Banelli e Nadia Desdemona Lioce, per l'omicidio del professor Marco Biagi. Nelle richiesta firmata dal procuratore capo Enrico Di Nicola, l'aggiunto Luigi Persico e il titolare dell'inchiesta Paolo Giovagnoli, i sei brigatisti rossi sono accusati di aver organizzato, preparato ed eseguito l'omicidio del giuslavorista bolognese avvenuto il 19 marzo 2001 in via Valdonica. Il loro progetto aveva il fine, secondo gli inquirenti, aveva l'obiettivo di sovvertire l'ordine democratico. home torna su
LAVORI FLESSIBILI OSSIA "I POVERI CHE LAVORANO" di Giovanni Battaglia (su 'Girodivite' 23.6.04). Il governo li usa per dimostrare che l'occupazione è cresciuta, invece si potrebbero definire "poveri che lavorano". Lo sconvolgimento creato nel mercato del lavoro dalla legge Biagi (figlia del "pacchetto Treu"), ha prodotto circa quattro milioni di lavoratori precari, sottopagati dalle imprese, che cercano di competere con le altre tagliando il costo del lavoro.... Questo è solo uno degli aspetti che emergono dall'inchiesta del quotidiano "La Repubblica" (sostenitore aperto della flessibilità del lavoro).Gli altri dati interessanti riguardano le percentuali di giovani occupati grazie a questo nuovo modo di intendere il mercato: il 53% dei "collaboratori coordinati e continuativi" (CO.CO.CO., figura-simbolo del nuovo mercato) hanno un'età compresa tra i 30 e i 50 anni. L'obbiettivo della riforma era però quello di occupare i giovani, per consentire loro di fare esperienza, in vista di un lavoro stabile. Questo fa sorgere due problemi: gli stipendi bassi scoraggiano investimenti e creazione di nuovi nuclei familiari, ma soprattutto la scarsità dei contributi versati non promette niente di buono per la vecchiaia. A questi neo-precari si aggiungono i lavoratori interinali e un numero indefinito di impiegati con contratti part-time o di apprendistato. La flessibilità non risparmia poi neanche il settore pubblico: ad oggi sono quasi 300 mila i lavoratori precari, ma se a questi sommassimo gli insegnanti il numero crescerebbe notevolmente. Il tentativo di guadagnare flessibilità per la struttura produttiva è fallito perchè il costo non è andato a gravare sulle spalle dei giovani, bensì su quelle di gente matura, spesso con famiglie e figli da mantenere. Questo ha indotto nei lavoratori un grande senso di insicurezza, ha trasformato l'uomo in una bestia famelica pronta a saltare su qualsiasi pseudo-impiego e attenta a non farsi trovare impreparata dai suoi simili...... . home torna su
La felicità porta a fare più sesso o più sesso porta alla felicità? di Miranda Maxwell su Yahoo! Notizie Martedì 29 Giugno 2004 - ..... "........Ci sono almeno 10 generatori di felicità, insieme al sonno, l'esercizio fisico e il sesso. Uno studio del 2003 su mille donne lavoratrici ha scoperto che il sesso produce un alto tasso di felicità. "Le persone che hanno relazioni sociali di qualità tendono ad essere più felici", ha detto ancora Sharp. L'economista David Blanchflower della Dartmouth College and Andrew Oswald della Warwick University ha studiato 16mila americani e ha calcolato che chi passa dal far sesso invece che mensilmente settimanalmente, ha la stessa felicità di chi incassa 50mila dollari. In ogni caso, Blanchflower ha ammesso di non essere sicuro se la felicità porti a fare più sesso e se più sesso porti alla felicità. " home torna su
Iraq, Saddam sfida la corte: il vero criminale è BushBAGHDAD (Reuters) - Un tribunale iracheno ha contestato oggi a Saddam Hussein e a 11 dei suoi luogotenenti imputazioni di crimini contro l'umanità, mesi prima di un processo che potrebbe permettere all'Iraq di chiudere 35 anni di brutalità baatista. Ma l'ex dittatore ha definito un "teatro" il procedimento contro di lui e ha puntato il dito contro il presidente Usa George W. Bush. Saddam, accusato di aver ordinato di uccidere e torturare migliaia di persone durante i 35 anni di potere baatista, è stato catturato dalle forze americane a dicembre vicino alla sua città natale di Tikrit, dopo 8 mesi di fuga dalla sua caduta, il 9 aprile scorso. L'ex dittatore sarà accusato di crimini contro l'umanità per il massacro dei curdi nel 1988, per l'invasione del Kuwait nel 1990 e per la guerra Iran-Iraq del 1980-88, ha detto Salem Chalabi, un avvocato abilitatosi in America, che ha condotto il lavoro del tribunale speciale per incriminare l'ex presidente e gli altri leader baatisti. home torna su
Ponte sullo Stretto. Tutto ciò che i Siciliani non devono sapere… (home page)
A cura di Antonio Mazzeo (Tratto da http://www.terrelibere.it/ )
Intere colline sventrate, boschi che si trasformano in enormi discariche di inerti, viadotti e piloni innalzati su complessi edilizi ed impianti sportivi, persino un cimitero investito dalle colate di cemento armato. Un territorio lacerato da decine di cantieri a cielo aperto, villaggi antichissimi devastati da tralicci e cavi d’acciaio, le arterie centrali di una città, già ostaggio dei mezzi pesanti, spezzate da gallerie e reti ferroviarie. È lo sconvolgente scenario che traspare dalla Relazione tecnico-urbanistica elaborata dal Comune di Messina per descrivere gli impatti sul territorio dei lavori di realizzazione del Ponte dello Stretto. Una relazione rimasta nei cassetti dei palazzi del potere, ignorata perfino dal Consiglio Comunale che avrebbe dovuto approvarla o respingerla. Non poteva essere diversamente: stavolta non erano gli ambientalisti a prevedere l’apocalissi, bensì i tecnici di un Ente locale le cui differenti amministrazioni succedutesi hanno fatto a gara per intestarsi la paternità dell’opera per l’attraversamento stabile dello Stretto di Messina. Che i siciliani non sappiano cosa sarà scatenato nell’isola con i lavori e i cantieri del Ponte, per non turbare i sogni di onnipotenza di una classe politica ed imprenditoriale cresciuta sui mille saccheggi del territorio… Per analizzare le scarne pagine della Relazione tecnica che si voleva “top secret” bisogna avere il cuore forte ed i nervi saldi. Si era detto che l’”unico impatto” sarebbe stato quello “visivo” con la rottura della continuità terra-mare-terra del mitico paesaggio tra Scilla e Cariddi. Poi, in verità, si era anche aggiunto che per innalzare l’”ottava meraviglia dell’Universo” andava sacrificata una riserva naturale, quella di Capo Peloro con annessi due bacini lacustri (i laghi di Ganzirri). Oggi i tecnici del Dipartimento Politica del Territorio del Comune di Messina fanno sapere che le “interferenze” - sì, le chiamano proprio così - saranno molteplici, variegate e soprattutto globali. La zona a nord della città, ad esempio, scampata alla foga speculativa dei costruttori di Cosa Nostra, “di particolare pregio paesaggistico” e destinata dal Piano Regolatore a “verde ambientale”, sarà occupata dal blocco di ancoraggio dei cavi di acciaio di sostegno del Ponte. Un chilometrico viadotto battezzato “Pantano” vedrà i suoi piloni saldamente piantati su oltre 28.000 metri cubi di villette in avanzata fase di realizzazione e su un imprecisato numero di edifici già abitati da famiglie monoreddito; ancora il “Pantano” poggerà le sue strutture su un’ala del cimitero del villaggio di Granatari, mentre la torre portante del Ponte sarà ricavata su un’area in cui oggi ricade il grosso complesso residenziale “Due Torri” e sulla via che collega i villaggi di pescatori che si affacciano sullo Stretto, “senza previsione di alcuna soluzione alternativa definitiva”.
Dallo scempio non sarà risparmiato neppure il centro città: i progettisti della Società Stretto di Messina prevedono infatti di far sbucare la galleria del nuovo tracciato ferroviario a “doppia canna” che si collegherà con il manufatto, nel quadrilatero compreso tra via S. Cecilia, via A. Saffi, via Natoli e via La Farina. “Lo scavo a cielo aperto lungo il percorso” segherà la città in due; a ciò si aggiungeranno gli impatti sul territorio e il traffico dei lavori di trasferimento “800 metri più a sud” della Stazione Centrale di Messina, in un’area “erroneamente indicata come dimessa”, occupata invece da attività industriali, artigianali e commerciali e che “non è dotata di agili infrastrutture viarie di collegamento con il centro”. Ambedue i progetti sono stati definiti dai tecnici del Comune di Messina “troppo gravosi in termini di impatto sul tessuto urbano esistente” e ne è stata proposta la cancellazione con il suggerimento di “collegare il tracciato ferroviario proveniente dal Ponte con la ferrovia esistente in corrispondenza della Nuova Galleria dei Peloritani”, realizzata appunto per agganciarsi al futuro manufatto. “In tal caso non vi è motivo per lo spostamento della stazione ferroviaria”, aggiungono al Dipartimento del Territorio, pur considerando in seconda battuta di trasferire ancora più a sud la nuova stazione ferroviaria, in località Gazzi o Contesse. Qui si rasenta l’amnesia: le Ferrovie italiane e l’Amministrazione comunale di Messina hanno già avviato le procedure d’appalto per la cosiddetta “Metroferrovia” (costo complessivo 22 milioni di euro) per collegare il villaggio di Giampilieri, ai confini sud del comune, con la stazione centrale, e rilanciare il trasporto ferroviario per la mobilità metropolitana. La Variante Generale al Piano Regolatore non aveva poi previsto né il tracciato ferroviario, né lo spostamento dell’attuale stazione richiesti dalla Stretto di Messina; ciononostante l’ipotesi progettuale ha trovato diversi sostenitori tra gli imprenditori e “le forze produttive” locali, particolarmente interessati a mettere le mani sulle aree (ex) industriali della zona falcata e della adiacente stazione ferroviaria e marittima.
Cantieri, cantieri, cantieri e ancora cantieri
Capitolo a parte quello delle nuove strade di collegamento con il Ponte e delle vie di accesso ai cantieri disseminati nel territorio (ben 12 sul solo versante siciliano, 8 relativi al tracciato viabile e 4 al tracciato ferroviario). Sono 23 i diversi tracciati stradali individuati per il flusso dei mezzi che verranno utilizzati per la realizzazione del manufatto, buona parte dei quali attraverso aree intensamente urbanizzate e già soffocate dal traffico di automezzi pesanti. Il progetto preliminare prevede poi la realizzazione dei nuovi raccordi per il collegamento con le tratte autostradali Messina-Catania (A18) e Messina-Palermo (A20), attraverso un “prolungamento autostradale” a monte dell’attuale tangenziale, fino allo svincolo di Tremestieri. Si tratta di un’opera che concorrerà a sventrare l’area pre-boschiva dei Monti Peloritani con prevedibili conseguenze sul futuro assetto urbanistico del territorio. C’è tuttavia un ostacolo per la realizzazione di tali opere giudicate “indispensabili” per fluidificare il traffico di attraversamento interregionale ed intercomunale in vista dell’attraversamento stabile dello Stretto. Gli oneri finanziari del nuovo raccordo e degli svincoli di collegamento Giostra-Annunziata-Curcuraci-Panoramica sono infatti esclusi dalle competenze del progetto Ponte ed è ancora da definire chi e quando garantirà il reperimento delle risorse. Incerti se non ignoti anche i tempi di realizzazione: i lavori dei tre lotti per gli svincoli di Giostra e Annunziata e relativa galleria di raccordo, finanziati nel 1989 con il cosiddetto “Accordo di programma” per l’area metropolitana Messina-Reggio Calabria e Villa San Giovanni sono congelati da tempo, alcune delle imprese che si erano aggiudicate le gare sono fallite, altre sono finite sotto inchiesta per una lunga serie di gravi irregolarità, mentre i costi in corso d’opera sono aumentati proporzionalmente ai ritardi accumulati. L’ufficio tecnico del Comune segnala poi che è stata ignorata dai progettisti del Ponte la previsione di un “adeguato intervento per il ripristino della viabilità interrotta” della via Circuito su cui sorgerà la torre di sostegno del Ponte, isolando il villaggio di Torre Faro. Mancherebbe poi un progetto per collegare le vicine località balneari di Mortelle e Tono, una nuova strada cioè che non potrà non contribuire ai processi di erosione delle spiagge e di lottizzazione abusiva che hanno caratterizzato il recente passato.
I cantieri di lavoro saranno ricavati su una superficie comunale complessiva di 257.200 metri quadrati. Un territorio enorme tutt’altro che desertico: due aree per i cantieri previsti all’Annunziata sono attualmente interessati da un campo di calcio comunale di recente realizzazione e da alcuni impianti sportivi minori sempre di proprietà del Comune di Messina. Un cantiere verrà ricavato all’interno di alcuni impianti sportivi privati (campi di calcio e calcetto) esistenti a Granatari; peggior sorte toccherà al moderno polo sportivo della Cittadella Universitaria gestito dal CUS Messina, costato oltre 100 miliardi di vecchie lire e solo recentemente inaugurato nonostante fosse stato previsto per ospitare le Universiadi del 1997. Il complesso sarà infatti “attraversato” dal viadotto Annunziata “senza riguardo alle strutture sportive esistenti (campi da tennis coperti, campo da hockey su prato, piscina, ecc.)”. L’inverosimile viene raggiunto invece per un cantiere di un’area della frazione di Fiumara Guardia dove il nuovo Piano Regolatore ha previsto la realizzazione di un eliporto e della Caserma dei Vigili del fuoco indispensabili per assicurare la copertura del territorio nord del Comune in particolari situazioni di emergenza (incendi boschivi, ecc.). Altra importante “interferenza” quella relativa al cantiere che sorgerà a Pace proprio accanto all’area prevista per l’ampliamento dell’inceneritore gestito da Messinambiente S.p.A., la società mista finita recentemente sotto inchiesta per irregolarità nella raccolta dei rifiuti e su cui graverebbero le ombre di cointeressenze delle cosche mafiose messinesi e catanesi. Sugli abitanti della zona di Pace ricadrà così il doppio impatto dei fumi dell’inceneritore e delle polveri delle opere per il Ponte.
Il business di cave e discariche
Nel Comune di Messina saranno 5 i depositi per lo scarico del materiale di risulta proveniente dagli scavi di gallerie, fondazioni e trincee che verranno realizzati con i lavori per il Ponte. Una superficie di 44,4 ettari di territorio sarà trasformata in discarica di oltre 1.500.000 metri cubi di inerti e rifiuti di cantieri. I siti prescelti coincidono con zone di rilevante valore ambientale, paesaggistico o storico-artistico, come ad esempio l’area occupata dal forte umbertino “Crispi” costruito alla fine dell’800 per il controllo militare dello Stretto di Messina, o la discarica di Contrada Marotta inserita all’interno della pineta che il Piano Regolatore ha destinato alla realizzazione di un parco pubblico. Un terzo sito in località Catanese confina a nord con una vasta area dove si stanno espandendo le cooperative edilizie e a sud con i nuovi edifici della Facoltà di veterinaria dell’Università di Messina. La discarica di località Rizzotti, di cui non è noto il carico di deposito che dovrà sopportare durante e dopo i lavori per il Ponte, è stata disegnata a ridosso della nuova Cittadella sportiva universitaria ed esattamente accanto agli annessi alloggi di atleti e studenti. Una discarica per 560.000 metri cubi di inerti sorgerà infine in “località Bianchi” in un’area in cui sono in avanzata fase di attuazione numerose villette ed altre attrezzature residenziali e turistiche.
Le cave individuate per prelevare alcuni dei materiali necessari per la realizzazione del Ponte sono 3 per ciò che riguarda il territorio comunale più una quarta localizzata a Misterbianco, municipio alla periferia sud dell’area metropolitana di Catania, il cui uso avrà inevitabili conseguenze negative per la viabilità autostradale Messina-Catania e per la stessa tangenziale del capoluogo etneo. La localizzazione di una delle cave di prestito sulla Panoramica dello Stretto in località Torrente Guardia ha del sorprendente: essa coincide con l’area su cui dovrebbe sorgere un mega-centro commerciale (costo 94 miliardi di vecchie lire) a cui sarebbero interessati alcuni imprenditori messinesi e la multinazionale francese Auchan, società alleata con la Rinascente della famiglia Agnelli, la dinasty a capo del colosso delle costruzioni Impregilo che ha manifestato il proprio interesse per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Sul progetto Centro commerciale, fortemente osteggiato dalla Gazzetta del Sud diretta da Nino Calarco presidente onorario della Società Stretto di Messina, non sono mancate tra i politici locali di maggioranza le denunce di possibili infiltrazioni mafiose e di oscuri interessi speculativi.home torna su Il fronte del porto Sono proprio le cave e le discariche l’anello più debole dove storicamente si sono intrecciati gli interessi dell’imprenditoria mafiosa. Terrelibere.org lo ha raccontato nel lavoro “L’Ecomafia dei Peloritani” a cui si rimanda per cogliere il contesto territoriale in cui si vorrebbe far sorgere il Ponte. C’è però una grossa novità nello studio tecnico del Comune di Messina, che ci sentiamo di segnalare, anche perché potrebbe aprire scenari e dinamiche sino ad ora inimmaginati. In passato gli impatti socio-ambientali ed economici erano stati pensati solo per l territorio di Messina e per quello limitrofo al municipio di Villa San Giovanni. La relazione tecnico-urbanistica estende le ombre sinistre del Ponte, per ciò che riguarda il versante siciliano, a sud come abbiamo visto sino a Misterbianco-Catania, mentre a nord-ovest all’intero versante tirrenico della provincia di Messina. Si parla infatti di “cantieri del ponte” a Ganzirri e Mortelle e di “cantieri remoti” a Milazzo e Venetico, comuni questi ultimi a vocazione turistica e i cui amministratori e cittadini, sino ad oggi, sono stati del tutto tenuti all’oscuro dei progetti degli “Uomini dello Stretto”. È nel territorio di Venetico che sarà infatti realizzato il “deposito definitivo” o “uno o più siti non ben precisati” per i materiali di risulta dei lavori dell’infrastruttura. Più specificatamente si accenna allo “smaltimento ed il rifornimento di materiali tramite carrelli contenitori, tramite apposite imbarcazioni che scaricano i materiali via mare al deposito definitivo di Venetico”. In mancanza di elementi noti e trasparenti, si è costretti ad avanzare solo delle ipotesi: essendo Venetico fornita sì di splendide spiagge ma del tutto priva di infrastruttura portuale, ciò significa o che la costa del comune sarà sacrificata per un devastante molo, o che gli automezzi da scarico raggiungeranno la cittadina attraverso la trafficata ed insufficiente via stradale da Capo Peloro, o più probabilmente dal Comune di Milazzo, e ciò spiegherebbe il nome di questo centro nella lista dei misteriosi “cantieri remoti”. Recentemente per l’ampliamento e il miglioramento funzionale del porto di Milazzo sono stati stanziati 50 milioni di euro, mentre l’ASI di Messina ha pronto un ”Autoporto” da localizzare nella periferia est della città, un’opera pregiudicatrice di qualsiasi tentativo di risanamento ambientale di un’area ad alto rischio ambientale e che è fortemente osteggiata dall’amministrazione e dalla popolazione locale anche perché sino ad oggi ritenuta “inutile” e dilapidatrice di ingenti risorse finanziarie. All’ombra del Ponte si tessono a Milazzo ulteriori affari ed oscure manovre: cordate di potenti imprenditori fanno incetta di aree e puntano a monopolizzare le attività portuali, mentre la criminalità barcellonese, una delle più potenti di tutta la Sicilia, non nasconde i desideri di accedere ai nuovi flussi di denaro e di estendere il carico estorsivo. Meno di 5 anni fa i mafiosi Salvatore Di Salvo, Carmelo Mastroeni e Cosimo Scardino sono stati intercettati mentre discutevano proprio della gestione degli appalti per la realizzazione del molo Manganaro del porto di Milazzo, lavori aggiudicati ad una società palermitana per un ammontare complessivo di 9 miliardi di vecchie lire. Nell’occasione il Mastroeni propose di creare una consortile in modo da garantire il 5% alla società appaltante ed il rimante 95% all’organizzazione mafiosa barcellonese.
L’incerta istruttoria “Il Ponte si inserisce nel sistema di mobilità urbana ed inter-urbana come valida alternativa al sistema di trasporto attuale del quale, tuttavia, non viene previsto lo smantellamento quanto piuttosto (…) un eventuale potenziamento come valida alternativa al ponte”. Periodo contorto tuttavia esplicito quello dei tecnici del Comune di Messina chiamati ad analizzare gli impatti dell’opera: OK al Ponte, tuttavia il traghettamento sullo Stretto di mezzi privati e camion continuerà, anzi sarà “potenziato”. I privati che da decenni monopolizzano l’affaire traghetti tra le complicità e le connivenze di politici ed amministratori possono dormire tranquilli. A non dover dormire sonni tranquilli dovrebbero essere quegli amministratori e progettisti che by-passando la volontà popolare hanno accelerato contra legem l’iter progettuale del Ponte sullo Stretto. Dicevamo del Consiglio Comunale che non ha avuto il coraggio di pronunciarsi sui rilievi della relazione tecnica del Dipartimento per il Territorio del Comune di Messina che pure ha riconosciuto di aver “accertato le interferenze sulla scorta dei pochi elaborati grafici inviatici”; pensiamo poi alla Regione Siciliana, importante socio pubblico della Stretto di Messina S.p.A., ed al suo Assessorato Territorio ed Ambiente, che hanno omesso di esercitare il dovere-potere di valutarne il grave impatto socio-economico ed ambientale, affermando in una nota inviata al Comune di Messina il 4 marzo 2003 che il Ponte sullo Stretto “non rientra nella fattispecie delle opere da poter autorizzare secondo la procedura della vigente legislazione siciliana” per trasferire poi la patata bollente al consiglio comunale che se avesse anche voluto avrebbe dovuto valutare “entro 30 giorni” il progetto preliminare della Società Stretto di Messina. Quest’ultimo e l’allegato Studio di Impatto Ambientale fu fatto pervenire solo il 3 aprile successivo (data di invio da Roma il 31 marzo 2003), proprio il 30° giorno della data limite fissata dalla Regione-socia del Ponte. Uno “Stralcio del progetto preliminare del Collegamento viario e ferroviario tra la Sicilia e il Continente” era stato comunque spedito a tutta una serie di “interlocutori” della Stretto di Messina S.p.A., tra cui il Comune di Messina, il 28 gennaio 2003. Cosa ci fosse tra quelle carte è ancora tutto da comprendere. Si sa solo che il vicesindaco di Messina, il deputato dell’UDC Gianpiero D’Alia, si lamentò con l’allora sindaco di Alleanza nazionale Giuseppe Buzzanca di aver ricevuto le note della Società del Ponte “prive degli allegati ivi richiamati”. “Si restituiscono, pertanto, gli originali al Sig. Sindaco che, verosimilmente, è in possesso di tutta la documentazione”. Sì, “verosimilmente”. Come “verosimilmente” la documentazione verrà rigirata “per intero” al Dipartimento Politica del Territorio per l’istruttoria di rito. Per scoprire alla fine, come abbiamo già visto, che furono appena 28 le tavole visionate per individuare le “interferenze” del Ponte e che lo studio fu realizzato su una cartografia aerofotogrammetria risalente al 2001, in scala 1:2000 e 1:5000. Da precisione chirurgica, non c’è che dire… COMUNE DI MESSINA PROGETTO PRELIMINARE PER LA
REALIZZAZIONE DEL PONTE SULLO Relazione tecnico-urbanistica
Redazione: Dipartimento politica del territorio Settore urbanistica e gestione del territorio Direttore del Dipartimento Arch. M. MinutoliUnità di progetto del Sistema Informativo Territoriale comunale (U.S.I.te.C.) Direttore dell’U.S.I.Te.C. Ing. R. Cucinotta
INDICEIntroduzionei. Premessa ii. Le previsioni della variante Generale del PRG I Parte – Descrizione degli impatti previsti e problematiche connesse (Impatti) 1.1 Il tracciato viario 1.2 Il tracciato ferroviario 1.3 Le aree di cantiere 1.4 I siti di deposito 1.5 Le cave di prestito 1.6 I percorsi di servizio II Parte – Interventi compensativi e mitigativi degli impatti rilevati2.1 Le opere escluse 2.2 La viabilità locale 2.3 Il tracciato ferroviario 2.4 I siti di deposito 2.5 Le cave di prestito 2.6 I cantieri 2.7 I percorsi di servizio 2.8 Coordinamento territoriale Conclusioni
Introduzionei. Premessa Il Progetto preliminare e lo Studio di Impatto Ambientale al collegamento viario e ferroviario tra la Sicilia e il Continente è stato trasmesso dalla Società Stretto di Messina a questo Dipartimento con nota n. 239 del 31/03/2003 assunto al ns. prot. N. 1/1961 del 03/04/2003, a seguito della nota n. 14198 del 04/03/2003 con la quale l’Assessorato Regione Territorio ed Ambiente ha invitato questo Comune a esprimere il proprio avviso in merito. Il Progetto preliminare conferma la scelta del ponte sospeso a campata unica con una lunghezza pari a 3.300 m. Tenuto conto delle due campate sospese, il ponte ha una lunghezza di 3.666 m con una larghezza di 60 m. È costituito da tre cassoni di cui due laterali per la piattaforma stradale e uno centrale per la piattaforma ferroviaria. Il sistema di sospensione del ponte prevede due coppie di cavi di acciaio con diametro di 1,24 m e interesse di 52 m, ciascuno costituito da 44.352 fili di diametro di 5,38 mm. L’opera di attraversamento è costituita dall’impalcato, dalla torre e dal blocco di ancoraggio con le relative fondazioni, dal sistema di sospensioni, dai cantieri del ponte di Ganzirri e Mortelle e da cantieri remoti di Milazzo e Venetico. I collegamenti sono costituti da: viadotto di accesso stradale e ferroviario (denominato Viadotto Pantano), collegamento stradale alla viabilità esistente (autostrade) fino allo svincolo dell’Annunziata; area di esazione; collegamento ferroviario del Ponte alla nuova stazione di Messina e relativi cantieri; cave e discariche.
Le principali opere a terra relative alla costruzione del ponte, dal lato Sicilia, sono costituite dalla torre di sostegno alta 382,60 m con due plinti di fondazione circolari con diametro di 55 m e dal blocco di ancoraggio dei cavi costituito da una massa di 328.000 mc di conglomerato (con sezione verticale di dimensioni max di 101 m x 66 m). Sono inoltre previsti i raccordi autostradali e ferroviari per il collegamento con le tratte autostradali Messina-Catania (A18) e Messina-Palermo (A20) e alla nuova stazione di Messina. Il costo complessivo dell’opera viene fissato in ca. 4,6 miliardi di euro (valori 2002). Il progetto del manufatto di attraversamento stabile dello Stretto di Messina (Ponte sullo Stretto di Messina), oltre a comprendere la progettazione vera e propria del manufatto, studia i collegamenti del Ponte con le infrastrutture territoriali sui due versanti interessati (Sicilia e Calabria) e le relative cantierizzazioni. In relazione ai collegamenti con le infrastrutture territoriali sul versante siciliano, l’opera è suddivisa, per quanto riguarda il tracciato stradale in tre lotti, numerati da SV1 a SV3 (SV1 – Viadotto Pantano; SV2 – dal viadotto Pantano allo svincolo di Curcuraci; SV3 – dallo svincolo di Curcuraci allo Svincolo Annunziata). Per quanto riguarda il tracciato ferroviario viene invece previsto un unico lotto SF1. Per quanto riguarda il territorio comunale, lo studio della cantierizzazione dei collegamenti al Ponte dal versante Sicilia, esamina tutte le attività sussidiarie e propedeutiche alla realizzazione esecutiva delle opere (viadotti, gallerie, trincee, rilevati) con riferimento a: 1. Suddivisione in lotti operativi; 2. temporizzazione dei lavori; 3. individuazione dei siti di deposito (discariche materiali); 4. definizione degli itinerari di servizio; 5. individuazione delle cave di prestito; 6. ubicazione dei campi e dei cantieri. La presente relazione, preso atto delle dimensioni e dei numeri dell’opera, ha lo scopo di supportare da un punto di vista tecnico il Comune di Messina nell’analisi degli impatti dell’opera sul territorio comunale al fine di esprimere il richiesto parere di cui all’art. 3 del D. Lgs. n. 190/2002. ii. Le previsioni della variante Generale al PRG La Variante Generale al P.R.G., approvata con Decreto del Dirigente Regionale n. 686 del 2/09/2002, ha tenuto conto del progetto di massima dell’opera di attraversamento stabile e dei collegamenti viari fino allo svincolo di Annunziata. È stato inoltre previsto il prolungamento autostradale, a monte dell’attuale tangenziale, fino allo svincolo di Tremestieri. Pertanto, nella considerazione che lievi spostamenti del tracciato non comportano variante urbanistica (anche in relazione all’art. 65bis delle relative N.T.A.), è possibile affermare che, per quanto riguarda il tracciato viario, il progetto preliminare è conforme alla Variante Generale al P.R.G. Per quanto riguarda le altre opere, l’approvazione del progetto preliminare da parte del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica), costituirà variante allo strumento urbanistico ai sensi della legge obiettivo n. 443/01 e dei relativi decreti attuativi.
La variante Generale al PRG considera nella città due tipi di flussi di mobilità:
° su terra e su mare, a tre livelli: ° traffico di attraversamento ° traffico intercomunale ° traffico comunale con componenti pubblica e privata ad ogni livello. Il Ponte sullo Stretto si inserisce nel sistema di mobilità urbana ed inter-urbana come valida alternativa al sistema di trasporto attuale del quale, tuttavia, non viene previsto lo smantellamento quanto piuttosto, come è accaduto ad esempio sul canale della Manica, un eventuale potenziamento come valida alternativa al ponte. La Variante Generale al PRG prevede inoltre, in relazione ai servizi di supporto alla mobilità ed all’attraversamento stabile dello stretto, due punti di coagulo strutturale e superficiale, funzionali al Ponte, che funzionano alla stessa scala ed esprimono compiuti livelli di coerenza con l’intero impianto della mobilità: ° Il primo punto si identifica in un’area ricompresa nell’ambito dello svincolo di sbarco dell’attraversamento stabile dello Stretto e contigua alla Panoramica. ° Il secondo punto, nei pressi del torrente Guardia, attrezza lo svincolo di connessione fra la Panoramica e l’asse autostradale legato al Ponte: si tratta del primo intorno territoriale per il quale questa struttura entra in relazione con il tessuto urbano. Per il traffico di attraversamento, pur mantenendo l’ipotesi del suo allontanamento dall’attuale tangenziale su un nuovo raccordo autostradale da realizzare a monte di essa tra lo sbarco del Ponte e lo svincolo di Tremestieri, si è riservata alla tangenziale stessa una funzione di canalizzazione del traffico intercomunale alleggerendola della notevole quota di traffico urbano che attualmente sopporta con difficoltà. Questo intervento di specializzazione gerarchizzata si attua attraverso la individuazione di un sistema viario integrato di bordo, a mezza costa, che assume una più complessa valenza nell’intero impianto viario. Il sistema viario integrato (denominato SVI) si innesta sulla Panoramica, in prossimità delle gallerie artificiali a ridosso delle pertinenze di Villa Bosurgi, a Nord ed a Sud, attraverso il torrente Zafferia, sulla strada a mare che connette il sistema produttivo integrato allo svincolo autostradale di Tremestieri: dai due innesti sulla costa lo SVI si tende quindi ad arco guadagnando quota ed inanellando tutte le testate delle fiumare ricucite lungo il suo sviluppo e quindi gli accessi ai quattro svincoli di Boccetta, Camaro, Bordonaro, S.Filippo. La realizzazione del detto sistema viario integrato risulta quindi indispensabile per l’alleggerimento dei flussi di traffico locali altrimenti gravanti sulla già impegnata tangenziale. I Parte – Descrizione degli impatti previsti e problematiche connesse (Impatti) 1.1 Il tracciato viario Il territorio interessato dalle opere viarie si estende lungo il versante sud-orientale delle estreme propaggini dei Monti Peloritani che occupano il lembo nord orientale dell’isola. La rete viaria principale esistente tra la struttura terminale del Ponte e lo svincolo di Giostra è costituita dalle autostrade Messina-Catania (A18), Messina-Palermo (A20), dal collettore autostradale Nord (in corso di realizzazione) e dalla strada Panoramica. La rete viaria principale è integrata da un sistema di viabilità minore che si snoda lungo i bordi dei laghi di Ganzirri e, più a sud, fino al torrente Giostra. Sul versante siciliano viene prevista l’area di esazione con una stazione che serve entrambi i sensi di marcia. Il Centro direzionale di controllo del Ponte è stato invece previsto sul versante calabrese. Il collegamento viario si snoda su viadotti per la parte iniziale fino all’area di esazione (nei pressi del cimitero di Granatari – Viadotto Pantano) e per il superamento di alcuni torrenti che vengono intersecati dal tracciato (Viadotto Curcuraci e relativo svincolo, Viadotto Pace, Viadotto Ciccia, Viadotto Annunziata e relativo svincolo), e per la restante parte in galleria. Il progetto preliminare esclude dalle proprie competenze – e quindi dagli oneri finanziari a carico dell’opera – lo svincolo di Giostra e il tratto di collegamento Annunziata – Giostra. Non viene inoltre previsto il tracciato autostradale a monte dell’attuale tangenziale, per il collegamento diretto del Ponte con lo svincolo autostradale di Tremestieri (fondamentale per il traffico di attraversamento interregionale ed intercomunale), in assenza del quale tutto il traffico graverebbe sulla tangenziale. La detta evenienza appare assolutamente insostenibile.
Sono state rilevate, in relazione al tracciato viario, le seguenti interferenze, in parte già evidenziate con note n. 3/1054 del 10/03/2003 e n. 3/1615 del 08/04/2003: 1. Via Circuito (Lungomare delle palme) La torre di sostegno del ponte interferisce con la viabilità esistente che viene di fatto soppressa senza previsione di alcuna soluzione alternativa definitiva. Viene solo individuata una viabilità provvisoria che costeggia esternamente l’area di cantiere SCV3, coinvogliando il traffico sulla s.s. 113 dir. 2. P. di L. n. 114 (Rosa Lorenzo Giuseppina e Maria) La Lottizzazione è interessata al passaggio del viadotto “Pantano” e dai relativi piloni di sostegno. L’intervento è già stato attuato con un volume edificato di mc. 8400 ca. e tipologia a villette isolate. Lo stesso piano di lottizzazione è inoltre interessato dall’area di cantiere SCV3. 3. P. di L. n. 174 (Fleres Maroniti) La Lottizzazione è interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e dai relativi piloni di sostegno. L’intervento è in fase attuativa con un volume realizzabile mc. 8828, tipologia a schiera ed in linea con destinazione ricettiva. Lo stesso piano di lottizzazione è inoltre interessato dall’area di cantiere SCV3. 4. Complesso Due Torri Trattasi di un grosso complesso edilizio, già realizzato, situato in corrispondenza della torre principale del ponte. Lo stesso complesso è inoltre interessato dall’area di cantiere SCV3. 5. Laguna di Capo Peloro Tutto il territorio compreso tra la via Circuito ed il cimitero di Granatari è interessato dal passaggio del viadotto “Pantano” e rispettivi piloni. 6. Edifici rettilineo Granatari (S.S. 113 dir) Gli edifici a nord del rettilineo di Granatari saranno interessati dal passaggio del viadotto “Pantano” e dei rispettivi piloni. 7. Zona cimiteriale Granatari La parte a sud-est, relativa al previsto ampliamento, sarà interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e rispettivi piloni. 8. Edifici c.da Scauzzina – ultimo svincolo Panoramica Gli edifici in oggetto e l’eventuale svincolo della Panoramica saranno occupati dal futuro rilevato di collegamento del viadotto “Pantano”. 9. Cittadella Sportiva Universitaria Annunziata L’importante polo sportivo universitario di recente inaugurazione, localizzato nei pressi del Villaggio Annunziata, tra i torrenti Ciaramita ed Annunziata, viene attraversato dal viadotto Annunziata senza riguardo alle strutture sportive esistenti (campi da tennis coperti, campo da hockey su prato, piscina, ecc.). 10. Blocco ancoraggio cavi La zona a nord dell’attuale svincolo della Panoramica, di particolare pregio paesaggistico, con destinazione urbanistica “E2” – verde ambientale sarà occupata dal blocco di ancoraggio dei cavi di sostegno del manufatto. 1.2 Il tracciato ferroviario Il tracciato ferroviario di collegamento si snoda essenzialmente in galleria a doppia canna che nel tratto terminale, in prossimità della futura stazione passante, si divarica portandosi in asse con Via S. Cecilia e Via Saffi con due canne a semplice binario. Viene inoltre previsto un posto di manutenzione all’aperto in località Fiumara Guardia. La Variante Generale al P.R.G. non prevede il tracciato ferroviario, né lo spostamento dell’attuale stazione ferroviaria, anche perché alcuna indicazione in tal senso veniva fornita dal progetto di massima consegnato a suo tempo all’Amministrazione comunale. Il progetto preliminare prevede lo spostamento a sud della Stazione Centrale a cura (ed oneri) di RFI localizzando il nuovo sito circa 800 m più a sud. Sono stati riscontrati i seguenti impatti con il territorio: 1. Piano particolareggiato ricadente nell’area ex “Cave di sabbia” – Nuova Panoramica dello Stretto – ctr Fiumara Guardia Nella parte a nord del previsto piano particolareggiato, adottato con deliberazione del C.C. n. 2/C del 3/01/200 e trasmesso all’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente, la linea ferrata emerge in superficie, corrispondenza della prevista stazione di manutenzione. Inoltre l’area è interessata dal cantiere SCF3 di cui si dirà nel seguito. 2. Gallerie artificiali Via S. Cecilia – Via A. Saffi Nella costruzione delle due canne ferroviarie saranno interessate la via S. Cecilia e la via A. Saffi nel tragitto compreso tra la piccola velocità e la via Natoli compresi gli incroci di via Industriale e via La Farina. Per la realizzazione delle gallerie, la cui sommità costituirà la base della nuova struttura stradale, si prevede lo scavo a cielo aperto lungo il percorso della Via Saffi e della Via S. Cecilia e dei predetti incroci. 3. Nuova stazione ferroviaria La nuova sede viene prevista, di massima, in un sito posto a circa 800 m a sud dell’attuale stazione. Tale area è in atto occupata da attività artigianali e commerciali e non è dotata di agili infrastrutture viarie di collegamento con il centro della città. 1.3 Le aree di cantiere home torna su Il progetto preliminare prevede la localizzazione sul versante siciliano di n. 8 cantieri relativi al tracciato viabile (numerati da SCV1 a SCV8) e di n. 4 cantieri relativi al tracciato ferroviario (numerati da SCF1 a SCF4). SCV1 – “FARO SUPERIORE NORD” – Località Serri Estensione 28.000 mq Realizzazione Galleria “Faro Superiore” e area di esazione – Lotto viabilità 2 Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite apposito itinerario I-T2. SCV2 – “CURCURACI-BALENA” – Località Fiumara Guardia – Marotta Estensione 8.700 mq Realizzazione Viadotto e svincoli Curcuraci e Galleria Balena – Lotto viabilità 3 Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite apposito itinerario I-T4. SCV3 – “PANTANO – PILONE SICILIA” – Località Torre Faro – Margi Estensione ca. 140.000 mq Realizzazione Pilone principale lato Sicilia e Viadotto “Pantano” – Lotto viabilità 1 – Lotto Ponte Accesso previsto dalla S.S. 113 dir e dalla Via Circuito (Lungomare delle palme).
SCV4 – “FARO SUPERIORE SUD” – Località Bianchi Estensione 7.700 mq Realizzazione imbocco Sud Galleria “Faro Superiore” Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite apposito itinerario I-T3.
SCV5 – “PACE – LE FOSSE” – Località Fiumara Pace Estensione 6.300 mq Realizzazione Viadotto “Pace” e Galleria “Le Fosse” – Lotto viabilità 3 Accesso previsto dalla Strada panoramica, tramite apposito itinerario IT-11 Il cantiere in oggetto confina con l’area prevista per l’ampliamento dell’attuale inceneritore comunale di “Pace”. SCV6 – “CICCIA” – Località Annunziata Superiore – Citola Estensione 8.100 mq Realizzazione Viadotto “Ciccia” – Lotto viabilità 3 Accesso previsto dalla Strada panoramica, tramite appositi itinerari IT-7b, I-T7a e I-T8. L’area è attualmente interessata da impianto sportivo comunale (campo di calcio), di recente realizzazione.
SCV7 – “SERRAZZO” – Località Annunziata – Rizzotti Estensione 8.000 mq Realizzazione Viadotto “Annunziata”, galleria “Terrazzo” e svincolo Annunziata – Lotto viabilità 3 Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite appositi itinerari I-T7a e IT-8.
SCV8 – “CANTIERE SELEZIONAMENTO” – Località Fiumara Guardia Estensione 6.000 mq Selezione e riutilizzo materiali di scavo. Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite apposito itinerario I-T3. SCF1 – “IMBOCCO NORD – PONTE” – Località Granatari Estensione 15.000 mq Realizzazione Blocco di ancoraggio e Galleria Ferroviaria imbocco Nord – Lotto ferroviario 1 Accesso previsto dalla Strada Panoramica tramite itinerario I-T1d. L’area è attualmente interessata da impianti sportivi privati (campi di calcio e calcetto).
SCF2 – “IMBOCCO SUD – S. CECILIA” – Località Via S. Cecilia bassa Estensione 15.000 mq Realizzazione Galleria Ferroviaria imbocco Sud – Lotto ferroviario 1 Accesso previsto dalla Via S. Cecilia, tramite itinerario I-T-13. L’area, indicata come dimessa, è invece in atto occupata da alcuni capannoni industriali con attività artigianali in esercizio. SCF3 – “POSTO MANUTENZIONE LA GUARDIA” – Località Fiumara Guardia Estensione 6.800 mq Realizzazione del posto di manutenzione – Lotto ferroviario 1 Accesso previsto dalla Strada panoramica, tramite apposito itinerario I-T4. L’area, come già detto al precedente paragrafo 1.2, è interessata dal progetto di un piano particolareggiato adottato con deliberazione del C.C. n. 2/C del 3/01/2002 e trasmesso all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente. Tale piano particolareggiato, oltre a prevedere un intervento commerciale non pubblico, prevede la localizzazione di un eliporto e della caserma Nord dei Vigili del fuoco (che saranno lambiti marginalmente), necessaria per la copertura di vasta parte del territorio comunale e provinciale, altrimenti difficilmente raggiungibile in situazioni di emergenza.
SCF4 – “DISCENDERIA ANNUNZIATA” – Località Annunziata Estensione 7.600 mq Realizzazione discenderia galleria ferroviaria – Lotto ferroviario 1 Accesso previsto dalla Strada panoramica, tramite itinerario I-T7a. L’area è attualmente interessata da impianti sportivi comunali (campi di calcetto).
1.4 I siti di deposito Vengono individuati, sul versante siciliano, 6 siti per il deposito e lo scarico del materiale di risulta proveniente dagli scavi delle gallerie, fondazioni e trincee, mentre per il deposito definitivo si fa riferimento a uno o più siti non ben precisati nel territorio comunale di Venetico. Il progetto preliminare indica inequivocabilmente come deposito provvisorio quello in Località Rizzotti (SD/pr), mentre per gli altri 5 depositi indica la eventuale possibilità di trasformazione da temporanei a definitivi, ove le esigenze di progetto successive lo dovessero richiedere. La loro ubicazione interessa prevalentemente delle vallate situate a monte del collegamento viabile. SD1 – Località Catanese inferiore – Lotto SV3 Estensione 2.2 Ha – Deposito: provvisorio 39.000 mc – definitivo 48.000 mc. Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite itinerario I-T7a e I-T10a. Esistono aree residenziali sul perimetro nord (cooperative edilizie), mentre a sud confina con i nuovi edifici della Facoltà di veterinaria. SD2 – Località Catanese superiore – Lotto SV3 Estensione ca 22,0 Ha – deposito: provvisorio 360.000 mc – definitivo 440.000 mc Accesso previsto dalla Strada Panoramica, tramite itinerario I-T7a e I-T10a. La parte est dell’area in oggetto è occupata dal forte umbertino definito Crispi o batteria Menaia, urbanisticamente individuato nella variante Generale al P.R.G. come zona “A1 – Immobili di interesse storico, monumentale o ambientale”, unitamente alla sua pertinenza. Fu costruito tra il 1892 e il 1893, assieme agli altri 22 forti umbertini che caratterizzano lo stretto di Messina su entrambe le sponde. SD3 – Località Contrada Marotta – Lotto SV3 Estensione ca. 4,6 Ha – Deposito: provvisorio 160.000 mc – definitivo 200.000 mc Accesso previsto dalla Strada panoramica, tramite appositi itinerari I-T6b e I-T11. L’area in oggetto ricade nella variante Generale al P.R.G. parte in zona “I3 – bosco” e parte in zona “F2 – parco pubblico”. SD4 - Località Bianchi – Lotto SV3 Estensione ca. 12,2 Ha – Deposito: provvisorio 455.000 mc – definitivo 560.000 mc Accesso previsto dalla Strada Chiesa del Buon riposo, tramite itinerario I-T12. L’area in oggetto ricade nella variante Generale al P.R.G. parte in zona “C4 – zona destinata a residenza e attrezzature turistiche integrate”, in adiacenza ad un piano di lottizzazione in corso di attuazione (PdL 150 – tipologia villette singole). SD5 – Località Serri – Lotto SV2 Estensione ca. 3,5 Ha – Deposito: provvisorio 160.000 mc – definitivo 200.000 mc Accesso previsto tramite pista di cantiere – itinerario I-T12. L’area in oggetto ricade nella variante Generale al P.R.G. in zona “C1d – di espansione di tipo rado anche per l’edilizia economica e popolare”. SDpr – Località Rizzotti – Lotto SV2 Estensione ca. 3,5 ha – Deposito: provvisorio 110.000 mc – definitivo --- mc Accesso previsto tramite pista di cantiere adiacente al tracciato autostradale. A ridosso della cittadella sportiva universitaria ed esattamente confinante con le annesse residenze destinate ad alloggio atleti e studenti.
1.5 Le cave di prestito La necessità di inerti pregiati e non, vengono garantite dalla presenza dei siti di cava già individuati nel progetto di massima del 1992, che vengono di seguito descritti in dettaglio: SC/1a – Cava Conbit – Località Torrente Pace Estensione diversi ettari – Accesso previsto dalla Strada Panoramica tramite apposito itinerario I-T11.
SC/1b – Cava Magnolia – Località Torrente Guardia Estensione diversi ettari (ca. 70 ha) Accesso previsto dalla Strada Panoramica. L’area in oggetto, come già detto in merito al cantiere SCF3, è interessata dal progetto di un piano particolareggiato adottato con deliberazione del C.C. n. 2/C del 3/01/2002 e trasmesso all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, per il quale si conferma quanto precedentemente rilevato. SC/2 – Cava SALTIS – Località Misterbianco CT Estensione 12 ha Il trasporto dei materiali avverrà verosimilmente tramite l’autostrada A18, proseguendo nel Comune di Messina tramite la viabilità esistente. SC/3 – Cava SMAV90 – Località Santo Stefano Estensione diversi ettari – Accesso previsto dalla Strada sterrata lungo la fiumara Mezzano. Il trasporto dei materiali avverrà verosimilmente tramite la tangenziale proseguendo tramite la viabilità esistente. 1.6 I percorsi i servizio Il progetto preliminare tenta di ridurre al minimo l’utilizzo della viabilità locale per i flussi di traffico da e per i cantieri, tramite l’utilizzo di appositi itinerari, in parte realizzati ex novo ed in parte con l’utilizzo (e, a volte, l’adeguamento) di tracciati cittadini con bassa densità di traffico. Vengono individuati 23 diversi tracciati, solo per 13 dei quali, nell’attuale ipotesi progettuale, viene previsto l’utilizzo, come dettaglio nel seguito. È da rilevare tuttavia che, anche nella migliore delle ipotesi (che è quella prevista dal progetto preliminare) di perfetto andamento dei lavori e quindi dello sfruttamento massimo del tracciato via via realizzato da utilizzare per i flussi di cantiere (che appare comunque improbabile agli stessi progettisti tanto da prevedere comunque delle possibili alternative), la Strada Panoramica verrebbe comunque sovraccaricata da flussi aggiuntivi non sostenibili, con notevole nocumento al traffico locale.
I-T1a – Carreggiata lato mare della Strada Panoramica dalla galleria Bosurgi allo Svincolo Fiumara Pace (lunghezza 680 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO Tale carreggiata sarà riservata, nella ipotesi di utilizzo, per il traffico di servizio proveniente dai cantieri, mentre per il traffico locale sarà riservata la carreggiata lato monte con percorrenza a doppio senso di marcia.
I-T1b – Carreggiata lato mare della Strada Panoramica dalla Fiumara Pace alla Fiumara Guardia (lunghezza 1.840 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO Tale carreggiata sarà riservata, nella ipotesi di utilizzo, per il traffico di servizio proveniente dai cantieri, mentre per il traffico locale sarà riservata la carreggiata lato monte con percorrenza a doppio senso di marcia. I-T1c – Carreggiata lato mare della Strada Panoramica dalla Fiumara Guardia all’incrocio con lo svincolo proveniente dal deposito SD5 (lunghezza 3.270 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO Tale carreggiata sarà riservata, nella ipotesi di utilizzo, per il traffico di servizio proveniente dai cantieri, mentre per il traffico locale sarà riservata la carreggiata lato monte con percorrenza a doppio senso di marcia.
I-T1d – Carreggiata lato mare della Strada Panoramica dallo svincolo proveniente dal deposito SD5 al termine della stessa Panoramica (lunghezza 980 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale carreggiata sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri, mentre per il traffico locale sarà riservata la carreggiata lato monte con percorrenza a doppio senso di marcia.
I-T2 – Percorso di nuova costruzione dall’imbocco nord della Galleria Faro Superiore fino alla Strada Panoramica (lunghezza 620 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.
I-T3 – Percorso di nuova costruzione (con parte in adeguamento dell’esistente pista adiacente la Fiumara Guardia) dall’imbocco sud della Galleria Faro Superiore fino alla Strada Panoramica (lunghezza 850 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri. I-T4 – Percorso di adeguamento dell’esistente pista adiacente alla fiumara Marotta, dal viadotto Curcuraci alla Strada Panoramica (lunghezza 920 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.
I-T5 – Percorso di adeguamento dell’esistente pista adiacente alla riva sinistra della fiumara Marotta, dal Viadotto Curcuraci alla Strada Panoramica (lunghezza 370 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri. I-T6a – Percorso di adeguamento dell’esistente pista dall’imbocco dell’imbocco sud della Galleria Le Fosse al torrente Pace (lunghezza 750 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.
I-T6b – Percorso di adeguamento dell’esistente pista lungo la riva sinistra del Torrente Pace tra il viadotto Pace e la Strada Panoramica (lunghezza 750 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri. I-T7a – Via Contrada Citola dalla discenderia ferroviaria in corrispondenza del cantiere SCF4 alla contrada Citola lungo la viabilità esistente – (lunghezza 1.200 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale strada sarà condivisa dal traffico di servizio proveniente dai cantieri e dal traffico locale.
I-T7b – Viale Annunziata dalla discenderia ferroviaria in corrispondenza del cantiere SCF4 al mare. – (lunghezza 1.120 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO Tale strada sarà condivisa dal traffico di servizio proveniente dai cantieri e dal traffico locale. I-T7c – Pista di cantiere di nuova costruzione che collega l’imbocco sud della Galleria Le Fosse con la Strada Contrada Citola. – (lunghezza 220 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri. I-T8 – Pista di cantiere di nuova costruzione dalle fondazioni del viadotto Ciccia all’incrocio con la Strada Contrada Citola. – (lunghezza 1.050 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale strada sarà riservata per il primo tratto esclusivamente per il traffico di servizio proveniente dai cantieri, mentre per il tratto lungo Via Citola sarà condivisa con il traffico locale. I-T9 – Strada esistente (Via U. Fiore) che collega la discenderia ferroviaria in corrispondenza del cantiere SCF4 alla contrada Citola lungo la via Fiore in alternativa al percorso I-T7a. – (lunghezza 1.630). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO Tale strada sarà condivisa dal traffico di servizio proveniente dai cantieri e dal traffico locale. I-T10a – Strada esistente (Strada Militare Campo Italia) che collega la contrada Citola con la Contrada Catanese Inferiore (SD1). – (lunghezza 1.010 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale strada sarà condivisa dal traffico di servizio proveniente dai cantieri e dal traffico locale. I-T10b – Strada esistente (Strada Militare Campo Italia) che collega la Contrada Catanese Inferiore con la Strada Catanese Superiore. – (lunghezza 1.850 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO Tale strada sarà condivisa dal traffico di servizio proveniente dai cantieri e dal traffico locale.
I-T11 – Adeguamento al tracciato stradale esistente e danneggiato lungo la fiumara Pace che collega la Galleria Le Fosse e la fondazione del Viadotto Pace con il deposito SD3. – (lunghezza 1.170 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.
I-T12 – Nuovo tracciato stradale che collega il cantiere SCV4 al deposito SD4. – (lunghezza 750 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri.
I-T13 – Via S. Cecilia dal cantiere galleria sud al pontile di imbarco Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI I-T14 – Nuovo tracciato stradale che collega la Strada Panoramica nei pressi della galleria Bosurgi con la Contrada Citola. – (lunghezza 2.770 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: NO Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri. I-T15 – Nuovo tracciato stradale che collega la fiumara Pace con il deposito SD2. – (lunghezza 2.250 m). Utilizzo nella attuale ipotesi progettuale: SI Tale strada sarà riservata per il traffico di servizio proveniente dai cantieri. I-AMB – Tracciato ferroviario di cantiere, viene utilizzato tra la Rotonda al termine della Strada Panoramica e il Pontile nel cantiere CSV3, per lo smaltimento ed il rifornimento di materiali tramite carrelli contenitori, tramite apposite imbarcazioni che scaricano i materiali via mare al deposito definitivo di II Parte – Interventi compensativi e mitigativi degli impatti rilevati In relazione agli impatti ed alle interferenze precedentemente rilevati occorre porre in essere le opportune e necessarie misure atte a compensare e mitigare gli effetti dell’opera, sia per quanto riguarda gli aspetti legasti all’opera in se stessa che alla sua realizzazione (tempi previsti di realizzazione 6 anni dalla primavera 2005 al 2011). 2.1 Le opere escluse Il progetto preliminare che limita il proprio ambito agli aspetti strettamente connessi al Ponte ed al tracciato di collegamento diretto, escludendo tutte le opere complementari ma indispensabili per la fruizione dell’opera di attraversamento. In particolare si vuole fare riferimento allo svincolo sulla strada Panoramica collegato con lo svincolo di Curcuraci, allo svincolo di Annunziata, allo svincolo di Giostra e al trattato di collegamento Annunziata – Giostra. Le dette opere costituiscono parte integrante del “sistema Ponte”. Deve pertanto ritenersi prioritaria la previsione, tecnica e finanziaria, della realizzazione di tali opere nell’ambito del progetto del Ponte sullo Stretto, trattandosi di interventi strettamente connessi alla viabilità di collegamento del manufatto con la rete autostradale e stradale esistente. 2.2 La viabilità locale Non può poi non porsi in evidenza l’impatto gravoso che comporterebbero gli aumentati flussi veicolari sulla già asfittica viabilità esistente (tangenziale) in mancanza di previsione del tracciato autostradale a monte della stessa tangenziale, già previsto dalla Variante Generale al PRG. Per quanto sopra, nelle more della realizzazione del detto tracciato, è indispensabile alleggerire la tangenziale dal traffico locale, tramite la realizzazione del Sistema Viario Integrato previsto dalla Variante Generale al PRG. Tale intervento, con costi limitati – in quanto si appoggia a tratti di viabilità in parte esistenti e da adeguare, consentirà di fornire una via scorrevole ed adeguata per i flussi di traffico locale dallo Svincolo di Tremestieri fino alla strada Panoramica dello Stretto nei pressi della Galleria Bosurgi. Inoltre consentirà di ovviare ai carichi aggiuntivi di traffico di cantiere comunque gravanti sulla Strada Panoramica tramite il previsto collegamento tra il Villaggio Annunziata e la stessa Strada Panoramica, che consentirà di by-passare l’abitato dell’Annunziata. In relazione alla mitigazione degli impatti sulla viabilità esistente ed in particolare alla indispensabile riduzione dei flussi gravanti sulla Strada Panoramica, considerata tra l’altro la previsione di nuovi insediamenti residenziali in alcuni villaggi collinari (Faro Superiore e Sperone), appare inoltre indispensabile procedere alla realizzazione del by-pass sulla S.P. 45 dell’abitato di Faro Superiore per un agevole collegamento tra la Strada Panoramica e la S.S. 113 dir in località Tono, unico collegamento diretto con il versante tirrenico privo di interferenze con i flussi di traffico di cantiere. Per lo stesso motivo è necessario prevedere la realizzazione della copertura del tratto finale del torrente Papardo fino all’intersezione con il predetto by-pass ed inoltre la viabilità di collegamento tra Mortelle e Tono. Solo con la realizzazione di questo sistema viario, già previsto dalla Variante Generale al P.R.G., sarà possibile sostenere il gravoso impatto sulla viabilità locale imposto dalla cantierizzazione dell’opera di attraversamento stabile. È ancora necessario segnalare come la via Circuito, a Torre Faro, venga interrotta dalla torre di sostegno del Ponte senza alcuna previsione alternativa, se non quella di una viabilità provvisoria che, costeggiando il cantiere SCV3, convoglia il traffico sulla S.S. 113 dir. tale soluzione, se appare problematica in via provvisoria, è certamente improponibile come soluzione definitiva. Pertanto, in sede di sistemazione dell’area interessata dal cantiere SCV3, deve essere previsto un adeguato intervento per il ripristino della viabilità interrotta. Inoltre devono prevedersi adeguate rilocalizzazioni per quegli impianti della Cittadella Sportiva Universitaria interessati dal passaggio del viadotto Annunziata. Per quanto riguarda infine il blocco di ancoraggio, che ricade in una zona poco edificata seppur di interesse ambientale, la sua ubicazione, unitamente a quella del relativo cantiere SCF1, impedisce di fatto la realizzazione del tratto finale della Strada Panoramica, che resterebbe così priva del suo naturale sbocco. È pertanto necessario prevedere, in sede di progettazione del manufatto di attraversamento, una soluzione alternativa che consenta comunque il collegamento della Strada Panoramica con la prosecuzione della S.S. 113 dir. home torna su 2.3 Il tracciato ferroviario La previsione del tracciato ferroviario in galleria artificiale sotto la Via S. Cecilia e la Via A. Saffi, con conseguente spostamento della stazione ferroviaria a sud, a distanza di circa 800 m dall’attuale sito, appare troppo gravosa in termini di impatto sul tessuto urbano esistente. Inoltre la localizzazione prevista per la nuova stazione non sembra sufficientemente valutata in relazione alla carente viabilità di collegamento con il centro urbano. Si ritiene pertanto opportuno, come ipotesi principale, quella di collegare il tracciato ferroviario proveniente dal Ponte con la ferrovia esistente in corrispondenza della Nuova Galleria dei Peloritani, ove esisterebbe già una predisposizione a tale aggancio; in tal caso non vi è motivo per lo spostamento della stazione ferroviaria che può quindi restare nel sito attuale. Ove tale ipotesi, che si ritiene estremamente valida, fosse ritenuta non percorribile, si propone la localizzazione della nuova stazione Ferroviaria nella zona di Gazzi (sito ottimale in quanto nodo di collegamenti autostradali e tranviari, limitrofo al previsto Polo produttivo di Contesse Larderia) o in corrispondenza della attuale stazione di Contesse. home torna su 2.4 I siti di deposito In relazione ai siti di deposito, per i quali si sono evidenziati nella prima parte della relazione incompatibilità per la presenza di alcune zone abitate limitrofe, immobili di interesse storico e relativa pertinenza, zone destinate a bosco e relativa fascia di rispetto, zone destinate ad attrezzature territoriali, si chiede che vengano individuati, considerando le caratteristiche idrogeologiche e morfologiche del territorio interessato, siti alternativi, al fine di limitare le interferenze e gli impatti evidenziati. Comunque, anche in caso di rilocalizzazione dei predetti siti, andranno individuati interventi mitigativi degli impatti sul territorio, durante il periodo previsto per il deposito dei materiali di risulta. 2.5 Le cave I siti relativi alle cave, prevedono il riutilizzo di cave già esistenti ed attualmente in esercizio. Oltre all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni di legge, anche in relazione al mutato programma di utilizzazione dei giacimenti, tale previsione deve essere subordinata alla cessazione dell’attività estrattiva al termine della costruzione del ponte e dei relativi collegamenti, ed alla contestuale indispensabile messa in sicurezza e realizzazione delle opere di recupero ambientale delle zone interessate. Tali interventi di recupero dovranno essere previsti ed effettuati anche nel corso di sfruttamento della cava. home torna su 2.6 I cantieri I cantieri, ad eccezione di quello posto in località Torre Faro SCV3, producono impatti territoriali limitati. Tuttavia, in relazione ai cantieri SCV6, SCF1 ed SCF4, gli stessi interessano aree su cui insistono attualmente impianti sportivi anche di recente realizzazione, per i quali, in alternativa alla prioritaria rimodulazione delle aree di cantiere, devono essere individuate localizzazioni alternative nell’ambito del progetto del Ponte. Il perimetro del cantiere di Torre Faro SCV3 deve essere risagomato in maniera da limitare al minimo indispensabile gli interventi espropriativi su complessi ed attività economiche anche di recente costruzione. home torna su 2.7 I percorsi di servizio I percorsi di servizio che interessano viabilità esistente, in atto utilizzata per traffico locale, come evidenziato al paragrafo 1.6, possono essere utilizzati esclusivamente previa realizzazione della viabilità alternativa prevista al paragrafo 2.2. home torna su 2.8 Coordinamento territoriale Nella considerazione che la realizzazione di un’opera di tale rilevanza comporta necessariamente un ridisegno complessivo del territorio interessato, ricadente pressoché interamente all’interno del Comune di Messina, si ritiene necessario predisporre, a livello comunale, un centro di coordinamento degli interventi sul territorio. Ritenuto che all’interno della struttura organizzativa comunale opera l’Unità di progetto del Sistema Informativo territoriale Comunale (U.S.I.Te.C.), che ha tra le proprie competenze il monitoraggio ed il coordinamento degli interventi sul territorio, appare opportuno e necessario prevedere un potenziamento delle risorse umane, logistiche ed economiche da assegnare in relazione al detto obiettivo, in modo da rendere operativa la struttura quale riferimento per le ricadute sul territorio degli interventi legati alla realizzazione del manufatto stabile di attraversamento dello Stretto di Messina sul territorio comunale. La stessa interagirà con gli altri uffici di enti locali, regionali o sovraregionali preposti o istituiti per fini analoghi. Si ritiene che il predetto adeguamento e potenziamento dell’U.S.I.Te.C. debba rientrare tra le misure compensative previste finanziariamente a carico dell’opera, unitamente all’indispensabile aggiornamento cartografico (in atto il Comune dispone di una aerofotogrammetria in scala 1:2000 e 1:5000 risalente all’anno 2001) che dovrà essere realizzato sia preliminarmente che nel corso della costruzione del ponte. home torna su Conclusioni L’opera così come prevista nel progetto preliminare – con gli interventi ed i relativi finanziamenti limitati al manufatto e ai collegamenti strettamente necessari – non può integrarsi con il tessuto urbanizzato esistente a meno della contestuale programmazione e relativo finanziamento di tutte le opere che consentono un sostenibile inserimento del manufatto nel territorio comunale. Da quanto detto emerge che il notevole impatto dell’opera di attraversamento e dei relativi collegamenti può essere mitigato e reso sostenibile soltanto tramite interventi mirati alla riduzione degli impatti come sopra individuati. In particolare, risulta evidente che la viabilità esistente – dalla tangenziale alla già sovraccaricata viabilità della zona Nord – non è in grado di assorbire l’ulteriore carico di traffico conseguente alla cantierizzazione dell’opera e, ancor più, alla messa in esercizio del Ponte. Pertanto, tutte le opere integrative richiamate nella presente relazione devono essere inserite, programmate e finanziate nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. In particolare tutte le opere tese alla mitigazione degli impatti con le opere di cantierizzazione e nella fattispecie tutta la viabilità precedentemente indicata, devono essere programmate in maniera da venir realizzate preventivamente alla attivazione delle cause degli impatti individuati. È appena il caso di evidenziare infine che devono essere puntualmente individuate, di concerto con questa Amministrazione Comunale, ulteriori misure compensative degli impatti socio-economici che certamente graveranno sulla città e sul territorio comunale. home torna su Allegato 1. Municipio di Messina Dipartimento Politica del Territorio Prot. N. 3/1054 del 10 MAR 2003
Al Sig. Sindaco e p.c. Al Sig. Assessore Giampiero D’Alia Loro Sedi Oggetto: Società Stretto di Messina. Stralcio progetto preliminare del collegamento viario e ferroviario tra la Sicilia ed il continente. Punti di interferenza con gli strumenti urbanistici. Art. 3, comma 4° D.Lgs. n. 19 del 20/08/2002. Con riferimento agli elaborati relativi all’oggetto e pervenuti a questo Dipartimento ai fini della verifica della sussistenza di interferenze delle opere previste con gli strumenti urbanistici, giusta art. 3, comma 4° del D.Lgs. n. 190/2002, si comunica quanto segue: Preliminarmente si evidenzia che le verifiche (sotto riportate) sono state effettuate solo con riferimento alle n° 28 tavole grafiche pervenute a questo Dipartimento e meglio specificate nell’elenco che per comodità si allega alla presente.
Elenco dei punti di interferenza con gli strumenti urbanistici:
1. Via Circuito (Lungomare delle palme) La torre di sostegno del ponte interferisce con la viabilità esistente che viene di fatto soppressa Senza previsione di alcuna soluzione alternativa. 2. P. di L. n. 114 (Rosa Lorenzo Giuseppina e Maria) La Lottizzazione è interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e dai relativi piloni di sostegno. Volume realizzabile mc. 8.438, tipologia villette singole, attuato.
3. P. di L. n. 174 (Fleres Maroniti) La Lottizzazione è interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e dai relativi piloni di sostegno. Volume realizzabile mc. 8.828, tipologia a schiera con destinazione ricettiva, attualmente in fase istruttoria. 4. P. di L. n. 135 (Baviera) Parte della lottizzazione ricade nella fascia di rispetto del viadotto “Pantano”. Volume realizzabile mc. 4.731, tipologia unifamiliare, attualmente in fase istruttoria. 5. P. di L. c.da Scauzzina (Vaber Srl) La parte più a nord ricade nella fascia di rispetto del ponte. Volume realizzabile mc. 4.113 tipologia a schiera con destinazione ricettiva, attualmente in fase 6. B4c (Complesso Due Torri) Trattasi di un grosso complesso edilizio, già realizzato, situato in corrispondenza della torre principale del ponte. 7. P.P.E. (Laguna di Capo Peloro) Tutto il territorio compreso tra la via Circuito ed il cimitero di Granatari è interessato dal passaggio del viadotto “Pantano” e rispettivi piloni. 8. B3a (Edifici rettilineo Granatari) Gli edifici a nord del rettilineo di Granatari saranno interessati dal passaggio del viadotto “Pantano” e dei rispettivi piloni. 9. Zona cimiteriale Granatari La parte a sud-est sarà interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e rispettivi piloni. 10. B5a Edifici c.da Scauzzina – ultimo svincolo Panoramica Gli edifici in oggetto e l’attuale svincolo della Panoramica saranno occupati dal futuro rilevato di collegamento al viadotto “Pantano”. 11. Blocco ancoraggio cavi La zona a nord dell’attuale svincolo della Panoramica, di particolare pregio paesaggistico, con destinazione urbanistica “E-2” – verde ambientale sarà occupata dal blocco di ancoraggio dei cavi di sostegno del manufatto. home torna su12. Piano particolareggiato ricadente nell’area ex “Cave di sabbia” – Nuova Panoramica dello Stretto – ctr Fiumara Guardia Nella parte a nord del previsto piano particolareggiato, adottato con deliberazione del C.C. n. 2/C del 3/01/2002 e trasmesso all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, la linea ferrata emerge in superficie, in corrispondenza della prevista stazione di manutenzione. 13. Gallerie artificiali Via S. Cecilia – Via A. Saffi Nella costruzione delle due canne ferroviarie saranno interessate la via S. Cecilia e la via A. Saffi nel tragitto compreso tra la piccola velocità e via Natoli compresi gli incroci con via Industriale e via La Farina. 14. Nuova stazione ferroviaria Negli elaborati pervenuti non viene indicata la sede della nuova stazione. Non è quindi possibile dire alcunché in merito alle eventuali interferenze con tale opera. Precisato che è stato possibile accertare le interferenze di cui sopra sulla scorta dei pochi elaborati grafici inviatici e pertanto con riferimento ai soli strumenti urbanistici, si rileva che non è stata prevista in sede progettuale alcuna soluzione alternativa. Questo Dipartimento si riserva eventuali ulteriori verifiche, ove richieste e ritenute necessarie, nel caso in cui dovesse pervenire il progetto nella sua interezza. Quanto sopra ai fini del citato art. 3 comma 4° del D.Lgs. n. 190 del 20/08/2002. Solo per completezza, è da precisare che le interferenze sopra indicate non possono essere riferite alla individuazione delle interferenze con immobili ed attività in atto esistenti nelle zone interessate alle opere connesse al manufatto di attraversamento stabile. home torna su Il Responsabile del S.I.T. (Ing. Raffaele Cucinotta) Il Direttore del Settore Amm.vo (Dott. Nicola Cardile) Il Direttore del Dipartimento (Arch. Manlio Minutoli) Allegato 2. Municipio di Messina
Dipartimento Politica del Territorio Prot. N. 3/1615 del 8 APR 2003 Al Sig. Sindaco e p.c. Al Sig. Assessore Giampiero D’Alia Loro Sedi Oggetto: Società Stretto di Messina. Stralcio progetto preliminare del collegamento viario e ferroviario tra la Sicilia ed il continente. Punti di interferenza con gli strumenti urbanistici. Art. 3, comma 4° D.Lgs. n. 19 del 20/08/2002. Ad integrazione e rettifica della nota Prot.Urb. n. 3/1054 del 10 marzo 2003 (che per comodità si allega in copia), si precisa quanto segue relativamente ai P. di L. n° 174 (Fleres Maroniti) e n° 154 (Vaber Srl) P. di L. n° 174 (Fleres Maroniti) La lottizzazione è interessata dal passaggio del viadotto “Pantano” e dai relativi piloni di sostegno, con determinazione ricettiva, e dagli atti di ufficio risulta attualmente in fase attuativa. P. di L. n° 154 c.da Scauzzina (Vaber Srl) La lottizzazione non è interessata dalla fascia di rispetto del ponte mentre ne rimane interessata parte della zona C4 che la comprende, da attuarsi tramite Piano Quadro di cui all’art. 20 delle N. di A. Anche le superiori integrazioni/rettifiche discendono da quanto è riferibile alle n° 28 tavole grafiche pervenute a questo Dipartimento. Il Responsabile del S.I.T. (Ing. Raffaele Cucinotta) Il Direttore del Settore Amm.vo (Dott. Nicola Cardile) Il Direttore del Dipartimento (Arch. Manlio Minutoli) home torna su
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DA "IL BARBIERE DELLA SERA " Pino Nicotri ha scritto un
libro su Giuliano Ferrara, un caso forse unico di camaleontismo
politico-giornalistico. Si chiama "L'Arci Italiano Ferrara Giuliano", Kaos
editore. Il Barbiere della Sera anticipa ai suoi lettori un capitolo del libro
sul Ferrara giornalista, nel suo periodo della conversione al craxismo. Il
Barbiere ringrazia la Kaos edizioni e l'autore Pino Nicotri.
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"Io so a memoria la miseria", diceva
(Totò), "e la miseria è il copione della vera comicità. Non si può far
ridere, se non si conoscono bene il dolore, la fame, il freddo, l’amore
senza speranza [ ... ]; la vergogna dei pantaloni sfoderati, il desiderio di
un caffellatte, la prepotenza esosa degli impresari, la cattiveria del
pubblico senza educazione. Insomma non si può essere un vero attore comico
senza aver fatto la guerra con la vita".
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L'americanesimo è la religione fondata da Elvis Presley (nato a Tupelo, Mississipi nel 1935 e morto a Memphis, Tennessee nel 1977). Elvis è la traduzione della parola ebraica "messia", che vuol dire "unto" ma è stato chiamato anche "The King". Elvis è stato il Messia atteso da tutti gli americani, inviato dal Dio Dollaro non per abolire ma per completare l'opera di Louis Moses Armstrong e dei profeti del rhythm and blues. La venuta di Elvis fu annunciata dalla fede di Charlie Parker e dalla legge di Al Capone, e del quale i profeti avevano in precedenza delineato il duplice aspetto, glorioso e decadente. Unico tra i fondatori di religioni, Elvis è insieme un essere umano soggetto alla storia del rock e un essere divino e trascendente che, quale figlio unigenito del Padre Dollaro, puo' affermare di esercitarne sovranamente i poteri. Dopo il sacrificio sulla croce del successo, patito per riscattare l'umanità dal peccato del Rock & Roll, il suo messaggio, per opera dei Fans Apostolici, e soprattutto di San Bobby Solo, varco' i confini del mondo americano e si fece universale. La virtù per eccellenza è il Consumo, atto d'amore verso le creature, che è atto d'amore verso il Creatore stesso, il quale elargira' i premi ai belli ricchi e famosi e le pene ai poveri perdenti. E il Consumo deve esercitarsi in ogni luogo e in ogni dove, anche in Russia e in Cina, rifiutando i piaceri della carne comunista, per cercare in tutto, anche nel porno, i valori del Sogno Americano. L'americanesimo, attraverso l'esempio di Elvis, dà all'uomo qualunque il mezzo per raggiungere il successo e il benessere fisico e mentale, attraverso l'ingurgitazione di quintali di hamburger e patatine. Ed è in questo specifico aspetto della religione che si esplica il profondo senso della liberta', essendo tutti liberi di scegliere se condire con ketchup o maionese. L'idea di base è che ogni uomo puo' essere un vincente, "Se non credi in te stesso chi ci crederà?", ha detto il cardinale cestista Kobe Briant. Nell'ambito politico questo motto sprona al dominio del mondo (e se la NASA vuole, anche dell'universo) attraverso la subdola sudditanza psicologica della superpotenza militare, e anche attraverso la sottile scusa della ingerenza umanitaria. I misteri dell'insegnamento di Elvis oltrepassano la ragione umana senza contraddirla. Il fine dell'americanesimo è un'iniziazione alla vita divina, che prende le mosse dal Far West e, attraverso fiumi di Coca Cola e Strabilianti Effetti Speciali tende alla santità, ossia alla totale sottomissione alla Trinità Soldi-Shopping-Successo. L'americanismo è giunto al suo punto di piu' alta verita' con le Sante Rockstar e i Mistici Presidenti, ciascuno dei quali produce un aspetto d'America imprevedibile e originale. E Ricordate che l'americanismo non rompe i coglioni e vi dice: "Take it easy, check it out!". tRATTO DA Chiesa evangelica del sogno americano - Contiene notizie satiriche sugli Stati Uniti e sulla Chiesa Cattolica. . home torna su
la Casina Valadier
COSTITUZIONE UE: LE NUOVE REGOLE DELL'EUROPA ALLARGATABRUXELLES - vedi anche http://www.europarl.it/costituzione/ - L'Italia ratifica la Costituzione europea La Conferenza intergovernativa ha approvato oggi la nuova Costituzione europea. Ecco in sintesi cosa prevede il testo per quanto concerne funzioni, ruoli e regole delle istituzioni dell'Unione: PARLAMENTO EUROPEO - Esercita, insieme al Consiglio, le funzioni legislative e di bilancio. Elegge il presidente della Commissione e ratifica la nomina del ministro degli esteri e dei commissari. Vede aumentati i suoi poteri di co-decisione ed ha l'ultima parola su tutte le spese dell'Unione. E' composto da un massimo di 750 membri. Gli stati, in base alla popolazione, avranno un minimo di sei deputati ed un massimo di 96. CONSIGLIO EUROPEO - Tale organismo viene ora istituzionalizzato. Ha l'incaricato di dare all' Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo e definire orientamenti e priorita' politiche generali. Non esercita alcuna funzione legislativa. E' composto dai capi di stato e di governo degli stati membri, dal suo presidente e da quello della Commissione. Il ministro degli esteri partecipa ai lavori. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO - Novita' introdotta dalla Costituzione: presiede i lavori del Consiglio europeo, ne assicura preparazione e continuita'. Ha la rappresentanza esterna dell'Unione ''senza pregiudizio delle responsabilita' del ministro degli esteri''. E' eletto dal Consiglio europeo per un mandato di 30 mesi, rinnovabile una volta. Puo' far parte di altre istituzioni europee, non puo' avere mandati nazionali. CONSIGLIO DEI MINISTRI - Insieme all'Europarlamento svolge funzioni legislative e di bilancio. E' composto da un rappresentante di ogni stato membro a livello ministeriale per ciascuna delle sue formazioni. Ad eccezione di quello Esteri la presidenza di ogni consiglio viene fatta a rotazione ugualitaria da un gruppo di tre paesi per diciotto mesi. COMMISSIONE EUROPEA - Promuove
l'interesse generale europeo e prende le iniziative appropriate a tale fine.
Verifica il rispetto della Costituzione e l'applicazione del diritto
dell'Unione sotto il controllo della Corte di giustizia. PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE - Definisce gli orientamenti nel quadro in cui la Commissione esercita la sua missione, sceglie i commissari, puo' nominare dei vicepresidenti della Commissione. E' eletto dall'Europarlamento su proposta del Consiglio europeo. MINISTRO DEGLI ESTERI - Contribuisce all'elaborazione di una politica estera, di sicurezza e di difesa comune. Presiede il Consiglio affari esteri. E' vicepresidente della Commissione. Viene eletto dal Consiglio europeo d'accordo con il presidente della Commissione e con ratifica dell'Europarlamento. PROCEDURE LEGISLATIVE - La Costituzione provvede ad una drastica riduzione. Erano oltre venti sono state limitate ad un terzo. CORTE DI GIUSTIZIA - Assicura il rispetto dei diritti nell'interpretazione e l'applicazione della Costituzione. Comprende anche il tribunale di grande istanza ed i tribunali speciali. E' formata da un giudice per ogni stato membro. MAGGIORANZA QUALIFICATA - A partire dal 2009 sara' basata sul 55 per cento degli stati membri, con un minimo transitorio di quindici che rappresentino almeno il 65 per cento della popolazione complessiva. Quando le decisioni riguardano provvedimenti che non sono proposti dalla Commissione o dal ministro degli esteri, per la maggioranza occorrono il 72 per cento degli stati, pari ad almeno il 65 per cento della popolazione. Resta il diritto di veto in tema di fiscalita' e ci sono formule di maggioranza diverse per la cooperazione giudiziaria, la politica sociale sociale e quella estera. Sono facilitate, in alcuni settori, le cooperazioni rafforzate. GOVERNANCE ECONOMICA - La Costituzione attribuisce piu' poteri alla Commissione nella sorveglianza dei conti pubblici nella sola fase di verifica di deficit eccessivo, ma non in quella sulle misure per ridurlo. Ai paesi dell'eurozona e' attribuito il potere di valutare l'ingresso di nuovi membri in Eurolandia. Viene allegata una dichiarazione in cui si riafferma l'impegno a rispettare il dettato del Patto di stabilita'. DIRITTO DI INIZIATIVA POPOLARE - Se un milione di cittadini europei, suddivisi su un numero di paesi ancora da determinare, lo richiede la Commissione sara' invitata ad adottare un' iniziativa legislativa. home torna su
DALLA POLIZIA
da il "Trentino"
20.6.04
ALTO GARDA. Lo strano cacciatore di falsari. Non può essere un caso, perchè le
segnalazioni alla Guardia di Finanza di Riva sono ormai parecchie: nella
città dell’Anzolim e a Torbole c’è qualche furbastro che si aggira per le
case e che, spacciandosi per funzionario pubblico in borghese (talvolta
poliziotto, altre volte carabiniere, oppure dipendente di qualche
ministero), cerca di metter le mani su banconote da 50 e 100 euro. Forse per
impossessarsene direttamente oppure, più probabilmente, per aver modo di
adocchiare le abitazioni e prender nota della situazione logistica in vista
di qualche incursione ladresca.
Sanita': GB, il fumo accorcia la vita di dieci anniLONDRA, 20 GIU- Il fumo accorcia la vita di una media di dieci anni, secondo uno studio durato 50 anni e realizzato da un professore di Oxford oggi 91/enne.Sir Richard Doll ha eseguito la piu' ampia ricerca mai effettuata in tutto il mondo sulle conseguenze del fumo sulla salute umana. I risultati del suo lavoro sono stati pubblicati sulla rivista scientifica British medical journal. Doll ha seguito la vita di 34.439 medici dal 1951, anno in cui pubblico' la sua teoria che stabiliva il collegamento fumo-cancro. home torna su
BAGHDAD, 21 GIU-Sono iniziate a Baghdad le udienze preliminari per il processo contro tre soldati Usa, imputati nello scandalo delle torture. Tra i tre quello che rischia di piu' e' Charles Graner. E' accusato di avere fotograto un detenuto legato al guinzaglio dal soldato semplice Lynndie England e di essersi fatto fotografare con una piramide di detenuti nudi a novembre, il periodo in cui si e' verificata la gran parte degli abusi nel carcere iracheno di Abu Ghraib home torna su
Tratto da "Il
Barbiere della sera". Ho letto l’articolo di Oriana
Fallaci sulla Gazzetta dello Sport che
riportava quale sarebbe stata la sua risposta se si fosse trovata al posto
di Totti e (anche se non avevo bisogno di ulteriori conferme) ho capito la
sua interpretazione del concetto di forza e ragione, ovvero: “Quando
qualcuno ti provoca, hai il diritto di dargli un bel cazzotto sotto ai denti
o un calcio nelle parti intime”. MICHELE SERRA SCRIVE IN PROPOSITO: CI si stava
giusto chiedendo: chissà, nel giochino dei ruoli, chi si prenderà la briga
di difendere lo scaracchio popolar-nazionale di Totti, magari aggiungendo
che ci voleva anche "un cazzotto nei denti e una ginocchiata non dico dove".
Ma, con il passar delle ore, quella particina in commedia rimaneva vacante.
Per fortuna. Finché, all'alba del dopodomani, ormai assorbita dalla segatura
quella saliva ontosa, il cast del nostro eterno bar sport si è
clamorosamente arricchito di uno special guest da un milione di dollari. La
prima pagina della Gazzetta dello sport ospitava un corsivetto, corredato da
fotina e griffe autografa, di Oriana Fallaci.
Che il fumo faccia male,
nessuno lo contesta. Che il fumo possa dare fastidio a chi, grazie a
Dio, non ha questo viziaccio, lo ammettiamo. Ma farne il capro
espiatorio di ogni nostra frustazione!!! Se il capo ufficio ti ha
maltrattato, non sfogarti facendo un cazziatone al marito perchè ha
acceso una sigaretta. Se le cose non vanno come vorresti, non
prendertela col primo che ha un mozzicone in mano..Sta di fatto che i
fumatori sono la categoria piu' perseguitata dai perfettini (chi
sono i perfettini? clicca qua)"Contro il fumo passivo in
arrivo dagli Stati Uniti il primo test fai-da-te. E' stato realizzato
dalla Nymox Corp. di Maywood (New Jersey) ed è in vendita a 15 dollari.
Il TobacAlert fornisce un risultato in soli 15 minuti ed è così sensibile che riesce a scoprire la permanenza anche solo di un'ora in un ambiente affumicato nei tre giorni precedenti all'analisi. Il test indica su una scala che va da 0 a 6, un punto in meno di quello di un fumatore abituale, il livello di esposizione al fumo passivo. Secondo l'azienda che lo produce, può essere usato per misurare l'esposizione al fumo passivo sul luogo di lavoro e quella di chi, bambino o adulto, vive con un fumatore. La striscia di carta reagente del TobacAlert contiene microscopiche particelle rivestite di anticorpi in grado di legarsi alle molecole di cotinina, un bio-prodotto della nicotina. Mentre quest'ultima viene eliminata dall'organismo in poche ore, le tracce di cotinina possono essere rilevate per tre giorni in saliva, sangue e urine. Il test è in grado di individuare meno di sei nanogrammi (un miliardesimo di grammo) in poco più di un quarto di un cucchiaino di urina. La Food and Drug Administration americana ha detto di non aver ricevuto alcuna comunicazione e di non aver autorizzato il test. Ma dalla azienda sostengono che il via libera dell'agenzia non è necessario perché il TobacAlert non ha indicazioni mediche e non serve a fare una diagnosi. Yahoo! Notizie Per ulteriori informazioni visita Staibene.it "" home torna su
ANSA) - TORINO, 1 LUG - Ha ottenuto il perdono giudiziale Alessandra V., la 16enne torinese arrestata per avere ucciso il fidanzato che la maltrattava. Oggi il tribunale ha deciso di non infliggerle nessuna condanna, con una formula particolare prevista per gli imputati minorenni. Nel dicembre dello scorso anno la ragazzina aveva colpito alla coscia con un coltello Gianni Giannone, 19 anni, descritto dai testimoni come un giovane aggressivo e violento, provocandogli una ferita mortale. home torna su
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